Partiamo dalle basi: dal 9 al 16 novembre Torino diventa teatro delle Nitto ATP Finals 2025, e noi vi proponiamo a riguardo un breve manuale per vivere al meglio atmosfera e appuntamenti che animeranno la città. Nel caso specifico, abbiamo pensato di proporvi più di una “guida” (le altre usciranno prossimamente), partendo da questo manuale che definiamo “per turisti”, ma ovviamente può tornare utile anche ai torinesi DOC…
Partiamo da una bella notizia: il primo parlamento d’Italia, all’interno di Palazzo Carignano, sarà visitabile durante la settimana delle Finals; una buona idea soprattutto dopo che il mondo ha avuto l’occasione di vederlo nella brillante serie Netflix La legge di Lidia Poët (rumors dicono che in primavera arriverà la terza stagione).
Secondo consiglio: consultate il palinsesto di appuntamenti di Casa Gusto (dentro l’Archivio di Stato) e di Casa Tennis (piazza Castello). Tra degustazioni, colazioni d’autore, masterclass di chef, incontri letterari, talk dal vivo… c’è davvero l’imbarazzo della scelta (sfogliate il programma qui).
Terzo highlights: esplorate il mondo dei caffè storici torinesi (c’è pure un’associazione qua), per girare la città, respirando il mood internazionale delle Finals, ma calcolando pause strategiche immersi nella storicità di questi magnifichi caffè.
A proposito di cibo e tradizioni non rinunciate al glorioso rito dell’aperitivo torinese; ormai ce n’è davvero per tutti i gusti, ma noi vi segnaliamo un’apertura relativamente recente che ci ha molto sorpresi, soprattutto per l’eleganza e per la capacità di essere uno specchio autorevole sul contesto enologico contemporaneo. Non perdetevi quindi il Canto del Gallo, noi ve ne abbiamo parlato anche qui.
Con la pancia piena torniamo a parlare di cultura: mettete in agenda due giganti degli appuntamenti d’arte in città. Prima il Museo Nazionale del Cinema di Torino: fino al 9 marzo potete gustarvi la magnifica Pazza Idea, un affascinante percorso tra le icone pop degli anni ’70 e ’80 negli scatti di Angelo Frontoni. Poi la doppia mostra alle OGR: da una parte We felt a star dying di Laure Prouvost, dall’altra Electirc dreams. Art & Technology Before the Internet, realizzata in collaborazione con la Tate Modern di Londra. Due (anzi tre) mostre sicuramente da non perdere, peraltro in location uniche.
Ennesima suggestione, questa perfino un po’ banale, non perdetevi piazza San Carlo tirata a lucido, passeggiata preferibilmente in compagnia, con un gelato al fiordilatte di Biraghi o a qualunque gusto de La Romana, immaginando la via Roma che sarà. E già che siete qui cercate le Luci d’Artista, alcune sono anche a tema tennis, a simboleggiare una città che ha imparato ad amare questo sport come mai avrebbe pensato di fare.
Naturalmente i nostri sono solo alcuni dei consigli possibili: l’invito è a godere di questi giorni speciali, senza lasciarsi alle spalle neanche un mezzo rimorsino (anche questo ai tempi delle ATP Finals).
