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Città di carta

di Giulio Biino

Bartolomeo e Bartolomeo

Torino, Primavera 2024

Loro non solo si sono incontrati, ma di Torino e del Piemonte sono stati veri e propri ambasciatori, divertendo e stupendo, con la loro maestria, migliaia di spettatori in giro per il mondo. Ed erano l’uno il maestro e l’altro l’allievo. Bartolomeo Bosco è nato a Torino il 3 gennaio 1793, mentre Bartolomeo Marchelli a Ovada il 24 agosto 1834. Professione? Entrambi giocolieri, prestigiatori, mentalisti ma forse, soprattutto, illusionisti. Per distinguerli li chiameremo BB e BM. BB dopo essere stato fatto prigioniero, giovanissimo, durante la battaglia di Borodino e confinato in Siberia tornò a Torino e, a partire dal 1814, intraprese la carriera artistica di illusionista, raggiungendo successo e fama internazionali, nonché l’ammirazione dei regnanti di tutta Europa. Per contro BM, il cui percorso scolastico non andò oltre le prime classi elementari, mostrò, fin da molto piccolo, una spiccata dote per i giochi di destrezza, tanto da esibirsi, nel giro di pochi anni, sia a Genova che a Ovada. L’abilità che raggiunse fu tale che non sfuggì all’attenzione di BB che lo scelse come allievo e lo tenne con sé qualche anno, perfezionandolo in quell’arte.

Anche Charlie Chaplin volle omaggiare questo nostro straordinario concittadino

Il nome di BB è tutt’oggi legato a numeri incredibili, la decapitazione di se stesso con un enorme coltello dinnanzi a un frate cappuccino, le monete all’interno di un uovo, la collanina di un pescivendolo che si trasforma in un’anguilla e soprattutto il cambio dell’ora negli orologi degli spettatori, ricordato nell’aneddoto di uno spettacolo da lui tenuto, nel 1823, di fronte allo zar Alessandro che gli conferì il diploma di “uomo di Genio”. Celeberrima divenne l’illusione della propria fucilazione, dove BB ponendosi innanzi al plotone di esecuzione dava l’ordine di far fuoco, emergendo successivamente vivo e vegeto da una nuvola di fumo con ai suoi piedi le pallottole sparate. BM perfezionò la sua abilità durante l’avventura con i Mille di Garibaldi cui partecipò come volontario e, da semplice istruttore di picciotti, l’11 settembre 1860 fu nominato luogotenente. Tra i suoi commilitoni divenne celebre per il suo modo particolare di giocare a biliardo: grazie a potenti polmoni riusciva a muovere le biglie senza l’uso della stecca. Lasciato l’esercito verso la fine del 1861 BM ritornò alla sua arte di prestigiatore esibendosi a Genova e in tutto il Monferrato. Di lui, nel 1877, a Caprera, mentre era suo ospite, Garibaldi scrisse: «Raccomando ai miei amici il Capitano Marchelli dei Mille. Egli ha dato qui un’accademia da prestigiatore. Lo credo insuperabile nell’arte sua». BB, qualche anno prima, scrisse un libro intitolato Il Gabinetto Magico del Cavalier Bartolomeo Bosco, ossia il complesso dell’Arte di prestigio. Il volumetto, che ancora oggi tra gli addetti ai lavori è considerato imprescindibile, contiene 110 giochi di prestigio con carte, dadi, monete e anelli nonché 68 giochi matematici. Morì a Dresda il 7 marzo 1863. Sulla lapide erano raffigurati i bussolotti e la bacchetta magica. La tomba, acquistata e restaurata nel 1903 da Harry Houdini (una vera leggenda tra i prestigiatori e gli illusionisti), esiste ancora oggi ed è curata dal circolo dei prestigiatori di Dresda, intitolato proprio a BB. Anche Charlie Chaplin volle omaggiare questo nostro straordinario concittadino e nel suo film Il circo (1928) chiama “Prof. Bosco” il mago del circo al quale il suo personaggio, Charlot, rovina il numero durante una scena della pellicola. BM si spense invece a Nervi, il 16 febbraio 1903. La città di Ovada gli ha dedicato una via e una lapide marmorea nel cimitero comunale.