La prendiamo un po’ larga, ma neanche troppo. Ogni anno ci ritroviamo (“ci” perché anche noi ci mettiamo nel “club”) a cercare regali per Natale, per i nostri cari, puntualmente in ritardo e con scarse idee. Poche e confuse, come si suol dire. Ma facciamo parlare i dati.
Dallo studio su Natale 2023 firmato Coldiretti/Ixe’, apprendiamo che oltre 40 milioni di italiani continuano a fare i regali a Natale, peraltro uno su cinque nell’ultima settimana disponibile, con una spesa media di 189 euro. Inoltre, il 2023 è stato un anno di acquisti “local” in negozi o attività del proprio territorio, con un indotto che torna dopo il Covid a battere l’acquisto online. Cosa vince? Abbigliamento e accessori, il regalo più gettonato, affianco ai prodotti enogastronomici (quindi cibo e vini) in un’appassionante testa a testa che negli ultimi anni si ripete spesso.
Dunque, dati alla mano, gli italiani celebrano ancora il rito del regalo natalizio, e anzi, dicerie a parte, lo fanno sempre di più. Cos’è cambiato però? Il tipo di regalo. Vari studi ci mostrano come i criteri per la scelta dei regali siano negli anni mutati e non di poco. Secondo gli intervistati, ad esempio, è importante che un regalo sia personalizzato, mentre il valore assoluto del prezzo scende in secondo piano (anche se la spesa per singolo regalo diminuisce). Altro elemento oggi preso in considerazione è l’etica dietro al prodotto, sicuramente un argomento “recente”, e infatti uno studio di Paypal ha evidenziato come soprattutto tra gli under 30 la sostenibilità dei regali sia oggi un fattore rilevante (1 su 10 lo ritiene determinante).
Quindi, come scegliete i vostri regali? Fate parte degli indecisi o avete le idee super chiare? Per entrambe le parti abbiamo un’idea di regalo sempreverde, che coniuga etica e una varietà di offerta interessante, restringendo però allo stesso tempo il campo d’azione. No, non si tratta di qualche strana magia, bensì di quei regali che associazioni benefiche mettono in vendita per Natale e i cui ricavati vengono direttamente donati all’operato dell’associazione stessa. Così chi compra fa un bel regalo e contemporaneamente fa pure beneficenza. Insomma, vincono tutti.
Il nostro consiglio è anzitutto di prendere in considerazione almeno un regalo di questo genere, da fare o da farsi, e se uno vuole fare il colpo grosso, di scegliere un’associazione del territorio, che opera dunque a chilometro zero. Il top del top.
Ce ne sono diverse a Torino, anche storicissime, ma noi questa volta vi consigliamo Casa Giglio. Cosa fa? Ospita gratuitamente famiglie con figli in cura presso gli ospedali torinesi, dando una casa a chi ne ha strettamente bisogno per stare vicino ai propri cari, e non può permettersi altre soluzioni di abitazione. Una bella storia di beneficenza che dal 2002 si prende cura in maniera concreta di un’esigenza spesso dimenticata.
Ma quali regali propone Casa Giglio? Qui viene il bello, ed è il motivo per cui ve ne parliamo, il paniere è molto interessante: dai dolci di Entoni al vermouth di Cocchi, dal cioccolato Ziccat ai kit da sarto, fino alla tombola di Casa Giglio. E molto altro. Sul loro sito Casa Giglio l’elenco completo.
Rifletteteci, è un bel modo di ideare un regalo… Potete anche aggiungere questo “plus” al bigliettino, fa sempre piacere sapere di sostenere insieme una nobile causa.
