Un biopic è un film in cui si rievoca la biografia, più o meno rielaborata, di un determinato personaggio realmente esistito. Questa è la base della torta, poi alla ricetta standard si può aggiungere (ed è stato aggiunto) più o meno di tutto.
Oggi la redazione, con l’uscita in sala di Michael (biopic su Michael Jackson), ha deciso di recensire 3 bei film biografici e 3 brutture del genere. Così, per divertirci un po’.
Prima però un paio di premesse. La prima è sulle opinioni personali: ovviamente si tratta del nostro giudizio (e spesso di migliaia di altri appassionati), ma non per questo dovete sentirvi dei mostri se avete opinioni diverse (certo se vi piace Jobs dovete farvi un esame di coscienza…). Seconda premessa: per noi l’accuratezza in un biopic non è cruciale, ma comunque ha un suo peso, se no si cambia dal genere. Terzo punto: ci sono tanti biopic più belli e più brutti di quelli citati, quindi abbiamo cercato di prenderne alcuni “insoliti”.
Messe tutte le mani avanti del caso… Cominciamo! Ovviamente dai belli.
Jersey Boys (2014)
Clint Eastwood non sa girare film brutti. Jersey Boys, biopic dedicato ai The Four Seasons (band rock iconica degli anni ’60) è semplicemente un film bellissimo. La dimostrazione di come si possa far amare un biopic anche se in sala uno su dieci conosce il soggetto.
Priscilla (2023)
Anche Sofia Coppola difficilmente sbaglia un film, ma Priscilla non ha sicuramente convinto tutti, anzi. A noi però è piaciuto tanto, perché mette al centro una figura femminile praticamente mai considerata, ovvero Priscilla Presley, moglie storica di Elvis; e poi perché riesce a raccontare il coraggio e la dignità della sua protagonista con una dolcezza rara, da grande regista.
The Founder (2016)
Il regista è John Lee Hancock, ma il mattatore di questo biopic sulla storia di McDonald’s è il rinatissimo Michael Keaton (da Birdman in poi in totale stato di grazia); qui nei panni di Ray Croc, l’uomo che costruirà le basi dell’impero McDonald’s. Quando uscì, The Founder ricordò a tutti che si possono fare biopic anche non su artisti o principi…
Alexander (2005)
Doverosa premessa: Alexander di Oliver Stone non è un film tutto brutto (specialmente nella cambiatissima versione Final Cut del 2014), anzi a tratti è un film esteticamente impressionante, però dura tantissimo, ha un budget enorme, un cast stellare… e nonostante ciò alla fine risulta noioso, pomposo e veramente un po’ sprecato. Con queste risorse si deve fare molto meglio…
Bohemian Rhapsody (2018)
Si sarà capito: non vogliamo vita facile. Tanti hanno amato questo film, noi no. Eppure amiamo sia Singer che i Queen, ma questa pellicola ci puzza di barocco, ipocrisia e imprecisione storica. Un film che vuole essere sovversivo, ma alla fine risulta canonico e piatto. E che nel finale si dimentica anche di essere un film, trasformandosi in un concerto in DVD…
Jobs (2013)
Già dalla locandina si capisce che questo film non era una buona idea. Kutcher, seppur bravo, non può essere Steve Jobs, e il regista Joshua Michael Stern sembra speri più nell’appeal del Jobs vero, mancato da poco, che nel film stesso. Il risultato? Un biopic noioso e per certi versi privo di senso. Volete un film su Jobs? Recuperatevi quello di Danny Boyle del 2015…
