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L’alfabeto delle ATP Finals

Dalla A alla Z

di Tommaso Cenni

Autunno 2022

L’alfabeto delle Finals dalla A alla Z: tutto ciò che c’è da sapere sulle Finals e sulla città che le ospita, la nostra Torino.

 

A

  • come… Alcaraz, il baby fenomeno del tennis mondiale (classe 2003), il più giovane N°1 della storia, l’uomo nuovo, dal diritto implacabile e dal futuro ricco di aspettative (pensavamo già per queste Finals, ma sfortunatamente si è infortunato).
  • anche come… Alessandro Antonelli, l’architetto che progettò la Mole (appunto) Antonelliana; monumento simbolo della città, con una storia travagliata e fascinosa, oggi sede di un magnifico Museo del Cinema.

B

  • come… Berrettini, il bello e bravo del tennis nostrano; non vive un momento felicissimo ma lo aspettiamo. Speriamo torni protagonista il prima possibile.
  • anche come… Bicerin, forse la bevanda da caffetteria più famosa della città. Impensabile non assaggiarlo in autunno: caffè, cioccolato e segreti del mestiere. Dove? Ovviamente Al Bicerin in piazzetta della Consolata, un’istituzione da più di due secoli

C

  • come… Carlo. Come i nostri reali che han dato nome a quasi tutto. Piazza San Carlo, piazza Carlina, Carlo Alberto, Carlo Emanuele Filiberto… Ovunque vai a Torino c’è un Carlo; città nobile Torino, elegante, maestosa e pure gelosa dei suoi tesori.
  • anche come… Cauda, che non vuol dire altro che “calda” e qui da noi si associa spesso alla “bagna”, quel simpatico puccino di aglio e alici in cui intingere verdure cotte e crude in autunno. Un rito che è un must

D

  • come… Djokovic, una delle papabili copertine di questo numero, uno dei possibili protagonisti delle Finals. Nole è a tutti gli effetti uno dei tennisti più forti di sempre e un simbolo di questo sport.

E

  • come… Entusiasmo: quello che ci aspettiamo tutti, da Torino e dai torinesi, perché sono questi eventi a metterci sulla mappa del mondo.

F

  • come… Federer, la personificazione dell’eleganza, tennistica e vincente, che si ritira dal tennis. Ci mancherai Re Roger. Questa cover era veramente il minimo.
  • anche come… Food: una delle nuove vocazioni cittadine; Torino è un corollario di piole vecchie e nuove, osterie contemporanee, trattorie etniche… Il tutto nella città che inventò l’apericena. Ce n’è davvero per tutti i gusti.

G

  • come… Gita. Torino è un polo strategico ideale: a un’ora di treno da Milano, a un passo dal mare della Liguria, a un niente dalla Francia e dalle montagne del Piemonte, a una manciata di chilometri dal patrimonio UNESCO delle Langhe. Valutate escursioni.
  • anche come… Gelato, una delle tante eccellenze torinesi: per favore, cogliamo la visibilità globale delle Finals e raccontiamoci al mondo per quanto siamo bravi (il gelato è solo un esempio). Senza paura

H

  • come… Hotel (questa è un classico) che speriamo di rivedere nuovamente pieni, simbolo di una città che scommette sulla propria vocazione internazionale
  • anche come… Hype, un termine oggi veramente inflazionato, che vuol dire semplicemente aspettativa (alcuni direbbero fregola). E noi eccome se le aspettiamo queste Finals, l’hype è alto insomma: occorre incanalare bene tutta questa energia.

I

  • come… Isozaki, l’architetto che ha realizzato l’attuale Pala Alpitour, un gioiello di struttura che accoglie tanto lo sport quanto la musica; e che tutta Italia ci invidia. Usiamolo.

J

  • come… Jannik Sinner, l’enfant prodige del tennis italiano, forse troppe e precoci le aspettative su di lui? Il ragazzo si farà (anche se ha le spalle strette…).

K

  • come… Kerouac che un giorno disse: «Un problema posto è un problema risolto». Perciò approfittiamone: mettiamo sul tavolo le problematiche oggi che il mondo ci guarda, affrontiamole, miglioriamo. Se non ora, quando?

L

  • come… Lungo Po. Vengono i turisti, vedono Torino e si innamorano. Succede quasi sempre così. Ogni capitale europea investe sul proprio fiume, noi no. Rivitalizziamo il Po (con prospettiva), non ce ne pentiremo.
  • anche come… Lonely Planet, che Torino la racconta così: «Un interessante melting pot culturale, e polo di innovazione urbana e sociale che vola verso il futuro, e che non vede l’ora di essere assaggiata in tutti i suoi gusti». Se lo dicono loro…

M

  • come… Moderno, il tennis di oggi diverso da quello di ieri, giocato dal fondo e poche volte sotto rete, veloce anzi velocissimo, super fisico. Ecco il cambiamento, chi sa interpretarlo vince.

N

  • come… Nadal: impossibile da non citare, il leone di Manacor, l’uomo dalle mille vite, uno dei simboli del tennis. L’anno scorso è mancato, quest’anno può conquistare Torino.

O

  • come… Open, l’autobiografia di Andre Agassi, per la quale J.R. Moehringer ha vinto anche un Pulitzer, uno dei più bei libri sul tennis e sulla vita mai scritti. Letture da Finals.

P

  • come… Poteri, da quelli grandi (come ci insegna l’Uomo Ragno) derivano grandi responsabilità; e con i grandi eventi il discorso è pressoché uguale. L’ha ripetuto l’assessore Carretta, bisogna crederci.
  • anche come… Pavese Cesare, scrittore e poeta nato in realtà a Santo Stefano Belbo, ma legato, e parecchio, a Torino. Si sedeva ai tavolini del Caffè Elena, in piazza Vittorio, con una bevanda calda, pensando ai suoi romanzi. Poetica Torino.

Q

  • come… Quadrilatero, una delle zone più interessanti della città, ripensata anni fa con una vocazione nuova e internazionale. Ecco, riconoscere l’identità dei luoghi e valorizzarli per quelle che sono le loro peculiarità. Un bel proposito per altre zone.

R

  • come… Ruud Casper, uno degli otto big presenti a Torino, il primo tennista norvegese a partecipare alle Finals, e quest’anno si è prenotato per il bis.
  • anche come… Ritardatari: chi saranno gli ultimi a classificarsi per queste Finals? Mentre questo articolo viene scritto è impossibile saperlo. Imprevedibile e spettacolare: è il torneo che vogliamo.

S

  • come… Seconda edizione, anche se molti considerano questa come la prima vera volta delle Finals torinesi (non viziata da pandemie, sottrazione scabrosa di biglietti o altri non lieti eventi). Ne abbiamo davanti altre tre: sono tutti rigori da non sbagliare.
  • anche come… Sei, ovvero il numero delle vittorie di Roger Federer alle ATP Finals. Il più vincente di tutti: sopra Sampras, Djokovic, Lendl, non tre da poco.

T

  • come… Torino, la squadra di calcio, quella granata contrapposta al bianconero: la fede che divide la città come poche altre religioni possono fare. Due storie ricche di fascino, corsi, ricorsi, glorie e pene; Toro o Juve: a ognuno la propria scelta.

U

  • come… Uomini, perché dopo product, price, placement, promotion, il marketing 4.0 ha la sua quinta “P”, quella di “people”, le persone che devono definitivamente tornare al centro dei progetti, anche di quelli delle città. Le Finals saranno un bel banco di prova.

V

  • come… Village: quello delle ATP Finals 2021 ci ha onestamente un po’ deluso. Se la storia insegna qualCosa, ci aspettiamo una bella reazione per questa edizione. Che sia in piazza d’Armi o in centro città poco importa, deve essere bello!

W

  • come… Win, perché abbiamo tutti da vincere, e il discorso vale anche per gli otto big. Specie per il campione finale che, se imbattuto, si porta a casa più di due milioni di premio. Mica bruscolini.

X

  • come… Xeno, un gas nobile, utilizzato per gli ammiccanti fari azzurri delle automobili, di cui Torino è stata e deve essere capitale. Con la storia della FIAT, i suoi musei, il recupero di tante aree industriali destinate a essere poli dinamici del nostro futuro.

Y

  • come… Young. Giovane come la nuova generazione di studenti del Politecnico, e non solo, che progettano il futuro. Giovane come le idee che cambiano il mondo. Giovane come la Torino che vorremmo.
  • anche come… Yoda, l’iconico maestro Jedi della saga di Guerre Stellari; una delle sue citazioni più celebri (rivolta a un giovane Luke Skywalker) è: «Fare o non fare; non c’è provare». Mettiamoci in testa di trarre il massimo da queste Finals e dagli eventi futuri: non è questione di provare ma di riuscire. Saggio il maestro.

Z

  • come… Zverev, all’anagrafe di Amburgo fa Alexander, il campione in carica perseguitato dagli infortuni; forte, a volte sfortunato, controverso, per certi versi difficile da decifrare. L’anno scorso ha dichiarato amore totale per la città di Torino.
  • anche come… Zabaione, l’antica Crema di San Baylon (santo protettore di cuochi e pasticcieri) nata proprio a Torino nel 1500 e divenuta semplicemente nel tempo zabaione. La crema delle feste, da bere per scaldarsi, meglio se accompagnata a una torta (magari di nocciole).