Torinese d’adozione, conteso tra campo umanistico e di alta tecnologia, collega i due mondi con le sue iniziative: a 33 anni è co-founder della bolognese CellDynamics, project manager di Club Silencio e R&D della nostrana Inpeco. Laureato in biotecnologie, in contatto con il Politecnico di Torino per nuovi progetti tra cui la recente startup Column, collettore rivoluzionario di buona informazione per il futuro.
Niccolò Ciprianetti è una delle nostre Nuove Energie.
Come immagini il tuo futuro professionale e quello della tua attività?
«Il mio ambito è quello dell’innovazione e delle nuove tecnologie, un fil rouge che lega startup e grandi aziende; e che coinvolge settori diversi. Attualmente con Column l’idea è proprio di transitare dall’esperienza biotech a quella editoriale, evidenziando come la digitalizzazione sia un’opportunità e non uno svantaggio anche per mondi apparentemente lontani. Nel futuro vedo una sinergia stretta tra ricerca accademica, startup e aziende di valore del territorio».
Vedo Torino come capitale europea di innovazione, che sfrutta a pieno la propria capacità di creare e realizzare
Come immagini il futuro di Torino?
«Ho in mente Torino come laboratorio d’Italia, in fondo lo è già. Oltre al Politecnico (cruciale), vedo Torino come capitale europea di innovazione, che sfrutta a pieno la propria capacità di creare e realizzare; ecosistema fertile per progetti e grandi aziende aperte al futuro. Una Torino che ha completato la sua transizione ecologica di capitale industriale per diventare capitale di tecnologia, cultura, innovazione. Senza lasciare indietro nessuno».
Niccolò Ciprianetti e altri ventotto sono le nostre Nuove Energie.
Le abbiamo scelte in ogni settore perché le Nuove Energie di Torino sono da ricercare in ogni sfumatura della città.
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