Immaginate di entrare in un museo e di essere accolti da una guida virtuale che vi sorride, vi parla nella vostra lingua e vi accompagna nella visita. Oppure di trovarvi nella hall di un hotel dove un avatar, con voce gentile e naturale, vi fornisce tutte le informazioni sul soggiorno. Non è fantascienza, è realtà. È il mondo in cui Cesin Group ha deciso di portare l’innovazione: quello degli avatar intelligenti.

Fondata da Igor Fiammazzo nel 1998, Cesin Group nasce come Centro Servizi Informatici dedicato alla manutenzione e all’assistenza tecnica presso i clienti. Da allora, di acqua sotto i ponti ne è passata: prima la vendita di hardware e software, poi la consulenza sistemistica avanzata su piattaforme come Microsoft e Oracle. Oggi Cesin Group conta oltre 20 collaboratori e continua a crescere con la stessa filosofia che l’ha sempre guidata: non smettere mai di innovare.
La svolta arriva nel 2020, quando l’azienda – in collaborazione con And Italia, specializzata in intelligenza artificiale e guidata da Giancarlo Luigi Scaglia – lancia uno dei primi avatar intelligenti. «Se guardo ora quella prima versione, mi sembra il Medioevo rispetto ai risultati estetici, grafici e tecnologici che otteniamo oggi», racconta Igor Fiammazzo, sorridendo. «Oggi gli avatar sono talmente realistici da poter essere impiegati in qualsiasi contesto. Il nostro motto potrebbe essere “chiedi e ti sarà dato”». Gli impieghi, infatti, sono potenzialmente infiniti: dalle reception di hotel, aziende e negozi, agli ospedali che desiderano semplificare l’accoglienza e l’orientamento dei pazienti; dalle cantine vinicole che vogliono raccontare la propria storia alle scuole di sci o ai musei che desiderano offrire un servizio interattivo ai visitatori.

«Anche i Comuni potrebbero trarne un enorme vantaggio. Chiunque abbia provato a cercare un modulo sul sito di un ente pubblico sa quanto possa essere complicato. Con l’avatar basta chiedere e, “lui“ o “lei”, trova subito il documento con un solo comando vocale». Gli avatar Cesin AI possono essere ospitati su totem, in versione total body o mezzo busto, completamente personalizzabili per volto, voce e linguaggio. «Abbiamo persino realizzato l’avatar di Salvador Dalí che parla in italiano con un accento spagnolo!».
Al momento il sistema supporta 40 lingue diverse, rendendo l’interazione accessibile a un pubblico globale. La tecnologia, però, non si ferma qui: gli avatar possono essere integrati anche nei siti web dei clienti, dove diventano una sorta di chatbot evoluto, capace di comprendere domande vocali e fornire risposte immediate. «Per il cliente il processo è semplicissimo. Infatti, non è più necessario, come agli inizi, programmare ogni possibile domanda: è sufficiente caricare nel sistema tutte le informazioni relative all’attività, e l’intelligenza artificiale elabora la risposta più corretta, attingendo da un enorme “cervello digitale”», sottolinea Igor Fiammazzo.

Ma non finisce qui. Le ultime evoluzioni permettono già agli avatar di gestire prenotazioni e verifiche, che si tratti di un tavolo al ristorante, di una lezione in palestra o di una visita guidata. E poiché il futuro guarda sempre più alla sostenibilità Cesin Group sta valutando di riproporre la versione attualizzata del suo affezionato AtmoPc, un computer inserito in un involucro di legno di risulta e completato da delle pietre e una piantina, le cui foglie contribuiscono a compensare la CO2 emessa dal PC con la produzione di ossigeno. Ancora una volta tecnologia e inventiva vanno a braccetto.
CESIN GROUP
Via San Domenico, 15/F – Torino
Tel. 011.19706517
Sedi anche ad Asti, Milano, Biella

(foto MARCO CARULLI)
(Servizio publiredazionale)
