News

Sinner nella storia

e a Torino la Nuvola esulta

JANNIK SINNER STUPOR MUNDI (MA NEANCHE TANTO): IL FENOMENO DEL TENNIS ITALIANO BATTE MEDVEDEV, CONQUISTA L'AUSTRALIAN OPEN, RAGGIUNGE PANATTA, FA ESPLODERE LA NUVOLA LAVAZZA. CELEBRIAMO UNA STELLA

Nel 1976 esce nelle edicole per la prima volta il quotidiano la Repubblica; nel ’76 le piazze di mezza Italia sono attraversate da un rinnovato vento di movimenti femministi; nel ’76 Jimmy Carter, a dicembre per la precisione, vince le presidenziali USA (diventando a gennaio il 39° Presidente degli Stati Uniti d’America). Per l’Italia sono anni molto complessi, soprattutto in politica. Sportivamente ci schiantiamo contro il Brasile nei Mondiali di calcio di Messico ’70, il 21 giungo. Brutto, brutto, brutto. Ma, ed è un “ma” molto importante, una settimana prima Adriano Panatta scriveva la storia del tennis italiano, vincendo a Parigi l’Open di Francia. Il primo e unico italiano in grado di vincere uno slam, almeno fino alla scorsa domenica.

48 anni abbiamo dovuto aspettare perché un altro italiano dopo Panatta riuscisse a conquistare uno slam: Jannik Sinner da San Candido il 28 gennaio si impone sul russo Medvedev in 5 lunghissimi set e vince l’Australian Open, di fronte a una Rod Laver Arena in visibilio. Finalmente uno slam!

Jannik Sinner da San Candido il 28 gennaio si impone sul russo Medvedev in 5 lunghissimi set e vince l'Australian Open. Finalmente uno slam!

Se vi è sembrato lungo il match, niente in confronto a 48 anni di magra. Quasi cinque decadi senza tricolore nel gotha del tennis globale. Ne hanno scritto i quotidiani, gli influencer, i politici, noi comuni mortali. Nella speranza che questa vittoria non abbia la periodicità della Cometa di Halley, ci godiamo il successo, e ne scriviamo anche noi; d’altronde l’enfant prodige del tennis italiano è ormai cresciuto, batte Djokovic, vince uno slam, incanta alle Finals torinesi… E ci regala quindi ottime prospettive riguardo il futuro prossimo.

Ma torniamo a domenica 28 giugno: i salotti di mezza Italia sono saltati in aria sul colpo da KO di Jannik; ma il “salotto” più speciale del Paese era proprio a Torino: alla Nuvola Lavazza. Qui i Carota Boys, i fan più calorosi di Sinner, hanno organizzato per domenica (con apprezzabile celerità) la visione del match, insieme a centinaia di affezionati. Dress code: l’arancione e tanta voglia di tifare per il campione Sinner; che ci godiamo e coccoliamo, anche nelle nostre pagine e con la nostra città che si illumina di arancione. In attesa delle Finals di novembre.