Nel 2025 Fondazione CRT conferma e rafforza il proprio ruolo di attore centrale nel welfare territoriale, mettendo in campo risorse e progettualità che intercettano alcuni dei nodi sociali più rilevanti del nostro tempo. Il bilancio consuntivo parla chiaro: 23 milioni di euro destinati a 552 stanziamenti e contributi. Un investimento che non si limita a sostenere, ma mira a generare impatto, costruendo reti e rafforzando le comunità. Al centro dell’azione della Fondazione c’è una visione ampia del sociale, che si traduce nel sostegno a una pluralità di realtà impegnate quotidianamente sul territorio: dal volontariato alle fondazioni, dalle organizzazioni assistenziali agli enti del terzo settore. Un ecosistema articolato che include, tra gli altri, il Sermig, la Fondazione FARO, la Piccola Casa del Cottolengo e la Consulta per le Persone in Difficoltà. Una rete che rappresenta uno dei motori silenziosi, ma fondamentali, della coesione urbana.

Tra i progetti più significativi si distingue Percorso 27, iniziativa dedicata al reinserimento sociale e lavorativo delle persone detenute o ex detenute. Il progetto parte da un dato emblematico: in Italia la recidiva si attesta tra il 60% e il 68%, ma scende fino al 2% per chi accede a un percorso lavorativo. Da qui l’idea di costruire un modello che metta al centro formazione, accompagnamento e inserimento professionale, coinvolgendo imprese e istituzioni. Avviato presso il carcere Lorusso e Cutugno di Torino, il progetto punta a sostenere fino a 80 beneficiari in due anni, dimostrando come il lavoro possa rappresentare una reale alternativa alla reiterazione del reato. Non si tratta solo di offrire una seconda possibilità, ma di ripensare il concetto stesso di sicurezza, legandolo alla capacità di inclusione della società.

Un altro fronte strategico è quello della povertà educativa, fenomeno complesso che va ben oltre la dimensione economica. In Piemonte, nel 2023, quasi il 16% dei minori risultava a rischio di povertà o esclusione sociale; per rispondere a questa sfida, Fondazione CRT ha costruito una strategia che unisce analisi, interventi territoriali e ampliamento dell’accesso alle opportunità formative. Lo Studio Strategico sul contrasto alla povertà educativa evidenzia come investire in questo ambito possa avere ricadute significative anche in termini occupazionali e di mobilità sociale. Le azioni si concretizzano poi nei quartieri più fragili, come Barriera di Milano e Aurora a Torino, dove vengono sostenuti percorsi educativi e di accompagnamento sociale, ma anche nella creazione di poli educativi diffusi sul territorio regionale.

Il Progetto Diderot, ad esempio, ha coinvolto oltre 200.000 studenti in un solo anno, offrendo esperienze educative gratuite e di qualità. A questo si affianca Il mio posto nel mondo, iniziativa che trasforma il tempo extrascolastico in uno spazio di crescita e inclusione: dai 650 partecipanti iniziali nel 2021 si è arrivati a 25.000 bambini e ragazzi nel 2025, con un’attenzione particolare all’inclusione di minori con disabilità. L’impegno verso l’infanzia e le famiglie trova una sintesi nel Programma ULAOP, che raccoglie e rilancia l’eredità della storica fondazione dedicata a questi temi. Oltre 280 iniziative, più di 12.000 presenze registrate solo nel 2025 e una rete di oltre 60 enti coinvolti delineano un sistema articolato di interventi.

Il programma si sviluppa lungo tre direttrici: laboratori educativi gratuiti, sostegno alla genitorialità negli housing sociali e rafforzamento delle reti territoriali. L’obiettivo è costruire un ecosistema capace di accompagnare famiglie e bambini nei diversi momenti della crescita, soprattutto nei contesti più fragili. L’inclusione è anche al centro dell’Agenda della Disabilità, progetto nato nel 2021 che propone un approccio sistemico e partecipato. Non si tratta di intervenire su singole criticità, ma di ripensare complessivamente il modo in cui la società progetta spazi, servizi e opportunità.
Con oltre 400 adesioni, tra cui circa 100 imprese, l’Agenda rappresenta oggi un modello di riferimento a livello nazionale. Accanto a essa, iniziative come Città dell’Agenda ed Eventi for all contribuiscono a diffondere una cultura dell’accessibilità che diventa parte integrante della progettazione. Infine, Fondazione CRT interviene anche sul fronte dell’esclusione finanziaria, una forma meno visibile ma altrettanto insidiosa di vulnerabilità. Attraverso La Scialuppa CRT, attiva dal 1998, vengono offerte consulenze e garanzie a famiglie e piccole imprese escluse dal credito bancario.

I numeri raccontano un impegno costante: oltre 18.000 realtà assistite, 47 milioni di euro di finanziamenti attivati e un ruolo crescente nell’educazione finanziaria, soprattutto nei confronti delle fasce più esposte, come le donne vittime di violenza economica. Nel complesso, l’azione di Fondazione CRT restituisce l’immagine di un welfare che evolve: non più solo erogazione di risorse, ma costruzione di opportunità, attivazione di reti e promozione di modelli innovativi. Un approccio che guarda al futuro, mettendo al centro le persone e la capacità delle comunità di includere, sostenere e crescere insieme.
(foto FONDAZIONE CRT)
