Torino, Estate 2024
Le piante su balconi e terrazzi sono rigogliose e così i fiori dell’estate. Quest’anno il clima è particolarmente favorevole e mite; piogge e pioggerelline quotidiane, intervallate da un sole caldo, le fanno esplodere la vita dentro. L’acqua fa sciogliere i sali minerali del terreno che vengono assorbiti dalle radici e l’energia del sole determina, con la fotosintesi, il loro nutrimento.
Noi siamo come le piante, con le nostre competenze realizziamo la miglior vita per come sappiamo trasformare gli stimoli esterni in risorse ed energia. Come le piante, abbiamo bisogno di glucosio e impariamo ad autoprodurlo, senza attendere la carezza di un’improbabile giardiniere.
È il tempo dell’azione. Il futuro a molti appare incerto, per questo matura la voglia del qui e ora che sa rendere felici. Una storia antica, ma resa necessaria e consapevole dalle circostanze della vita.
Allora il denaro serve per essere speso, per comprare una vita migliore, per andare dove mai siamo stati a vedere il mondo dall’altra parte. Viaggiare aiuta a diventare altro, scardina certe rigidità, apre la mente e insegna che il mio punto di vista sul mondo e sulle cose non è il mondo, è solo uno dei tanti. Ognuno sceglie la sua estate e le sue emozioni. C’è chi ama l’ozio, il dolce far poco sulla riva del mare fosse anche circondato dai tanti curiosi, interessantissimi pettegolezzi. Poi seguono feste e cene, ma come diceva Audrey Hepburn: «Alla conversazione durante un party nessuno contribuisce più degli assenti».
Ognuno sceglie la sua estate e le sue emozioni
Chi ama la barca prende le distanze dalle cose e da quel se stesso i cui panni sono rimasti nell’armadio di casa. La montagna offre i 432 hertz cari a Mozart che mettono in armonia il cuore e la mente, cose semplici secondo i ritmi della natura.
Di grande interesse negli ultimi anni sono i Cammini, un tempo religiosi, ora metafora della vita, un viaggio interiore da fare soli o bene accompagnati, dove le emozioni si susseguono nella casualità degli incontri e nella scoperta delle piccole cose. Poi ci sono lo sport e l’avventura per gli habitué dell’adrenalina o per quelli costretti ad una vita sedentaria senza averne l’indole, in vacanza come i bambini all’uscita da scuola al suono della campanella.
Nell’unico tempo in cui si vive, il presente, si ha voglia del bello e del buono per sé, si diventa più selettivi con chi ci circonda, si rende la propria casa più bella e ci si nutre, in tutti i sensi, di cose che riteniamo buone.
C’è poi chi a questo aggiunge motivazioni, la voglia di investire per sé, fare, progettare, costruire, crescere, diventare, perché ha compreso di poter dare un contributo importante alla propria vita senza aspettarsi che sia questa a dare a lui. Insomma, l’incertezza fa bene, è educativa, responsabilizza sul risultato della propria esistenza.
Le medaglie degli sportivi della nostra Nazionale di atletica contribuisco alla voglia di vincere nella vita, insegnano il valore dell’impegno e quelli che perdono malamente non sono noi. C’è ancora una grande lacuna, l’affettività, ma stiamo migliorando. L’idea che altri ci debbano rendere felici sta tramutando e si è sempre più consapevoli della necessità della propria autonomia economica ed emotiva. Poi c’è chi riscopre i valori della famiglia, a volte senza che qualcuno sia stato capace di insegnarglieli e li ritrova nella propria coppia con o senza figli.
Il tempo dell’io e del mio sta lasciando il posto ad un noi, un ristretto cerchio di pochi, ma buoni. Sarà una bella estate, ovunque sarà, ci arricchirà di energia e farà maturare i frutti che desideriamo e ci saremo meritati
