
La Marca Perù è un’iniziativa del governo peruviano volta a promuovere e tutelare quei soggetti che rappresentano virtuosamente il Perù, in patria e nel mondo. La prima licenza concessa dal governo peruviano a un ristorante su suolo italiano è stata quella data a Vale un Perù, a Torino. La creatura di Miguel e Patricia in più di dieci anni di vita ha conquistato praticamente tutti: pubblico, critica, noi. È cresciuta ed evoluta, diventando un po’ il grande riferimento per la cucina peruviana a Torino (e non solo). Un luogo di ceviche spettacolare, lomo saltado, pisco e maracuja in molti abiti diversi. Un’avventura a cui si sono aggiunte nel tempo varie iniziative, prima NATIVO (probabilmente l’esperienza di cucina peruviana più stimolante che si possa trovare in città), poi Patria Cevicheria Street food, in via Berthollet 33. Un locale di street food peruviano in una delle nuove vie gastronomiche della città, che già nel nome racconta in maniera esaustiva l’insolita missione: raccontare ai torinesi che il ceviche è (anche) cibo di strada. D’altronde a Lima lo è, anzi, è soprattutto un cibo di strada, perché: «In Perù lo street food è un modo di vivere sai?».
Gambero Rosso ha premiato Patria come miglior street food del Piemonte
Come si è capito, abbiamo intervistato Miguel Bustinza, che con Patricia Trujillo è anima e ideazione di questo piccolo universo peruviano a Torino; anche perché Gambero Rosso ha premiato Patria come miglior street food del Piemonte nella sua Guida 2023. E noi non potevamo non farci due chiacchiere.
Com’è nata l’idea di Patria?
«In realtà l’idea è stata in incubatrice tanto, fin troppo. Forse c’era anche prima di Vale un Perù. Vent’anni fa già pensavamo a un modo semplice, popolare per raccontare il ceviche, e con lui il nostro paese».
Mancava qualcosa?
«Onestamente avevamo un po’ di timore. Dovevamo far scoprire il ceviche prima di aprire una cevicheria. Ed è quello che abbiamo fatto con Vale un Perù: cultura».

Quindi oggi vi ritrovate con Vale un Perù (via San Paolo 52) aperto la sera, insieme a NATIVO, e Patria a pranzo. Com’è nato questo equilibrio?
«Vale un Perù ha “perso” il pranzo poco prima del covid, perché in quel momento era la scelta più giusta. Questa dinamica ha riaperto lo spiraglio per una proposta pranzo, ma ormai eravamo diversi, forse più maturi, ed è nato Patria».
Patria si inserisce in una San Salvario che sta cambiando; in cui il target si sta riposizionando, forse anche “alzando”. La tua impressione?
«Vent’anni fa io e Patricia ci eravamo informati per aprire qui, poi abbiamo fatto scelte diverse. Era tutto molto diverso allora. Oggi San Salvario è per davvero un incontro di culture e idee di mondo differenti. Il nostro pubblico vuole questo, specie quello giovane, e non transige sulla qualità».

Come si vince il premio per il miglior street food del Piemonte?
«Onestamente non lo so. Posso dirti però come si fanno le cose bene. Ci si sveglia presto, ci si impegna, si mettono passione, idee, coraggio nel proprio mestiere. E poi ci si mette in gioco. Avessimo portato qui bao, kebab, dumplings… la questione forse sarebbe stata più facile, rispetto che con una cevicheria. Anche per i costi, un panino col pesce crudo non può costare come un altro tipico street food. Era una scommessa, ma d’altronde facciamo gli imprenditori».
Poi è arrivata la telefonata…
«Si probabilmente a qualcuno questo cibo di strada “alto”, di qualità insomma, è piaciuto molto e ha deciso di premiarci. Poi sapete meglio voi come avvengono queste cose… Noi eravamo felicissimi subito dopo la telefonata, ma ti confesso che non è durata moltissimo. Affianco all’orgoglio si è messa un po’ la paura, il senso di responsabilità; non solo per il premio importante, ma perché il ceviche è il simbolo del nostro paese, e siamo chiamati a rappresentarlo al meglio».

Quindi, dove si mangia lo street food migliore del Piemonte? In via Berthollet, a Torino, praticamente davanti a Mara dei Boschi e Orso. Cosa si mangia? Anzitutto sua maestà il ceviche, nella versione tradizionale con pesce persico e tonno marinati, o in versioni “fusion”, poi i panini (noi consigliamo quello con la butifarra, coppa di maiale macerata) o ancora l’amanecer andino, crocchette di quinoa, verdure di stagione e formaggio, servite con salsa huancaina (altro classico peruviano); senza però dimenticare i dolci: dritti alla torta di cioccolato con dulce de leche. E tanto altro ovviamente; ma tocca a voi scoprire il resto. Il protocollo è semplice, per godervi un’esperienza peruana a 360° vi preparate due tappe: la prima è street, in “Sansa”, per una pausa pranzo top da Patria; poi vi scegliete una sera e prenotate da Vale un Perù, per una cena non solo di buona cucina, ma all’insegna della cultura di un paese colmo di emozioni tutte da scoprire.
Patria Cevicheria Street food, in via Berthollet 33 è un locale di street food peruviano in una delle nuove vie gastronomiche della città, che già nel nome racconta in maniera esaustiva l’insolita missione: raccontare ai torinesi che il ceviche è (anche) cibo di strada
Vale un Perù, a Torino, è la creatura di Miguel e Patricia che, in più di dieci anni di vita, ha conquistato praticamente tutti: pubblico, critica, noi. È cresciuta ed evoluta, diventando un po’ il grande riferimento per la cucina peruviana a Torino (e non solo). Un’avventura a cui si sono aggiunte prima NATIVO e poi Patria Cevicheria Street food.
PATRIA CEVICHERIA STREET FOOD
Via Claudio Luigi Berthollet, 33/A – Torino
Tel. 351.8142747
Facebook: Patria – Cevicheria Street Food
Instagram: patria_cevicheria.streetfood
(foto PATRIA)
(Servizio publiredazionale)

