Con l’avvicinarsi dell’estate, nulla è più rinfrescante che trascorrere qualche ora sul lungo Po. Magari nel Parco del Valentino, magari negli spazi di Maxelâ, una delle new entry del panorama gastronomico torinese. Se ancora non lo avete scoperto (Maxelâ ha inaugurato a novembre 2024), vi starete chiedendo dove si trova esattamente: ai meno giovani basterà dire che Maxelâ sorge proprio sui ritmi della notte dell’ex Chalet, un luogo che ha fatto ballare generazioni di torinesi.

Per i più giovani: superate l’arco di corso Vittorio e a poche decine di metri, alla rotonda, troverete l’ingresso del locale. Un po’ bar, un po’ caffetteria, molto cocktail bar e tantissimo ristorante specializzato in proposte a base di carne di fassona.
Maxelâ è una formula vincente che vede otto suoi “omonimi” in tutta Italia, ma che qui acquista un’anima speciale, come racconta il titolare Marco Muzj: «Abbiamo voluto immergerci nelle atmosfere del parco del Valentino valorizzando prima di tutto il nostro dehors. Accomodati sulle poltrone, i nostri clienti amano sorseggiare il caffè fin dalle prime ore del mattino, magari accompagnandolo con le tante delizie fatte in casa. I croissant, le ciambelle, le torte. Quando il sole inizia a salire, ecco che apre la cucina, sempre a disposizione degli ospiti durante tutta la giornata. Abbiamo uno chef e cinque collaboratori impegnati ad aggiornare il menù in ogni stagione e a soddisfare le richieste della clientela a seconda dei gusti. Il leitmotiv di Maxelâ resta comunque uno: la carne di fassona. Con la differenza, rispetto agli altri locali sparsi nella penisola, che a Torino ci troviamo esattamente nella patria di questa prelibatezza!».

I piatti dello chef possono essere sperimentati fino all’ora di cena anche nella parte interna del locale, un format raffinato e contemporaneo, fatto di poltroncine di velluto, lampadari arabeggianti, cromie delicate e tanta luce grazie alle vetrate che, all’occorrenza, possono essere avvicinate.

Menzione d’onore agli aperitivi: la bella stagione è appena partita e Maxelâ è già diventato un must cittadino. Per gli stuzzichini proposti (polpette, frittini, muffin salati…) a seconda della fantasia dello chef), per i cocktail preparati da tre bartender, per la carta dei vini particolarmente ricca, seppur con un occhio di riguardo alle eccellenze regionali, e ovviamente per la musica. Ogni sera dal vivo, grazie ai due DJ che si alternano a musicisti per creare la giusta colonna sonora fino a notte avanzata. «Maxelâ vuole essere buona cucina ma anche un’esperienza, che per me significa accoglienza e divertimento. È quanto insegno ogni giorno ai nostri giovani collaboratori, 26 ragazzi tutti residenti a Torino».

Un’ultima cosa: all’imbrunire, prima di congedarvi, volgete lo sguardo verso il Monviso. Il panorama sarà da effetto wow, praticamente una cartolina: portatevela a casa. Un ultimo regalo da Maxelâ: una Torino speciale, vista da un’angolatura rara e abbastanza unica.
Maxelâ, una delle new entry del panorama gastronomico torinese
Maxelâ sorge proprio sui ritmi della notte dell’ex Chalet, un luogo che ha fatto ballare generazioni di torinesi
MAXELÂ (EX CHALET)
Tel. 331.6769222

(foto MARCO CARULLI)
(Servizio publiredazionale)
