Nel mondo dell’automotive, dove le rivoluzioni spesso si annunciano sottovoce prima di diventare evidenti a tutti, c’è un nuovo capitolo che sta prendendo forma. Anche a Torino. A raccontarlo è Vincenzo La Gatta, direttore generale Autoingros, brand & sales manager Casa Chery per le sedi di Torino, Borgaro Torinese, Pavia e Sarzana, con oltre vent’anni di esperienza alle spalle tra i grandi marchi italiani. Il suo tono non è quello di chi segue una moda, ma di chi ha riconosciuto un cambio di passo reale: «Oggi sto vivendo un entusiasmo e una passione che non toccavo da tempo».

L’ufficializzazione arriva ad aprile a Pechino, durante un evento globale firmato Chery, colosso automobilistico cinese. È lì che prende forma la lettera d’intenti per l’apertura di Casa Chery a Torino, in esclusiva per Autoingros. Un presidio strategico che anticipa una diffusione più ampia dato che le vetture dei marchi Chery saranno distribuite anche nelle sedi Autoingros di Borgaro Torinese, Sarzana e presto Pavia. Non un esperimento, ma un progetto strutturato, sostenuto dal gruppo cinese che sta investendo con decisione nel mercato europeo, tra visione industriale e presenza territoriale.
La Gatta non nasconde che il primo impatto sia stato anche per lui soprattutto estetico: «C’è una fase di innamoramento, inevitabile. Le vetture sono belle, curate». Ma è andando oltre la superficie che emerge il vero elemento distintivo: tecnologia accessibile, concreta, già inclusa, come le motorizzazioni ibride ad alta percorrenza o i sistemi di sicurezza evoluti con integrazione AI, dotazioni che fino a poco tempo fa erano appannaggio di segmenti ben più costosi.

In questo primo periodo, i riflettori di Autoingros sono puntati sulle proposte firmate Omoda e Jaecoo (uno dei brand del gruppo Chery), ma la roadmap è già tracciata: in autunno arriverà Omoda 4, di segmento B, seguita da nuovi ingressi come i marchi Lepas, orientato a un posizionamento più premium, Exeed, Chery, Freelander e iCaur, dedicato al mondo off-road. Una gamma che si allargherà rapidamente, intercettando gusti e bisogni diversi. «Devo riconoscerlo: l’evoluzione del produttore cinese è stata incredibile. Oggi abbiamo a disposizione prodotti fatti bene, e anche di appeal estetico. Chi viene a provarli esce a bocca aperta».
Non è solo una questione di schede tecniche: è la percezione complessiva, dall’allestimento alla sensazione di sicurezza, a sorprendere durante i test drive. E, ancora prima, sta cambiando il comportamento dei clienti: il cosiddetto walk in, quell’ingresso spontaneo in concessionaria che negli ultimi anni si era affievolito, torna a crescere. La curiosità si riaccende, alimentata da un passaparola sempre più concreto. C’è poi il tema, cruciale, del post-vendita. Qui La Gatta gioca una carta rassicurante: «La velocità di risposta, la gestione dei ricambi, l’efficienza operativa sono quelle tipiche dei cinesi», sorride. In un mercato che cerca nuove direzioni, a volte la novità arriva da lontano. E Autoingros l’ha fatta sua accogliendo tutte le proposte di Casa Chery.

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(foto AUTOINGROS)
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