Il benessere è un equilibrio delicato, fatto di corpo, mente, relazioni e senso di appartenenza. È sentirsi attivi, ascoltati, stimolati. È continuare a coltivare interessi, curiosità, passioni. A Specht Residenzen Torino il benessere prende forma ogni giorno attraverso una proposta che va ben oltre l’abitare: è un vero e proprio modo di vivere il tempo, con pienezza e consapevolezza.
La dimensione fisica è il primo tassello. Nella palestra della residenza gli ospiti possono muoversi in autonomia, svolgendo sessioni di ginnastica dolce, posturale e stretching, pensate per mantenere elasticità, equilibrio e forza. Un’attività quotidiana che diventa un rituale di cura di sé, rispettoso dei ritmi e delle possibilità di ciascuno.

«Il nostro obiettivo – spiega la direttrice di Specht Residenzen Torino Annalisa Meli – è creare le condizioni perché ognuno possa continuare a fare da sé il più a lungo possibile. Il benessere nasce quando una persona sente di essere protagonista della propria vita».
Accanto al corpo, c’è quindi anche la mente. Qui il concetto di benessere si arricchisce di sfumature culturali, emotive, relazionali. All’interno della residenza opera una figura dedicata, l’addetta alla vita quotidiana, che coordina e anima le attività partendo sempre da una domanda semplice e potentissima: cosa ti piacerebbe fare?

Così nascono appuntamenti come Versi in cerchio, un momento di lettura di poesie che accompagna l’aperitivo. Oppure gli incontri sull’arte dedicati all’analisi di opere artistiche, come quelle di Van Gogh, che diventano occasioni per allenare lo sguardo e la creatività.
Ci sono poi attività nate direttamente dalla proposta degli ospiti, come Silenzio in musica: si ascolta un brano, si guarda un concerto… e poi si apre il dialogo.
«Nascono discussioni bellissime – racconta Federica Busonera, responsabile delle relazioni sociali della residenza – e spesso qualcuno coglie l’occasione per condividere un’esperienza personale, come un concerto vissuto anni prima al Teatro Regio».
Il calendario settimanale, esposto all’ingresso, scandisce le giornate con appuntamenti che spaziano dal club di lettura – preziosa alleata di una mente attiva – agli incontri con una professoressa di filosofia.

Nessun obbligo, nessuna forzatura: eppure, col tempo, anche i più riservati finiscono per lasciarsi coinvolgere dall’atmosfera.
Ma non finisce qui. Ogni settimana Specht Residenzen Torino apre le sue porte alla città con due o tre eventi, accessibili su iscrizione tramite newsletter.
Presentazioni di libri, vernissage di mostre – con artisti selezionati ogni tre mesi – incontri divulgativi, in collaborazione con diverse realtà del territorio, come l’Associazione Vivere d’Arte di Marco Farinella.

A febbraio, ad esempio, è stata inaugurata la mostra La grande onda di Fernando Montà in collaborazione con la Swann Art Gallery di Riccardo Dellaferrera, e ancora, una conferenza sulla fisica sanitaria è stata tenuta dal dottor Franco, abitante della residenza ed esperto del settore.
«Partecipano persone di tutte le età – racconta Federica – ed è un bellissimo modo per creare nuove relazioni, oltre che occasioni di stimolo cognitivo. Per questo siamo sempre disponibili per nuove collaborazioni e proposte».
In gergo si chiama invecchiamento attivo. Nella pratica, è molto di più: è continuare a sentirsi vivi, curiosi, presenti. È il benessere che nasce dall’incontro tra autonomia, cultura e relazione. Ed è forse questo il vero segreto: non smettere mai di apprendere, conoscere, informarsi e mettersi in gioco, a qualsiasi età.
SPECHT RESIDENZEN TORINO
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(foto MARCO CARULLI e SPECHT RESIDENZEN TORINO)
(Servizio pubbliredazionale)
