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Frecciarossa Final Eight 2023

A Torino tutto lo spettacolo del miglior basket d'Italia

di Tommaso Cenni

A PALAZZO MADAMA, IN SALA GUIDOBONO, LA PRESENTAZIONE DELLE FINAL EIGHT TORINESI. SUL PALCO ISTITUZIONI, LEGA BASKET E GRANDI CAMPIONI DEL PASSATO. GRANDI PROMESSE E QUINDI NOI CI ASPETTIAMO GRANDE SPETTACOLO

Ieri, 2 febbraio siamo stati a Palazzo Madama per la conferenza stampa di presentazione della Frecciarossa Final Eight 2023, denominazione ufficiale della Coppa Italia di basket, che dopo 11 anni torna a Torino. Milano, Brescia, Pesaro, Varese, Virtus Bologna, Venezia, Derthona e Trento, le squadre che si sfideranno nella cornice (diciamocelo sempre splendida) del Pala Alpitour.

Carlton Myers è l’ambasciatore scelto per la competizione, l’uomo che simbolicamente e fisicamente attraversa la bella Sala Guidobono per portare a Torino e sul “palco” la Coppa Italia. A lui il microfono per due battute e un commento: «Devo confessarlo, sono emozionato. Sia perché la Coppa Italia per me da giocatore ha rappresentato veramente molto, sia perché ho studiato un po’ e questo palazzo ha così tanta storia da emozionare».

Frecciarossa Final Eight 2023, la Coppa Italia di basket, torna a Torino per un grande spettacolo di sport, iniziative in giro per la città, una cena di gala di beneficenza, musica dal vivo e altre sorprese

E dopo l’ex campionissimo della Fortitudo (e altrove), la parola al presidente Gandini: «Ve lo dico fin da subito: i biglietti sono praticamente esauriti. Questo per noi è molto importante: è il risultato di un grande lavoro da parte del team che organizza la competizione, e di una ottimale sinergia con le istituzioni». E a proposito di istituzioni: «Siamo contenti – esordisce Alberto Cirio, presidente della Regione – lasciatemelo dire, anche perché, già prima di noi, si è parlato di questa location. L’ha fatto Carlton e per noi è un onore. È importante perché, anche se a volte ce lo scordiamo, qui abbiamo luoghi veri, location con fascino e potenzialità da sfruttare; altrove devono costruire da zero. Torino, e il Piemonte più in generale, ha i luoghi, le competenze, le idee e le sinergie giuste, e per questo deve attirare i grandi eventi, come queste Final Eight. Perché non sono solo uno spettacolo, ma eccezionali occasioni per tutto il territorio».

E probabilmente lo sono per davvero: è stato bello vedere le telecamere RAI, una sala gremita e le faccione dei migliori cestisti d’Italia nei cartelloni; è stato bello anche vedere Carlton Myers entusiasta ed energico come lo era sul parquet. Ci piacerebbe, ma questo è un buon proposito per il futuro, che questo entusiasmo non rimanesse chiuso qui a Palazzo Madama, ma che uscisse a contagiare un po’ tutto. Il dato sui biglietti in questo senso fa ben sperare.
«L’ha ripetuto più volte un uomo cruciale per queste dinamiche in città, l’assessore Carretta, Torino deve essere riferimento per i grandi eventi. È una questione di DNA, lo è dal 2006 in avanti, ma è anche una questione di coraggio, prospettiva e investimenti lungimiranti. Come istituzione abbiamo il dovere di agire in questa direzione, specie in ambito sportivo. Perché lo sport è un investimento sulla città e sulle prossime generazioni; significa economia, crescita, educazione, cultura. Siamo tenuti a fare tutto questo anche per la Torino del futuro». A Dario Gallina la chiosa entusiastico-economica: «Vogliamo sia una grande festa per la città. Un’occasione per promuovere il territorio e le sue eccellenze, che onestamente non possiamo perdere. Abbiamo finora avuto prova che credere nei grandi eventi comporta un ritorno immensamente più grande dell’investimento. Come Camera di Commercio non possiamo che essere soddisfatti dei risultati ottenuti».

Quindi, tante parole e buoni propositi; ci aspettiamo anzitutto un grande spettacolo di sport, sia al Pala Alpitour che sul divano dato che Discovery (DMAX e Canale 9) trasmetteranno le partite in chiaro. Ci saranno inoltre iniziative in giro per la città, una cena di gala di beneficenza, musica dal vivo (Samuel su tutti) e altre sorprese. Concordiamo a pieno: i grandi eventi muovono la città, ben vengano, soprattutto se trattati con intelligenza e competenza.

E voi, ve li siete accaparrati i biglietti per queste Final Eight?