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Valentina Arzilli

«L’identità nasce anche dalla passione»

di Laura Sciolla

Primavera 2024

VALENTINA ARZILLI È MANAGING DIRECTOR DI LA PERLA DI TORINO, AZIENDA CHE DA OLTRE 30 ANNI RACCONTA IL CIOCCOLATO AL MONDO. DOPO UN MASTER SPECIALISTICO SULL’INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE PICCOLE E MEDIE AZIENDE, E A SEGUITO DI VARIE ESPERIENZE, VALENTINA È ENTRATA NELL’IMPRESA DI FAMIGLIA PORTANDO IL SUO CONTRIBUTO VERSO L’INNOVAZIONE E LA CONQUISTA DEI MERCATI ESTERI

Valentina Arzilli - La Perla Torino

Cosa significa aver raccolto un’identità così sentita come quella che ha reso Torino capitale del cioccolato?

«La storia di Torino è la storia del cioccolato. Un’azienda come la nostra non ha potuto non tenerne conto nel corso degli anni, onorando la tradizione torinese con la produzione di alcuni dei suoi prodotti iconici. Il gianduiotto, ad esempio. Allo stesso tempo però, una realtà di successo deve guardare all’innovazione, cercando di intercettare le esigenze del pubblico anche prima che questi desideri si esplicitino del tutto. È naturale avere un certo attaccamento al passato, ma bisogna evolversi per crescere. Noi ne siamo una testimonianza concreta. Come forse molti di voi già sanno, la nascita di La Perla di Torino dimostra come una criticità inaspettata possa portare a un’opportunità. Mio padre Sergio, pasticcere, si è scoperto celiaco ed è così che ha deciso di perfezionarsi nella sua arte specializzandosi nel cioccolato. La sua prima delizia è stata il tartufo di cioccolato (esempio della volontà di mettersi in gioco), non il gianduiotto (inserito comunque a catalogo): una proposta che nel tempo si è ulteriormente evoluta, ideando varianti curiose e moderne, come la versione al pistacchio e al lampone (a conferma della necessità di innovare). Ecco, con questo voglio dire che l’eccellenza del passato si sostiene con la qualità della materia prima, la selezione dei fornitori (oggi più che mai diventa importante sposare concetti quali sostenibilità e valore etico) e con il desiderio di guardare al futuro. E poi con la passione di un team volenteroso e affiatato, una squadra capace di condividere i valori aziendali».

Valentina Arzilli - Tavolette Le Golose La Perla Torino

Il concetto di passione viene da sé quando si parla di cioccolato!

«Vero! Io stessa, quando ancora non sapevo che la mia vita professionale sarebbe stata destinata a La Perla di Torino, sono rimasta colpita dalle emozioni che l’assaggio di un cioccolatino fa scaturire nelle persone. Quello però a cui mi riferivo prima è che un’azienda è fatta da chi ci lavora. Quando entri a far parte di una squadra devi sentire che il tuo cuore batte con quello di tutti gli altri. È ciò che ti fa stare bene, anche se ti trovi a dover lavorare otto ore tutti i giorni. Credo fortemente che il luogo di lavoro debba essere vissuto come un porto sicuro in cui valori quali onestà, dialogo, trasparenza vengano promossi tanto da portarseli a casa anche una volta terminata la giornata. Io personalmente tengo molto a questo aspetto e mi impegno perché sia, da parte mia, un compito mai trascurato. Il mondo ha bisogno di rispetto e di collaborazione».

La storia di Torino è la storia del cioccolato. Un’azienda come la nostra non ha potuto non tenerne conto nel corso degli anni, onorando la tradizione torinese con la produzione di alcuni dei suoi prodotti iconici

Non è facile oggigiorno promuovere una simile cultura aziendale.

«Sappiamo come le situazioni ambientali, sociali e politiche e le informazioni che riceviamo ogni settimana, ci portino ad avere sfiducia (la Borsa del cacao è arrivata a un +50% rispetto a 18 mesi fa: cosa bisogna fare? Caricare sul prezzo finale quando il pubblico non sa che siamo davanti a una speculazione?). L’obiettivo di un imprenditore deve essere comunque quello di sostenere la passione. È la passione che ti porta a lavorare con impegno e costanza. Puoi essere un ottimo professionista ma se non senti coinvolgimento…».

Tornando all’identità, avrebbe dei consigli per valorizzare ulteriormente l’immagine di Torino e delle sue eccellenze gastronomiche?

Valentina Arzilli - 30 anni La Perla Torino«Torino ha un ricco e attivo tessuto imprenditoriale. Valorizzarlo attraverso iniziative di natura diversa, organizzate dentro e fuori la nostra provincia, significa consolidare il genius loci del territorio. Torino è la culla dell’artigianalità del cioccolato e porta con sé un pezzo di questa lunga storia. Pensiamo a un evento come CioccolaTò. La qualità della manifestazione dipende dai player che vi partecipano: per questo è importantissimo che le aziende d’eccellenza presenzino mettendo a disposizione del pubblico la loro arte. Il cioccolato è il simbolo di Torino e del Piemonte e se vogliamo rinsaldare e vivacizzare questo legame è importante che ogni laboratorio impegnato nella produzione investa in questo evento, onorando non solo la città, ma anche la sua liaison con il mondo della cioccolateria. In questo modo, ogni azienda ha la possibilità di mettere a disposizione del pubblico la propria passione, percepibile al primo assaggio».

Mai star fermi, quindi.

«Per quel che ci riguarda, è nel nostro DNA. Non ho la ricetta del successo tra le mani, ma di certo credo sia importante promuovere il proprio marchio, anche in ambiti diversi da quello del food. Il food si sposa benissimo col design e la moda, per esempio! D’altronde Torino è stata la culla dell’artigianalità gastronomica: oggi, attraverso i suoi prodotti, ogni azienda ha l’opportunità di fare la sua parte nel rafforzare l’identità della nostra Torino, anche all’estero».

 

(foto LA PERLA DI TORINO)