Consuetissimo ormai appuntamento con questa sorta di “rubrica” in cui cerchiamo di segnalarvi un po’ di interessanti novità nell’ambito delle nuove aperture gastronomiche in città. Un appuntamento per la verità sempre più ravvicinato perché, anche se può non sembrare, in città ne accadono davvero di ogni. Tra stellati che non ci sono più, case history che raddoppiano, innovative aperture… c’è davvero poco da annoiarsi. Quindi, senza ulteriori indugi, vi parliamo di 4 nuove e meno nuove aperture food a Torino, tutte interessanti.
Senza Pretese
Si parte dall’osteria di cui stanno parlando un po’ tutti, ovvero quella di Franchino Er Criminale, notissimo “blogger” gastronomico che ha deciso di aprire a Torino il suo primo ristorante. Noi abbiamo sempre apprezzato il suo modo di fare e di pensare il cibo: schietto e diretto, ma allo stesso tempo erudito e colto quanto basta (come il sale). Siamo stati a provare la sua osteria e ci abbiamo ritrovato tanta coerenza, i valori di cui sopra, e soprattutto dei supplì fatti a dovere, una matriciana cotta al dentissimo (severa ma giusta) e poi il piatto per noi top, ovvero fave e pecorino (una ventata d’aria fresca). Ah e anche due birre spaziali. Per ora è un grosso sì, ma torneremo per ulteriori approfondimenti…
Mó Mangè
Altra nuova, chiacchieratissima apertura; ma come per Franchino ci troviamo di fronte non a parole vane, bensì lecite e opportune. È bello ritrovarsi a parlare di uno street-food diverso dal solito, che punta ad essere più real del mare magnum delle proposte simili, e che soprattutto porta in dote la cultura del mó, ovvero quel panino cinese ripieno di carne tipico della regione dello Shaanxi, crocevia fondamentale della Via della Seta, e quindi piatto con una storia grossissima in background. Mó Mangè cucina in modo semplice e autentico… da segnare.
Madama Piola Vini e Piattini
Il format e la nomenclatura “Vini e Piattini” di recente va veramente forte… E nel caso specifico accompagna anche l’espansione dell’immaginario di Madama Piola, giovane cult gastronomico torinese, che raddoppia aprendo in via Luigi Tarino, quindi piena zona Vanchiglia. Il format è pressoché quello della casa madre, ma in versione tapas (o cicchetto, fate voi), insomma più in linea con il mood della zona. Che dobbiamo dire? Se scrivono Madama Piola, di solito mettiamo entrambe le mani sul fuoco.
Adelaide! Bottega Bar
Altra simpatica apertura, sempre in pieno centro, anzi qui siamo quasi al Po, e Adelaide si presenta come il classico posto che farà innamorare svariati appassionati di localini, barettini, piattini, vini e soprattutto aperitivini. Cos’è questa wave? Abbiamo forse bisogno di posti piccoli e curati che ci facciano sentire coccolati e umani (dunque non numerici)? Magari è così. Riflessioni a parte, se volete continuare a esplorare questa tendenza mettete anche Adelaide! in agenda.
