Nel 2021 era arrivata su Netflix infrangendo ogni record di celebrità nel mondo dello streaming, coinvolgendo cultura pop e fan base a ogni latitudine; nel 2024 è tornata con una seconda stagione anch’essa da record, e una terza parte è già stata annunciata per giugno 2025… Squid Game, serie thriller coreana, è già un cult. Un dramma action-distopico che ha veramente stupito tutti soprattutto grazie a un successo abbastanza inedito. Abbiamo visto la seconda stagione e, senza spoiler, vi raccontiamo che ne pensiamo.
Intanto una doverosa premessa: Squid Game a noi è piaciuto, ma non da strapparsi i capelli. Lo abbiamo trovato un prodotto interessante, certamente figlio di tante altre produzioni (Battle Royale su tutte), intelligente nell’utilizzare espedienti intriganti per un pubblico non solo coreano e soprattutto abile a tenere incollati allo schermo con scelte di trama non banali. La prima stagione per noi, e non solo per noi, poteva anche essere autoconclusiva, ma ovviamente lo spaventoso successo non poteva che condurre a nuove stagioni… Ed ecco la prima grande difficoltà legata a Squid Game 2, ovvero il rischio di essere ripetitivi. Lo sono stati? Assolutamente no. E qui c’è forse il pregio più grande di questa seconda stagione, capace di generare narrazioni nuove pur girando attorno allo stesso plot, utilizzando personaggi nuovi o “vecchi” ma ormai evoluti.
La prima puntata di questa seconda stagione è veramente forte, probabilmente una delle più belle (in totale gli episodi sono sette), e questa virtù aiuta a ingranare subito con una serie che in fin dei conti si mangia in fretta. Chiaro, forse non c’è più (per alcuni) l’effetto wow della prima stagione, dato dall’immersione “inedita” in questa distopia terribile ma affascinante, ma l’impressione è che ci siano in ballo molte storie, soprattutto sottotrame, da sviluppare in una stagione che arriverà giusto tra un paio di mesi.
Sotto il lato tecnico la serie è fatta bene, è ben recitata e anche ben scritta, con alcuni personaggi, come il reclutatore, veramente da applausi (il budget c’è ma bisogna saperlo usare). Ci è un po’ mancato quel marcato approfondimento emotivo (anche un po’ piacione) della prima stagione che ogni tanto ci aveva fatto venire i lacrimoni. Probabilmente recupereranno con la terza… ?
Riassumendo: la seconda stagione di Squid Game è riuscita nella non facile missione di non far rimpiangere la prima, con un buon successo di critica e uno straordinario risultato di visualizzazioni; capovolgendo l’impressione anche dei più prevenuti. Certo, a parer nostro non parliamo di un capolavoro, come alcuni hanno sostenuto, ma di un’ottima serie con un intelligentissimo marketing e risultati più alti perfino delle aspettative, e questo è da sottolineare. Una serie che può appassionare molti (recuperando la prima) e che per noi vale un cospicuo 7.5 su 10.
