Non è più solo una questione di produrre energia, ma di ripensare il modo in cui la generiamo, la accumuliamo e la integriamo nei sistemi economici. In questa rete complessa di tecnologie, capitali e visioni industriali, alcune aziende sono riuscite e riescono ad anticipare il cambiamento. È il caso di Altea Green Power. Tutto inizia nel 2008 da un’intuizione concreta: realizzare impianti fotovoltaici per esigenze personali. La domanda cresce, i progetti si ampliano e Altea Green Power passa a servire le PMI, accompagnandole in un percorso di autonomia energetica quando il tema delle rinnovabili era ancora lontano dall’attuale centralità. Il vero punto di svolta arriva nel 2018: in un contesto in cui il mercato era ancora agli albori, l’azienda decide di cambiare scala strutturandosi per realizzare grandi progetti rivolti a fondi e investitori istituzionali. Una scelta che segna l’ingresso in una dimensione industriale più strutturata.

La crescita si consolida nel 2022 con la quotazione nel segmento Euronext Growth Milan, che consente di raccogliere capitali per accelerare ulteriormente lo sviluppo e, due anni dopo, il passaggio al segmento STAR, sul mercato principale della Borsa di Milano, certifica un percorso di maturazione e solidità. Ma, come sottolinea il CEO Giovanni Di Pascale, non è solo una questione di numeri: «Siamo una società che è cresciuta nel valore economico così come nel capitale umano. Oggi abbiamo un team giovane, la maggior parte laureati, con un’età media di 40 anni. E il 41% sono donne… Non male per una società di stampo ingegneristico, anche considerando che le figure apicali sono quasi tutte “in rosa”. Ad oggi contiamo 35 persone in azienda».

Nel frattempo il core business si sta ulteriormente ridefinendo: Altea Green Power non è più soltanto una società di progettazione, ma è diventata anche produttore diretto di energia. Un passaggio strategico che trova una tappa significativa il 6 maggio scorso, con l’acquisizione del 100% di un impianto fotovoltaico da 16,75 MW a Montecchio Emilia, operativo da gennaio 2024. L’operazione rafforza il posizionamento dell’azienda e dà concreta attuazione al Piano Industriale 2024-2028, orientato a consolidare il ruolo di Independent Power Producer (IPP). «Questa operazione rappresenta un tassello concreto della strategia che abbiamo definito nel Business Plan 24-28 – spiega Di Pascale – L’acquisizione di un asset già operativo, incentivato e con solide prospettive di generazione di cassa, ci consente di compiere un passo significativo in questa direzione. Guardiamo al futuro con l’obiettivo di cogliere opportunità analoghe, in linea con la nostra visione industriale e con l’impegno a creare valore sostenibile nel lungo periodo». Gli obiettivi sono chiari: arrivare a una capacità produttiva di 90 MW entro il 2028 e 150 MW entro il 2030.

La crescita di AGP è però soprattutto tecnologica. L’azienda sta investendo nello sviluppo di sistemi integrati, dove il fotovoltaico dialoga con batterie di accumulo avanzate, aprendo la strada a un’evoluzione verso l’idrogeno come vettore energetico. In questa direzione si inserisce la nuova divisione dedicata agli impianti ibridi, pensata per integrare diverse fonti rinnovabili e sistemi di storage. «L’evoluzione del mercato energetico globale ci pone di fronte a uno scenario sempre più complesso e interconnesso – osserva Di Pascale – In questo contesto, l’integrazione tra diverse forme di produzione e stoccaggio non è più un’opzione, ma una necessità strutturale. Abbiamo identificato nei sistemi ibridi la nuova frontiera dell’energia».

Una frontiera che guarda anche ai settori più difficili da decarbonizzare, come l’industria pesante e la mobilità. Dalla siderurgia alla chimica, fino ai trasporti, l’obiettivo è costruire ecosistemi energetici in grado di sostenere la transizione senza compromettere efficienza e competitività. Accanto alla dimensione industriale, cresce infine l’impegno di Altea Green Power sul fronte ESG. Ne è un esempio il progetto di riforestazione realizzato con il Consorzio Forestale Alta Valle Susa, che prevede la piantumazione di 16.000 alberi su quasi 7 ettari, in cinque aree colpite negli ultimi anni da eventi climatici estremi.

Un intervento pianificato su più anni, con completamento previsto entro il 2029. «Siamo orgogliosi di sostenere questo progetto di grande valore ambientale e sociale. Investire nella riforestazione significa contribuire concretamente alla mitigazione del cambiamento climatico e alla tutela della biodiversità, ma anche restituire alle comunità spazi verdi accessibili e ricchi di valore. Questa iniziativa rappresenta un passo tangibile nel nostro percorso di sostenibilità».

La storia di Altea Green Power racconta come la transizione energetica vada oltre la sfida tecnologica: si tratta di un processo culturale e industriale insieme. E, soprattutto, di un terreno su cui si gioca il futuro della nostra quotidianità.
ALTEA GREEN POWER
Via Chivasso, 15/A – Rivoli (TO)
Tel. 011.0195120

(foto ALTEA GREEN POWER)
(Servizio pubbliredazionale)
