Siamo stati alla preview stampa di Terra Madre 2024, a Parco Dora, per vedere gli ultimi lavori prima dell’inaugurazione ufficiale che avverrà domani 26 settembre (il “Salone” sarà poi aperto fino a lunedì 30). È stata l’occasione per farci raccontare, insieme a tanti colleghi, i retroscena di questa edizione, la mappa della fiera e qualche chicca anticipata alla stampa prima del taglio del nastro vero e proprio. Chiaro, è pur sempre un’anteprima, ci siamo ritrovati davanti un Parco Dora molto movimentato, in piena fase di completamento degli allestimenti… di conseguenza è complicato parlarne in maniera particolarmente approfondita, ma possiamo darvi le nostre prime impressioni.
Partiamo dal luogo: Parco Dora. Sicuramente ha i suoi difetti e le sue complicazioni (vedi il tema collegamenti cittadini che è stato in parte affrontato con accordi dedicati), ma ha indubbiamente fascino. Fossimo a Shoreditch sarebbe tutto fighissimo, ma siamo a Torino e tocca “combattere”; abbiamo in questo senso apprezzato l’inserimento di alcuni elementi (le roulotte per la stampa, lo skate-park…) che coinvolgono e accentuano l’atmosfera spiccatamente urban e post-industriale del Parco. Noi avremmo addirittura osato un po’ di più: i luoghi non sono solo location, ma identità.
Poi c’è il tema “post-Covid”: torniamo infatti finalmente a un Salone fieramente internazionale, ampio, carico di colori da ogni parte del mondo; ci hanno assicurato sui livelli delle edizioni storiche pre-Covid, e noi ci fidiamo. In ogni caso siamo contenti perché il senso di Terra Madre è soprattutto quello: parlare di, con e per il mondo. Ed è bello tornare a farlo per davvero.
Terra Madre è soprattutto parlare di, con e per il mondo
Cos’altro abbiamo visto di interessante? Ci hanno illustrato diversi “laboratori”, esperienze interattive (e sensoriali), i consueti stand regionali, finalmente uno spazio dedicato alla Regione Piemonte della giusta dimensione e una bella area di food-truck che resterà aperta fino alle 23.30 (gli altri spazi chiudono alle 20.30).
Insomma, Terra Madre è sempre una bella notizia per la città, a volte può venire meglio, altre peggio. Alla fine si parlerà dei numeri, dei bagni (che fortunatamente sembrano nettamente migliorati), del Lingotto, dei parcheggi, del clima… Ma quello che vogliamo sottolineare noi è che questo genere di eventi dovrebbe portarsi dietro sì tanto intrattenimento, ma anche un paio di importanti riflessioni su di noi, sul pianeta, sulla produzione e sull’alimentazione.
Un esempio concreto? Ogni anno Terra Madre chiude con dati incredibilmente positivi riguardanti la gestione dei rifiuti, chiaro si tratta di un piccolo ecosistema, ma è comunque gestito in modo intelligente ed efficacie. Questo è solo un tema, ce ne sono tanti altri. Noi nel frattempo auguriamo il meglio a Terra Madre 2024, torneremo domani per goderci in diretta il primo giorno e continueremo a raccontarvi il Salone del Gusto qui e sugli altri canali digital.