Stamattina siamo stati al Teatro Regio per l’inaugurazione della stagione 2025/2026, e in particolare per il racconto del lancio del nuovo anno del teatro attraverso l’opera Francesca da Rimini di Riccardo Zandonai (10 ottobre la prima, 9 ottobre l’Anteprima Giovani), una rivisitazione della vicenda amorosa di Paolo e Francesca nell’Inferno di Dante. Perché proprio Francesca da Rimini? Perché è anzitutto fortemente legata a Torino: venne scritta per il Regio e debuttò qui nel 1914; ed è poi un’opera relativamente considerata, ma magnifica, e quindi in linea con la missione di riscoperta di opere “minori” che il Regio porta avanti da qualche anno. Ce ne ha parlato anche il regista Andrea Bernard, sul palco insieme al sovrintendente del Regio Mathieu Jouvin, al direttore artistico Cristiano Sandri, al vicepresidente Michele Coppola e a Paola Musso di Intesa Sanpaolo (uno dei principali sostenitori del Teatro).
Ma, ovviamente, Francesca da Rimini è “solo” l’inaugurazione di una stagione che continuerà poi fino a giugno, tra opere e balletti imperdibili. Da segnare sicuramente in agenda Romeo e Giulietta e Il lago dei cigni a dicembre, Macbeth tra febbraio e marzo, Il piccolo principe (fino a fine aprile), la Tosca di Puccini a giugno. Anche se chiaramente l’invito è a sfogliare il libretto dell’intera stagione per approfondire tutti gli spettacoli che il Regio propone per l’anno che ci aspetta. Fatelo qui.
Il titolo della stagione è “Rosso”, una scelta impegnativa che non ha paura di annunciare quanto sia profonda e perfino dura la scaletta delle tematiche che andremo a osservare. D’altronde il programma delle opere parla già abbastanza da sé: non ci sono storie “facili”, ci sono violenza, sangue, scelte non semplici; c’è soprattutto il desiderio concreto di immergersi in vicende importanti e anche dolorosamente coinvolgenti (una cosa che dovremmo riuscire a fare dentro e fuori da un teatro). In ogni caso, come al solito, le scelte del libretto (anche esteticamente) sono pregevoli, e noi non vediamo l’ora di goderci un nuovo anno insieme al Regio.
