
Transizioni e sostenibilità rappresentano oggi un grosso tema per l’imprenditoria, una sfida di cui tutti parlano ma che in pochi riescono a inquadrare correttamente. Per affrontare l’argomento abbiamo quindi ascoltato gli esperti di Seed Capital Pro, una Srl nata a Torino nel 2016 dalle eccellenti esperienze e competenze giuridico-economiche, finanziarie, tecnologiche e informative di una affiatata compagine di professionisti: Piercarlo Rossi, socio fondatore e professore ordinario di Diritto Comparato al Dipartimento di Management dell’Università di Torino, progettista di lungo corso e consigliere di amministrazione in società quotate e in un primario istituto bancario di riferimento per il sistema del credito cooperativo; Giancarlo Puddu, socio fondatore e direttore operativo, che ha operato a lungo nell’Intelligence anche applicata al business; Emanuele Sgariboldi, socio fondatore e direttore finanziario, che apporta competenze maturate in più di 25 anni di esperienza nei mercati finanziari curando la gestione personale e aziendale dei propri clienti; Stefano Pirilli, CEO e compliance manager, specializzato in corporate compliance; Cinzia Alasonatti, CEO, commercialista e revisore legale capace di comprendere e interagire con le imprese curandone la gestione.
Uso estremo della conoscenza, forte leadership e management, flessibilità e problem solving
Seed Capital Pro – in cui Stefano e Giancarlo vantano la certificazione sull’unica norma accreditata per ora sui sistemi di gestione sostenibili – ricorda che gli obiettivi legati al digitale, ai finanziamenti e alla sostenibilità dovranno rispettare i fattori ESG (Environment, Social, Governance) e che la transizione ESG sarà fondamentale dal prossimo anno per ottenere finanziamenti di qualsiasi natura, anche bancaria. «L’impresa sente parlare di ESG e la vede come un’altra gabella da pagare, concentrando superficialmente l’attenzione solo sulla prima lettera dell’acronimo, la “E” di Environment, cioè l’ambiente. Ma l’impatto ambientale non basta se svincolato dalla Governance e dal conseguente impatto sociale: l’impatto ambientale è fondamentale, ma è una risultante; è frutto in gran parte di scelte, di decisioni… Insomma è la risultante anche, e spesso soprattutto, della governance dell’organizzazione. Il quadro di questa sfida ineludibile è più complesso ma non per questo più difficile di altre sfide», spiega Giancarlo Puddu, introducendo prospettive ed elementi di cui si sente di rado parlare nel marasma delle informazioni che vengono diffuse sul tema della transizione ESG.
Un argomento che, assieme agli altri collegati, sarà affrontato esaustivamente da Seed Capital Pro l’8 novembre, in occasione di un evento organizzato dalla Green EcoFinance Challenge e in collaborazione con Seed Capital Pro, IUSEFOR Agenzia Formativa e IUSE, il prestigioso Istituto Universitario di Studi Europei, con il patrocinio dell’ODCEC, Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, del Comune di Novara e di UPO, l’Università del Piemonte Orientale, presso l’Auditorium dell’Università proprio a Novara: «Si parlerà ai professionisti, ai manager e alle imprese di come va interpretata la sostenibilità ESG, dando soluzioni su come gestire la transizione o per capire se lo si sta facendo bene». Stefano Pirilli rimarca come la transizione sia impattante su tutte le attività di un’impresa o di un ente: «Il nostro approccio pone al centro della strategia l’importanza di fare scelte, previa un’analisi attenta che risponda scrupolosamente al grado di coerenza rispetto agli obiettivi nel compiere scelte di tipo ordinario, che devono dare risposte a problemi contingenti e immediati, come comprare un macchinario o scegliere un fornitore, o di tipo meno ordinario, i cui risultati e impatti si realizzeranno nel futuro dell’organizzazione, come implementare ricerca, sviluppo e innovazione».

Etica, sostenibilità, tecnologia sono le tre parole chiave che definiscono l’operato della società torinese per governare e traversare le transizioni ESG secondo un modello di servizi dal nome “EST4ESG”. «EST4ESG (Etica, Sostenibilità e Tecnologia per l’Ambiente, Social e Governance) rappresenta un quadro di servizi integrati per la transizione verso una sostenibilità ambientale, sociale e di governance – spiega Giancarlo Puddu – Questo “insieme strategico” di servizi fornisce un approccio globale che aiuta le organizzazioni a implementare strategie ESG efficaci e a ottimizzare le prestazioni in termini di sostenibilità, durante la loro evoluzione verso una gestione più responsabile ma anche più performante». Sostenibilità e performance descrivono l’apparato dei servizi di Seed Capital Pro secondo due assi operativi: Advisory e Consulting. Tramite la prima, di ampio respiro temporale, l’impresa viene accompagnata per mano in un percorso di consulenza e di supporto strategico per migliorare efficacia ed efficienza della performance, in tutte le sue declinazioni, avendo sempre cura della finanziabilità. Il Consulting, invece, si propone come soluzione al singolo problema sul breve periodo. Ad esempio quando serve un finanziamento per un particolare intervento. «Advisory e Consulting si differenziano per portata di intervento – uno panoramico, l’altro circoscritto – e per durata: il primo è un percorso da fare assieme, l’altro prevede che si arrivi prima possibile a colpire un bersaglio specifico. Non capita di rado che, dal dialogo che instauriamo con i clienti, nasca una collaborazione che vada poi oltre il perimetro di ingaggio», chiosa Puddu.

Seed Capital Pro è riconosciuta, oltre che per la cura, l’attenzione e l’entusiasmo che profonde nel lavoro, anche per il metodo condiviso dai suoi componenti, secondo cui le rispettive competenze devono contaminarsi le une con le altre: «I nostri team di intervento non ragionano e non operano in modo esclusivamente verticale, quasi divisi come capita in altre società, ma dialogano costantemente tra loro. Offriamo una visione d’insieme tramite un approccio olistico e agile (e della “Metodologia Agile” applicata alla governance siamo anche formatori per manager di primari gruppi). La nostra società si distingue anche per un tipo di operatività che potremmo sintetizzare sommariamente in quattro punti: uso estremo della conoscenza, forte leadership e management, flessibilità (come abbiamo accennato poc’anzi, le competenze verticali interagiscono orizzontalmente) e problem solving (non ci fermiamo finché non abbiamo risolto il problema). Tra l’altro, la convergenza tra l’intelligenza artificiale, su cui ho deciso di impegnarmi investire, e l’applicazione di nostri modelli di intelligence, sviluppati da Giancarlo nelle sue attività presso altri enti e resi a noi disponibili per applicazione al business, ci agevolano in modo proficuo nel problem solving», precisa Pirilli.

«Quando diciamo che vogliamo andare oltre gli schemi e “contaminarci”, significa che ci sediamo al tavolo e ci parliamo in modo schietto, ampliando le nostre prospettive, anche grazie ai disaccordi da integrare. Secondo lo stesso criterio, abbiamo scelto di non far coincidere la figura del socio con quella dell’amministratore perché chi gestisce senza essere proprietario ha una sensibilità, un orizzonte e un atteggiamento che possono dialogare, a volte in modo diverso, con la visione che ha la proprietà. Poi, quando i proprietari sono persone legate da parentela, la propensione a investire e provare strade nuove viene notevolmente smorzata per non rischiare equilibri familiari, oltre al proprio denaro. Quando i ruoli coincidono c’è una visione meno ampia. Noi preferiamo il dialogo tra “obiettivi da soci e obiettivi da manager”. Questo tipo di Governance per noi è un valore aggiunto dal punto di vista della performance. Intravedere in una persona lungimiranza, competenza e sensibilità, significa aver trovato un ottimo manager: per questo Stefano (Pirilli, ndr) è diventato il nostro amministratore», aggiunge Puddu.

Formatori di manager e docenti in vari master, i protagonisti di Seed Capital Pro sono impegnati in progetti di innovazione a livello nazionale ed europeo come ideatori, fornitori dei partner o come supporto strategico ai capofila dei progetti. Tra gli ultimi, in particolare due progetti Interreg che hanno come driver principali l’innovazione e la sostenibilità, nei quali Seed Capital Pro si è occupata di supportare le strategie di progettazione degli interventi e di comunicazione dei risultati verso la cittadinanza: il primo in tema di finanziabilità delle imprese nella crescita verde e il secondo inerente alla rigenerazione territoriale e alla governance del territorio. «Questi progetti trovano il loro senso e valore aggiunto solo se realizzano soluzioni utili e applicabili per le imprese e i territori, e quando hanno ricadute significative; ricadute che vengono monitorate e valutate con metriche e indicatori adeguati a raccontarle tramite comunicazione e disseminazione verso la cittadinanza», commenta Stefano Pirilli.

Puddu evidenzia come in questi progetti, così come negli altri, abbiano dovuto rivestire anche il ruolo di mediatori culturali: «Imprese, Istituzioni e università talvolta si guardano con diffidenza. Spesso le imprese hanno resistenze a dialogare con l’università: c’è un po’ l’idea che l’università sia “astratta” in contrasto con l’imprenditore che ama l’aggettivo “concreto”. Noi, invece, anche avendo al nostro interno una componente accademica significativa, ci rendiamo conto che è unicamente un problema di vocabolario diverso. Pertanto, noi facciamo mediazione culturale, con grosso impiego di conoscenza e pazienza, mettendo allo stesso tavolo le università, le Istituzioni o gli enti di ricerca con le imprese e con le comunità locali per costruire un vocabolario condiviso. Spesso è necessario far capire alla collettività che i soldi pubblici non vengono sperperati se esistono obiettivi misurabili e utili; far capire a imprese ed enti l’importanza di non “sprecare” territorio ma di ridare vita a ciò che c’è già. La nostra passione è proprio ridare vita a qualcosa che, invece di essere buttato via, restituisce valore. Più in generale, capendo le esigenze dell’impresa e sapendo parlare il linguaggio dei finanziatori, aumentiamo l’efficacia della richiesta dei finanziamenti».
L’obiettivo di Seed Capital Pro non è solo far ottenere i finanziamenti per una transizione, sia essa digitale o ESG, ma è «ottenere la performance migliore, facendo compiere il salto di qualità all’imprenditore – specifica Pirilli – Il nostro nome vorrebbe suggerire proprio tale concetto: se i seed capital sono soggetti che fanno investimenti nelle startup, noi abbiamo aggiunto il “Pro” perché, oltre a trovare finanziamenti, offriamo anche un metodo. Saper decidere per poter innovare, migliorando la performance competitiva delle imprese in chiave di sostenibilità ESG».
Capendo le esigenze dell’impresa e sapendo parlare il linguaggio dei finanziatori, aumentiamo l’efficacia della richiesta dei finanziamenti
Seed Capital Pro è una Srl nata a Torino nel 2016 dalle eccellenti esperienze e competenze giuridico-economiche, finanziarie, tecnologiche e informative di una affiatata compagine di professionisti
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(foto MARCO CARULLI)
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