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Post-Umano, la preview

Scoprendo Scalo Vallino

DAL 15 OTTOBRE AL 22 NOVEMBRE, NEGLI SPAZI RESUSCITATI DI SCALO VALLINO (VIA NIZZA 40) APRE POST-UMANO L'ULTERIORE, MOSTRA D'ARTE VISIVA CHE CI INOLTRA A DIFUSISSIMA E A TUTTO IL PERIODO DELL'ARTE TORINESE D'AUTUNNO

Una delle sfide più importanti della città di Torino è quella di evolvere insieme alle proprie anime. Perché il mondo cambia, Torino pure, e di conseguenza mutano anche vocazioni e identità. Torino non è quella di 50 anni fa, sarebbe anche ingiusto se lo fosse, ma deve ugualmente fare i conti con le sue precedenti anime. D’altronde se ne vedono i segni, a volte le ferite, perfino i fossili, in molte parti della città; in particolare se si parla di industria. Spazi spesso giganteschi, in cui un tempo lavoravamo centinaia (o migliaia) di persone, che oggi sono vuoti, o quasi, e devono essere reinventati da cima a fondo. Con le idee, con i progetti, con i numeri alla mano, con i giovani e prendendo (perché no?) ispirazione dal mondo. Vedi le OGR, vedi Combo, vedi EDIT (dentro l’ex INCET) e tanti altri.

Quest’anno, nel calendario delle tante manifestazioni artistiche che animeranno Torino in autunno, torna anche Diffusissima (la seconda edizione), uno degli appuntamenti più importanti del “fuorisalone” di Artissima. In questo 2023, per scaldare subito i motori, nell’ambito proprio di Diffusissima verrà inaugurata una bella mostra il 22 ottobre dentro a Scalo Vallino.

Post-Umano è una mostra particolare, in cui 6 artisti rielaborano a modo loro uno stesso tema in maniera molto forte e allo stesso tempo intimo; un percorso d'arte incastrato in modo azzeccato in una location, Scalo Vallino

Cos’è Scalo Vallino? Raccontarlo ci rimanda all’intro. Scalo Vallino è luogo “nuovo” della città, e comprende i vecchi magazzini di via Nizza 40; qui si facevano fin da fine ‘800 i motori per le locomotive a vapore (d’altronde siamo affacciati sulla stazione), poi il tutto è stato convertito a scalo merci, e infine abbandonato, per circa 40 anni.

Nel 2014 la società BIESSE Investment Company ha rilevato questi spazi e oggi riaprono. Come? Con una mostra dal titolo Post-Umano l’Ulteriorità, curata da Simone Sensi, resa possibile dal team di Artàporter (che organizzano Diffusissima) e dal contributo economico di Banco Azzoaglio.

Noi siamo stati alla preview stampa, venerdì 20 ottobre, per vedere la mostra in anteprima e farcela raccontare dagli artisti e dal curatore Simone Sensi: «L’idea è nata pensando a tutta l’umanità passata per questi luoghi, che poi nel tempo si è spenta, un pezzo alla volta. Mi ha fatto pensare a noi. Succederà anche a noi? Probabilmente sì, io però spero di no. Ci immagino non a sparire, ma a diventare “ulteriori”. Da qui il titolo. Insieme agli artisti abbiamo indagato il tema della ulterioritá, in un percorso che si snoda tra più sale, più sensibilità, più idee, ma in cui tutto ruota comunque attorno a questo concetto».

Gli artisti sono 6: Lawrence Malstaf, Federico Clapis, Matteo Lucca, MiTch Lurenzana, Francesco Niccoli, Martina Fontana. E ognuno è stato proprio chiamato a interagire con questo concetto di post-umano in modo estremamente personale. Il risultato è un percorso di arti visive interessante, collettivo, fisico e digitale, a volte complesso da comprendere (meglio leggere qualcosa o farvelo spiegare), che si incastra perfettamente nella location; che a dire il vero risulta (specie per noi torinesi) la cosa più intrigante da osservare. Qui si costruivano i motori, oggi si fa arte. Bello sì, ma dobbiamo riuscire a trovare il giusto mix tra cultura e conti economici corretti.

Riassumendo: Post-Umano è una mostra particolare, in cui 6 artisti rielaborano a modo loro uno stesso tema in maniera molto forte e allo stesso tempo intimo; un percorso d’arte incastrato in modo azzeccato in una location, Scalo Vallino, che è sicuramente curioso scoprire. Ecco quindi uno spunto carino in attesa di tutte le altre manifestazioni: dal 22 ottobre al 15 di novembre fateci un salto, l’ingresso è libero.