News

Alberto Bertone

Imprenditoria piemontese pratica ed eccellente

di Laura Sciolla

Primavera 2024

INSERITO NEL 2020 TRA I 10 TOP MANAGER DI BUSINESS PERSON OF THE YEAR NELLA CATEGORIA FOOD REALIZZATA DA FORTUNE, ALBERTO BERTONE È FONDATORE, PRESIDENTE E AMMINISTRATORE DELEGATO DI ACQUA SANT’ANNA SPA. OGGI SANT'ANNA È LA TERZA REALTÀ IMPRENDITORIALE DEL PIEMONTE

Alberto Bertone - Stabilimento

Esiste un’identità che accomuna gli imprenditori piemontesi? Se sì, quale?

«L’identità degli imprenditori piemontesi è quella di uomini e donne che si rimboccano le maniche, che credono nei loro sogni e che ci mettono tutta la loro passione per realizzarli. Anche in tempi difficili, attraverso le mille crisi che il mercato oggi vive. Il pensiero va per esempio alla crisi dell’automotive, un settore da cui Torino ha sempre dipeso, una dipendenza che, in parte, ancora esiste ma in cui non crediamo più. Eppure noi andiamo avanti con lo sguardo rivolto al futuro, con grande passione e grande impegno. Ma l’identità degli imprenditori della nostra regione è anche quella che riconosce che non si possono raggiungere gli obiettivi prefissati senza una manodopera straordinaria, volenterosa e capace di condividere i principi dell’azienda per cui lavora, come quella che si trova nel nostro Piemonte».

In effetti in Piemonte possiamo vantare delle vere eccellenze…

«Parlano i fatti. Nel solo settore food abbiamo sul nostro territorio tre realtà leader: Ferrero per il cioccolato, Lavazza nel caffè e Acqua Sant’Anna per le acque minerali, prima in Italia e tra le top in Europa insieme a un marchio francese. Se pensiamo che il nostro successo ha messo le basi e si è plasmato, imponendosi sul mercato, partendo da un paesino di montagna dove non esiste neppure una viabilità adeguata per sostenere la logistica…».

Alberto Bertone - Stabilimento Acqua Sant'Anna

Credo che questa eccellenza piemontese sarebbe da una parte da valorizzare ulteriormente, dall'altra da incentivare

Sovente nelle sue interviste parla dei problemi della regione riguardo la mobilità. È questa la prima sfida che devono quindi affrontare le aziende del territorio?

«La Telecom è nata a Torino, l’Olivetti a Ivrea, e ancora, come sempre si dice, il cinema, la televisione, la moda. Siamo stati pionieri di tanti settori strategici ma poi, puntualmente, il cuore pulsante delle attività viene trasferito in zone più… commerciali. Io credo che l’aspetto delle infrastrutture e dei trasporti sia davvero fondamentale per sostenere lo sviluppo di un territorio. Mi riferisco a Caselle, un aeroporto certo accogliente, ma piccolo e mal collegato nonostante gli sforzi fatti. Ultimamente viaggio molto all’estero e ogni volta mi vedo costretto a spostarmi a Malpensa oppure programmare uno scalo. È un vero peccato. Per non parlare di strade e autostrade: a Torino manca un anello di tangenziale, e di questo se ne parla da anni. Ho letto che a Genova si costruirà il primo tunnel sottomarino italiano, con gallerie lunghe 3/4 chilometri che collegheranno Genova Ovest a Genova Est attraversando l’area portuale. Una proposta avveniristica per la quale plaudo quello che io considero il sindaco migliore d’Italia. Qui invece non riusciamo a trovare una soluzione per semplificare la viabilità attorno a Torino. A questo aggiungo la vergogna della Asti-Cuneo e l’eterna questione del Col di Tenda: ormai si appaltano i lavori sapendo che la data dell’inaugurazione non si rispetterà. Con un evidente variazione dei costi».

Alberto Bertone di Acqua Sant'AnnaPer quanto riguarda lo stabilimento Sant’Anna, invece, il vostro interesse va al Colle della Maddalena.

«Esatto, creare un tunnel attraverso il Mercantour sarebbe un collegamento strategico tra Torino, Cuneo e il mare. Se ne parlava già ai tempi di Andreotti, è tutto dire. D’altronde, attendiamo un nuovo ponte nella nostra valle adeguato al passaggio dei mezzi pesanti da anni. Un semplice ponte, ma che possa essere un’alternativa a quello storico oggi presente. Penso però che su questo tema della viabilità sia la Regione che debba prendere in mano le redini. I governatori delle varie comunità non si mettono d’accordo? Allora che la Regione si assuma la responsabilità di eleggere un presidente che abbia la volontà di fare delle scelte in tal senso. Prima ascoltare i desideri e le necessità delle Istituzioni locali e poi agire. I piemontesi sono noti per la loro pazienza: ogni tanto gridano ma poi la loro attenzione torna al lavoro e lasciano stare. E così poco o nulla si muove. Sto valutando invece di procurarmi un trattore e scendere per le strade…».

Alberto Bertone - imbottigliamento Acqua Sant'AnnaNonostante le difficoltà, dicevamo, la passione degli imprenditori piemontesi per la loro mission non si ferma.

«La passione di fare le cose bene e farle per primi, con quella curiosità che non può mancare agli uomini e alle donne illuminati, certo. Pensiamo alle barche firmate Azimut e a Giovanna Vitelli, a capo di una delle aziende di yacht più grosse al mondo. E non si trova a Genova o a Viareggio, ma ad Avigliana! Tanti complimenti a lei, davvero, perché continuare spesso è complicato come iniziare. Tanti sarebbero i nomi qui da menzionare. Credo che questa eccellenza piemontese sarebbe da una parte da valorizzare ulteriormente, dall’altra da incentivare. Da tempo spingo per creare la prima scuola di imprenditoria in Italia. Intendo un vero e proprio corso di laurea per imprenditori. Avremmo eccellenze, nate e cresciute in Piemonte, che potrebbero raccontare le loro case history di successo. Quale modo migliore per contribuire all’economia nazionale se non creare imprenditori. Io sarei a disposizione per sponsorizzare l’iniziativa. Mi prendo oggi l’impegno».

 

(foto ACQUA SANT’ANNA SPA E SILVANO PUPELLA)