Torino, Speciale Territorio 2024
Scrivo queste righe alla vigilia di un giorno per me epocale: l’esame di guida. Che uno dice a quarantacinque anni che patente prenderà, forse quella per elicotteri o sommergibili? No, sto preparando la patente B, dove B sta per banalissima auto, che banalissima in realtà non è. Imparare a guidare così tardi è un esercizio interessante, sociologico ma anche introspettivo. Sociologico perché cominci a rileggere il mondo da una nuova prospettiva, le altre persone alla guida diventano nemici o eroi, talvolta supereroi, soprattutto quelle vecchiette che vanno sciolte, spedite, sorridenti. Siete il mio mito, vi invidio con ogni fibra dei miei riflessi rallentati. Introspettivo perché più impari a lasciare la frizione al momento giusto più impari cose su di te.
Sto preparando la patente B, dove B sta per banalissima auto, che banalissima in realtà non è
Qui alcune mie note:
- L’ultimo dei pirla fa una cosa per te impossibile, questo uccide letteralmente la tua autostima, ma è una morte necessaria per restare umile e apprendere al meglio.
- Torni a casa e vorresti baciare i tuoi bambini perché, ai tempi, sbraitasti contro tua figlia alle prese con la tabellina dell’otto. È difficile la tabellina dell’otto quasi quanto è difficile lo spunto in salita.
- Chi ti accompagna a fare pratica prende così seriamente il training che urla tutto il tempo come il capitano Hartman in Full Metal Jacket.
- Una lezione di guida vale una lezione di pilates, esci dall’auto sudatissima e spossata, gli addominali tesi e l’aridità delle fauci. P sta per palestra.
- Rinnego l’affermazione precedente, la P di principiante è in verità una richiesta di gentilezza che rimane inascoltata. È la P di please, di per favore, di per pietà. Ma gli altri non hanno pietà, hanno solo fretta e ti odiano di un odio cristallino, perché è vero, si dimenticano i dolori del parto, ma soprattutto si dimenticano i dolori dei primi parcheggi.
- Niente ti darà mai più soddisfazione di un parcheggio a “S” ben riuscito.
- Stai pensando di trasferirti. Dove? Ovunque non esistano i controviali.
Con questo chiudo, sperando di essere promossa e sapendo che tanto principiante io mi ci sento e sentirò sempre, patente o no.
