Ieri sera, 23 settembre, nella suggestiva cornice del Royal Park I Roveri si è svolto un evento speciale dedicato alla cover di Torino Magazine Estate 2025. Un’occasione per incontrare il protagonista dell’ultima copertina, Alberto Di Tanno, e per approfondire i temi della sua intervista, arricchiti dal dialogo con Alessandro Plateroti, voce autorevole del giornalismo economico-finanziario italiano.
Ma andiamo con ordine. Fino a metà ottobre è in edicola il nuovo numero di Torino Magazine, che dedica il suo focus al mondo del lavoro torinese di ieri, di oggi e di domani. In copertina Alberto Di Tanno, imprenditore torinese di successo, in particolare nel settore automotive, scelto come simbolo di un’imprenditoria capace di guardare avanti con visione e pragmatismo.
Dopo un aperitivo di benvenuto, condiviso con un centinaio di ospiti selezionati, Andrea Cenni e Guido Barosio, editore e direttore di Torino Magazine, hanno introdotto l’intervista a Di Tanno. La conversazione si è subito accesa sui grandi temi del lavoro: il ruolo dell’imprenditore, le responsabilità verso le persone e la città, le sfide e le opportunità per Torino. A rendere unico l’incontro non è stata soltanto la cornice dei campi da golf dei Roveri, ma anche l’identità del moderatore Plateroti, che ha condotto l’intervista con ritmo e profondità, stimolando Di Tanno a rileggere alcuni passaggi chiave della sua carriera.
Sono emersi aneddoti e riflessioni, come l’importanza di non lasciare indietro nessuna risorsa valida: «Non posso non citare le persone di valore attratte negli anni, i soci, chi ha creduto in questa storia ricevendo e dando seguito a oneri e onori; rispettando i progetti, le aspettative e la fiducia reciproca», ha ricordato l’imprenditore.

Non poteva mancare uno sguardo sul settore automotive, in cui Di Tanno è protagonista con il Gruppo Intergea: «Prevedere il futuro è roba da palla di vetro. Oggi l’Italia deve preservare i propri brand e i valori che la contraddistinguono: sono ciò che gli altri non possono avere. Bisogna puntare su ciò che abbiamo, non il contrario». E ancora: «La vendita di auto online? Funziona più come strumento di informazione che come canale di vendita».
Spazio anche a temi strettamente attuali, come l’intelligenza artificiale: «È uno strumento potente, determinante per chi saprà usarlo. Non è un’intelligenza umana, è statistica. E io con la statistica lavoro da una vita. Non è una risorsa di nicchia, né dannosa: è uno strumento, e come tale deve essere messo al servizio del lavoro».
Un collage di esperienze, insegnamenti e prospettive che ha reso la serata un momento di confronto prezioso. Dopo il talk, la cena placée, seguita da un momento speciale: un’asta di beneficenza con in palio una racchetta firmata da Jannik Sinner e una maglia di Dusan Vlahovic, il cui ricavato è stato destinato alla Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro. A introdurre il progetto è stato Andrea Bettarelli, responsabile comunicazione e fundraising della Fondazione, che ha poi lasciato la parola alla dott.ssa Sabrina Arena, responsabile del laboratorio di genetica traslazionale. La ricercatrice ha raccontato con passione il proprio lavoro quotidiano: creare “mini avatar” ricavati da campioni donati da alcuni pazienti per individuare nuove terapie basate sul loro corredo genetico, oltre a quelle già in uso. «La ricerca pone le basi delle cure del futuro, e per noi il vostro supporto è fondamentale».
Un evento dunque di successo, non “solo” una presentazione di un numero, ma un incontro costruttivo e un momento di solidarietà e socialità da ricordare.
