Quante mani si possono mettere avanti per scrivere un articolo? Tutte quelle possibili. In particolar modo se si parla di menu degustazione e prezzi. Prima le premesse e poi gli intenti.
Premessa N°1: a noi i menu degustazione piacciono, ma ne riconosciamo anche i limiti; è evidente che la carta permette di comporre percorsi più personali attingendo da proposte che magari nei menu non potrebbero manco stare.
Premessa N°2: nonostante i “limiti”, amiamo i menu degustazione anche da un punto di vista concettuale, in quanto riducono gli sprechi, le spese e, se fatti bene, aiutano a capire davvero l’identità di una cucina.
Premessa N°3: forse oggi, con il rincaro di tutto, usare format “a menu” è uno dei pochi modi in cui comporre pasti da più portate senza lasciare sul tavolo il portafoglio (in Francia ne sono maestri).
Premessa N°4: oggi parliamo di RISTORANTI e non di trattorie, e quindi citiamo menu posizionati in una fascia di prezzo sicuramente già media (che se poi pensi a quanto costa ormai una pizza, vai a capire cos’è un prezzo medio o basso o alto…).
Premessa N°5: nel 90% dei casi i menu degustazione hanno i vini esclusi, anche perché sta a noi scegliere una bottiglia da 20 o 200 euro…
Dunque, senza ulteriori indugi, ecco gli intenti: la redazione ha selezionato per voi 5 menu degustazione da non perdere a Torino, per qualità della proposta e coerenza di prezzo. Partiamo!
Razzo (via Andrea Doria, 17/F)
Anche dopo il cambio della guardia in cucina, Razzo si conferma uno dei principini della bistronomia torinese, con un menu intelligentissimo che strizza l’occhio alla Francia. Ecco la proposta: 4 corse a scelta a circa 50 euro.
Madama Piola (via Ormea 6)
Uno dei ristoranti piemontesi più belli, curati e veraci della città, ha da sempre il buon gusto di rendersi ampiamente accessibile, attraverso un menu degustazione davvero smart. Ecco la proposta: 3 piatti a scelta + 1 dolce a 45 euro.
La Taverna di Frà Fiusch (Revigliasco)
Per quanto noi amiamo la carta perennemente in aggiornamento di chef Ugo Fontanone, fanno bella figura pure i suoi menu degustazione (uno extralarge con 12 portate in onore ai mesi dell’anno). L’altro della tradizione: 4 portate a 45 euro.
La Pista (tetto del Lingotto)
Sul tetto del Lingotto chef Francesca Camilla Pachera ha rimescolato le carte portando un menu personale e di gran mano, dal prezzo molto interessante (anche considerando la location). Ecco il menu TRUST: antipastini + 4 piatti + drink pairing a 75 euro.
Ristorante Consorzio (via Monte di Pietà 23)
Uno degli indirizzi più iconici della città, storico premiato Gambero Rosso, decisamente una certezza… Che vive anche grazie a un menu degustazione solidissimo con 4 piatti + un dolce a 52 euro.