«Non esiste architettura senza luce», diceva Le Corbusier. E in effetti la luce non è solo ciò che ci permette di vedere: è ciò che dà vita agli spazi, li scolpisce, li fa respirare. Su questa filosofia si fonda Light Gallery, realtà specializzata in light design e nata su iniziativa dell’architetto Sandra Caldana e Fabrizio Andreone, coppia nella vita e nel lavoro: impegnati nella progettazione di soluzioni luminose dal 2006, dal 2019 hanno trovato casa – e laboratorio di idee – nella sede attuale di via San Massimo.

Qui ogni progetto nasce dall’ascolto: del cliente, dello spazio e della luce che quel luogo può raccontare. Light Gallery lavora con aziende italiane di altissima qualità, spesso piccole gemme di design poco “mainstream”, selezionate per la cura artigianale e la ricerca estetica. A queste si aggiungono alcune firme spagnole, che negli ultimi anni hanno portato sul mercato proposte raffinate e interessanti, anche dal punto di vista del prezzo. Il risultato è un universo di stili, forme e suggestioni, capace di passare dal minimalismo essenziale alla decorazione scenografica con la stessa grazia.

C’è il lampadario in legno di betulla di Luceplan, una danza di cerchi concentrici leggeri come aria; le campane in vetro soffiato di Karman, che trasformano la luce in magia; le sospensioni Lodes, sintesi perfetta tra eleganza e tecnologia. E poi Zava, che sorprende, tra il resto, con Orizzonte, dove piccole sfere luminose si alternano a vasi sospesi come in un giardino verticale. Come in una boutique tessile, Modoluce propone lampadari in stoffa, plissettati o lisci, i cui tessuti sono da scegliere direttamente da una palette, come dal sarto.

«Già, e proprio un po’ come da un sarto – spiega Fabrizio – possiamo personalizzare i prodotti nei colori, nelle finiture e nei modelli, cucendo la luce addosso a ogni ambiente». Le Officine Dasa, duo di architette romane note per aver “illuminato” le cucine della prima edizione di MasterChef, portano nello showroom di Light Gallery un tocco industrial chic con lampade che sembrano uscire da un set cinematografico. Con loro, Sandra si diverte ad abbinare arredi su misura – una libreria, un bancone – a un progetto luce studiato nei dettagli. Light Gallery segue i clienti dalla piantina alla posa finale: partendo dalla pianta per una casa nuova o da un sopralluogo di un ambiente in ristrutturazione, sa individuare i punti luce più valorizzanti e scegliere la lampada giusta per il posto giusto, come si è soliti dire.

Dalla lampada da tavolo discreta, al plafone, alla sospensione scenografica; fino alle lampade ricaricabili, come la storica Uovo di Fontana Arte, oggi riproposta in chiave contemporanea. E poi ci sono gli esterni, un’altra delle passioni dei due titolari. Le proposte firmate Bover, ad esempio, evocano atmosfere mediterranee, ideali per ristoranti sul mare e gazebo immersi nel verde; oppure Platek, simbolo dell’outdoor lighting. Paletti luminosi, applique da facciata, soluzioni per i vialetti o le terrazze: anche fuori casa la luce firma lo stile.

Accanto al lato estetico, Light Gallery cura infine anche la parte tecnica: faretti a incasso, binari con spot per vetrine o soluzioni a scomparsa per negozi così come per ambienti domestici, dove la luce arriva senza farsi notare, ma fa la differenza. Perché, come ricorda spesso Sandra, la luce non è un dettaglio da aggiungere alla fine: è parte integrante del progetto, la chiave per valorizzare materiali, colori e volumi. Da Light Gallery la soluzione c’è, per tutte le esigenze.
LIGHT GALLERY
Tel. 011.19703743

(foto MARCO CARULLI)
(Servizio pubbliredazionale)
