Qualche tempo fa La Repubblica ha pubblicato un bell’articolo sui migliori chef-grigliatori d’Italia, segnalando i ristoranti in giro per la penisola in cui gustarsi l’arte della carne. Dopo anni di narrazioni anche un po’ “avverse” nei confronti dell’argomento, pare aver preso piede una sorta di controcultura (o forse controcontrocultura) a favore del “team carne”. Spopolano i video sui social, risuona il dibattito frollatura sì/no, si torna ad approfondire lo studio della materia prima.
Noi abbiamo la nostra idea a riguardo, ma la lasciamo alla fine dell’articolo; per ora, prendendo spunto dai colleghi, segnaliamo 5 posti in cui mangiare bene la carne a Torino. Chiaramente in modo spesso diverso, con idee e culture differenti, come da buona abitudine torinese.
Il mondo della carne è vario, approcciabile in tantissimi modi differenti e capace di essere diversissimo nelle conclusioni anche partendo da premesse simili
Bifrò
Partiamo da uno dei menzionati da La Repubblica, nonché tra le migliori steakhouse d’Italia, un “nuovo” classico torinese, pluripremiato un po’ in ogni guida gastronomica: Bifrò. La creatura di Laura e Roberto è una delle grandi eccellenze food del panorama cittadino contemporaneo. Studiosi di materie prime e frollature prima che cucinieri: qui si viene a mangiare la carne ad altissimo livello. E la qualità (soprattutto con questi parametri) si paga. Bifrò non è solo un ristorante, è uno sguardo su un altro modo di intendere il mondo della carne e della sua degustazione. Se siete amanti del genere, se siete gastronauti curiosi, almeno una volta dovete concedervi l’esperienza Bifrò.
Via Giuseppe Mazzini, 23 – Torino
Griglio
Qui cambiamo abbastanza il mood: Griglio è un ottimo esponente di quel format di moda che è la macelleria con cucina. Intuitivo il funzionamento: di fronte a un ampio bancone di carne cruda sfogliamo i nostri desideri, scegliamo e poi il tutto sarà cotto (con grande maestria) sulla griglia per noi. Siamo in via Lanzo, quindi decentrati, e da Griglio le chiacchiere stanno a zero: qui si mangia carne, bene e in quantità. Preparatevi a trovarvi vicino a tavoli di “mangiatori”, perché questo è un vero luogo di amanti della materia. Si svaria dai tagli più impegnativi alle bombette, fino alle braciole, gli hamburger, gli spiedini… Come in una bellissima macelleria insomma. Il format risto-macelleria va alla grande, non fatevi prendere però per il naso: Griglio è una sicurezza.
Al Cacimperio
Altro classico della buona carne a Torino. Stavolta siamo in centro, ma leggermente defilati, ai confini della Crocetta. Al Cacimperio è luogo storico, qui sono passati calciatori, dirigenti di Juve e Toro, attori, musicisti, politici… Per due motivi principali: buona cucina e privacy. Al Cacimperio è quel ristorante in cui sbafarti serenamente un prosciutto di grande importazione o una tagliata di Angus da favola. Naturalmente posta a centro tavola sull’apposita pietra. I tagli sono sempre freschi, italiani ed esteri, e scelti con cura ed esperienza pluridecennale da Alessandro. Al Cacimperio è una di quelle certezze che per fortuna resistono agli anni, e non deludono.
Sibiriaki
Avevamo promesso anche spunti diversi no? Eccoli qui: Sibiriaki è in realtà un ristorante di cucina russa, con un menù interessante e gusti capaci di sorprendere. Si è ritagliato negli anni uno spazio di tutto rispetto nel panorama food cittadino, anche con iniziative particolari come l’aperitivo siberiano. Ma qui parliamo di carne: sia à la carte (vedi il filetto di renna) che con l’opzione “gran Sibir” (piatto tipico con un mix di carni diverse e cereali). Menzione d’onore alla carne, ma in ogni caso tutto il menù è di valore; e il pasto chiaramente va concluso con una bella roulette russa alla vodka.
Sushi del Maslè
Ultimo spunto per degustare carne a Torino in modo alternativo è Sushi del Maslè. Un locale si definisce “di tendenza” quando ha successo per un periodo, ma poi generalmente “cala”. Il Maslè è stato un locale di tendenza, ma oggi ha la maturità per essere definito un cult cittadino, una sicurezza, un protagonista della gastronomia di Torino. E sicuramente non è “calato”. Difficile non conoscerne il format: sushi sì, ma di buona carne piemontese. Il risultato è una proposta fresca, originale, sicuramente di qualità, e soprattutto che coniuga con intelligenza una wave globale come quella del sushi all’eccellenza nostrana in tema carne. Consigliatissimo, anche per stupire ospiti “forestieri”.
Via Giuseppe Mazzini, 37 – Torino
Ed ecco la nostra opinione: questa breve TOP 5 è la chiara dimostrazione che parlare oggi solo di “mangiare carne” sia riduttivo. Il mondo della carne è vario, approcciabile in tantissimi modi differenti e capace di essere diversissimo nelle conclusioni anche partendo da premesse simili. Ognuno è libero di fare ciò che vuole sia chiaro; noi crediamo che il punto della questione oggi non sia se mangiare o meno la carne, ma piuttosto che dobbiamo conoscere meglio la carne, specie quella che mangiamo. Abbiamo bisogno di ristoranti e ristoratori che facciano prima di tutto cultura sul tema, che raccontino storia, diversità e qualità dei prodotti poi messi in tavola. La carne è bella quando è buona, ed è bella perché è varia, ma occorre conoscerla per poterla vivere (o non vivere) con intelligenza e consapevolezza.
