C’è chi nella vita si accontenta di percorrere strade dritte e asfaltate, e chi invece, come Gabriele Vigo, preferisce le curve, gli incroci, persino qualche strada sterrata se serve a divertirsi di più. Nato e cresciuto in Piemonte, è stato tra i primi a laurearsi in ingegneria gestionale al Politecnico di Torino, e già questo dice parecchio del suo fiuto nell’anticipare i tempi. Grande appassionato di auto e moto, immaginava per sé una carriera nell’automotive, ma il destino (e la crisi del settore) aveva altri piani. Così, “giusto per un paio d’anni”, si lancia nella consulenza manageriale, con l’idea di scegliere dopo due o tre stagioni il suo futuro. Peccato che quei due o tre anni siano diventati ventisette, e che lungo la via sia diventato senior partner di McKinsey & Company, la regina delle società di consulenza strategica.

Dalla sede di Milano si specializza così in banche e assicurazioni. Un lavoro che per definizione ti porta in alto, ma che nel 2016 comincia un po’ a stare stretto: «Mi serviva una nuova sfida». E allora via, destinazione Asia, con la moglie e le tre figlie piccole al seguito. Sceglie come dimora Kuala Lumpur, Malesia, ma in realtà gira come una trottola: tutti i mercoledì Sydney, poi Singapore, Tokyo, e avanti così. Diventa punto di riferimento per lo sviluppo del settore bancario e assicurativo di McKinsey & Company in tutta l’area APAC (Asia e Pacifico).
Vita intensa, voli intercontinentali e la sensazione che esista sempre un’altra frontiera da esplorare. D’altra parte, diceva Seneca che “non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare”, ma Vigo invece lo sapeva eccome: era già pronto a sbarcare in America Latina, quando un grave lutto in famiglia lo riporta in Italia. Qui si ferma e rimescola le priorità: la vita personale prima, le passioni al secondo posto. Nasce così nel dicembre 2023 Osom Group – “osom” si pronuncia come “awesome” in inglese, “eccezionale” – perché, spiega lui con un sorriso: «Sapevo già che sarebbe stato eccezionale».

Una sfida controcorrente, come i salmoni che risalgono i fiumi: mentre molti disinvestono dall’automotive e scappano dal Piemonte, lui ci mette dentro capitali, energie e idee. Un pizzico di follia? «Forse sì, ma vediamo come va. Io so di essere nella direzione giusta». Il primo passo è l’acquisto di Termignoni, storica azienda di scarichi per moto che un tempo venivano montati in MotoGP da Ducati, Honda e Yamaha con piloti come Valentino Rossi, Stoner e Marquez, poi caduta sotto i colpi della concorrenza. Obiettivo: riportarla ai fasti di una volta.

Poi si accorge che a Torino manca un dealer Lamborghini, proprio mentre la casa madre stava studiando l’apertura di una concessionaria nella città sabauda e mentre lui compra una Lamborghini per uso privato. «Scopro che l’assistenza più vicina è a Milano. Scomodo, no? Perché non aprire a Torino?». Si allea con Rinaldo “Dindo” Capello, leggenda della 24 Ore di Le Mans, e vince la gara: a breve inaugurerà in corso Allamano il nuovo punto vendita Lamborghini.

Sempre con Capello, entra in Audi Zentrum Alessandria per aiutarlo a crescere con le sue competenze manageriali. Nel frattempo allarga gli orizzonti nel mondo food. Acquisisce Cavalier Vicenzi a Mombaruzzo e il cioccolato Goslino ad Alessandria, due storiche eccellenze dolciarie piemontesi. E siccome non si fa mancare nulla, decide di lanciarsi nel wellness con la palestra Quada a Ovada, individuando una nicchia locale ancora vuota. Qui sviluppa il padel, portando addirittura un campione mondiale come istruttore.

Prospettive di nuove aperture? Perché no? Un gruppo, quello Osom, decisamente Piemonte-centrico, con l’idea di mettere a disposizione capitale e competenze. Gabriele Vigo si occupa di tutti i settori, dalla mattina alla sera. O quasi, perché trova ancora il tempo per sedere nel consiglio di amministrazione di una banca asiatica e fare qualche viaggio laggiù: «Mi piace molto quella realtà, c’è una visione positiva della vita». E a tutte le aziende che tocca applica proprio questa visione ottimistica: «Cosa facciamo oggi e dove vogliamo arrivare nei prossimi tre anni? In ogni business c’è un’opportunità di crescita da individuare. Se non hai un po’ di coraggio non la cogli mai». E aggiunge: «Se hai un bel progetto, intraprendente, metti del capitale e fai vedere che ci credi, anche le banche ti sosterranno. Certo, qualche volta può andare male, ma bisogna provarci. Bisogna combattere quella sindrome della solitudine che spesso caratterizza gli imprenditori a capo delle PMI familiari del nostro territorio, chiuse nel loro mondo, incapaci di attrarre talenti e capitali».

Così Osom Group diventa un laboratorio di ambizioni, contaminazioni e opportunità. Dal cioccolato alle supercar, dalle palestre agli scarichi da moto, il filo conduttore è la voglia di costruire qualcosa di nuovo senza paura di andare controcorrente. Gabriele Vigo, sorridente, pieno di energia e con un entusiasmo che contagia, non sembra avere limiti. Chissà cosa si inventerà domani.
OSOM GROUP

(foto MARCO CARULLI)
