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Frà Fiusch

Ode alla determinazione

Primavera 2022

QUANTA POESIA PUÒ ESSERCI IN UN RISTORANTE? POTENZIALMENTE NEMMENO UNA GOCCIA, MA QUI CE N'È DA VENDERE. FRÀ FIUSCH È LUOGO DI IDEE, BUONA CUCINA, CONCRETEZZA ELEGANTE. NELL'ANNO DEL VENTICINQUESIMO DELLA TAVERNA, UGO FONTANONE RESTA UNA CERTEZZA DEL NOSTRO PANORAMA ENOGASTRONOMICO

Il termine asparago etimologicamente proviene dal greco, derivato a sua volta dal persiano “asparag”, che significa semplicemente “germoglio”. Il germoglio è la prima mossa della pianta, tutta la forza che un inizio può racchiudere. C’è molta più poesia in un asparago rispetto a quello che si può erroneamente pensare; e in generale c’è molta saggezza nelle cose semplici. L’asparago è una pianta erbacea commestibile e molto affascinante, nelle forme, nel colore e negli utilizzi. A volte un po’ snobbato, è un ortaggio caro ai piemontesi, qui infatti trova una delle sue varietà più interessanti: nella pianura permeabile, sabbiosa, scarsamente calcarea di Torino e dintorni. In particolare a Santena, dove l’asparago per tutti è, coniugando etimo e orgoglio, il “germoglio dell’eccellenza”. Questa introduzione non è solo un’ode a un altro meraviglioso regalo della terra, come l’asparago, ma vuole essere un riconoscimento a chi, come Ugo Fontanone, racconta ogni giorno con la sua cucina il patrimonio vastissimo dei prodotti che la natura ci offre. Frutti che seguono la stagione e non la moda, che danno il meglio a tavola e non su Instagram, che richiamano a una certa convivialità che negli anni ci è scivolata un po’ via dalle mani, senza che ci opponessimo più di tanto a questa privazione. Ma Frà Fiusch no, non ha mai smesso di crederci. Frà Fiusch è l’amico che ti dice la verità, non quello che vorresti sentirti dire. Così capita che dobbiamo fare delle foto: immagini belle che comunichino, nel tempo del marketing in ogni dove, i motivi per cui Frà Fiusch è una scelta giusta.

Insegna - Frà Fiusch

Frà Fiusch – Via Maurizio Beria 32, Moncalieri (TO)

E di fronte a un mondo di possibilità super fotogeniche, Ugo prende l’asparago, la nocciola, il vitello tonnato… Un sacro trittico testimonial dell’eccellenza di questa terra; non per moda ma per stagione. E poi perché, a conti fatti, i motivi per provare la cucina di chef Ugo sono tanti, ma uno in particolare: perché Frà Fiusch è Fra Fiusch. Un vessillo di libertà gastronomica, un protettore della stagionalità, un tradizionalista ma anche un estroso, uno degli ultimi romantici della nostra cucina.

Plin - Frà Fiusch

Plin di fonduta, asparagi e nocciole

E non lo è a Torino, tra le vie del centro: lo è a Revigliasco, in uno di quei posti in cui non capiti ma che scegli. In uno di quei luoghi di cui, se non ne sei innamorato, ti infatui al primo incontro. Specie se la temperatura si alza e la via si veste di tavolini. Specie se, come l’altra sera, il cielo è di un blu quasi esoterico che viene voglia di ringraziarlo per il gentile cammeo. Un blu che pare seguire i dettami della contemporanea armocromia, e tutti qui ci sentiamo un po’ più a nostro agio. Sarà anche per questo che molti scelgono per il proprio catering Frà Fiusch: qua dentro si respirano fiducia, affidabilità, umanità. Tre elementi chiave nell’organizzazione di qualsiasi evento. Al lavoro o nella vita.

Vitello tonnato - Frà Fiusch

Vitello tonnato della tradizione

La scorsa estate eravamo su una panchina di fronte a Frà Fiusch, sempre in via Beria, e con Ugo si chiacchierava delle osterie di un tempo, del tentativo di seguirne in parte le orme e di recuperare quello spirito da ambo le parti. E cioè di ristoratori che amano il loro mestiere e vogliono trasmettere la loro passione, e clienti che non sono clienti ma commensali, e che cenano qui per il piacere di esserci. Si parlava delle piccole occasioni di essere migliori, dietro a un fornello o seduti a tavola. Si parlava di alchimia semplice, giochi di carte e aggregazione da ritrovare. A distanza di quasi un anno, quanto mi suonano attuali quei propositi, nel tempo complesso e imprevedibile dell’oggi. Tante cose sono cambiate, altre no: non sono mutati la commozione di fronte a piatti come questa mousse all’arancia (un’opera d’arte edibile), la vista mozzafiato dalle vetrate nella sala superiore di Frà Fiusch e la determinazione di un “pirata” che da venticinque anni porta avanti la sua idea di cucina (e di mondo) senza compromessi.

Mousse all’arancia - Frà Fiusch

Mousse all’arancia con base di biscotti al cioccolato

 

(Foto di FRANCO BORRELLI)