Laureata in Scienze e Tecnologie agrarie, diplomata alla Scuola Holden, dal 2020 fa parte della redazione di Raccontiamo la storia, raccontiamola tutta. Dal 2017 collabora a progetti di editoria scolastica. Ciò che nel silenzio non tace, edito da Einaudi, è il suo primo romanzo, pubblicato quest’anno.
Martina Merletti è una delle nostre Nuove Energie.
Come immagini il tuo futuro professionale e quello della tua attività?
«Mi hanno sempre messo in guardia, a ragione, dall’illusione di vivere di letteratura: il mio è un lavoro con cui è difficile sostentarsi. Per questo immagino il futuro ibrido, un po’ insegnante di scienze, un po’ autrice, nella speranza che sempre più la parola in tutte le sue forme prenda il sopravvento e che la precarietà e la fatica della frammentazione vadano via via sfumando dal mio orizzonte».
Una città che privilegi parchi ed ex strutture industriali; ibrida, solidale e accessibile, piena di occasioni di condivisione
Come immagini il futuro di Torino?
«Mi piace immaginarlo come lo sogno da anni: meno inquinato, più sostenibile. Spero in una drastica riduzione (coercitiva) del traffico a fronte del potenziamento del trasporto pubblico e delle infrastrutture per la mobilità a basso impatto. Una città animata da una movida che privilegi parchi ed ex strutture industriali; ibrida, solidale e accessibile, piena di occasioni di condivisione, capace di contrapporre la cura alla frenesia».
Martina Merletti e altri ventotto sono le nostre Nuove Energie.
Le abbiamo scelte in ogni settore perché le Nuove Energie di Torino sono da ricercare in ogni sfumatura della città.
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