News

Torino futura

di Gianni Dimopoli

La città intelligente e la salute dei cittadini

Torino, inverno 2021

Ultimamente abbiamo sentito spesso parlare della necessità di politiche sanitarie in grado di contrastare efficacemente gli effetti di contagi più o meno diffusi, ma poco si è detto sulla necessità di politiche per la salute, ovvero che promuovano stili di vita salutari. Di salute dei propri cittadini, più che di sanità, dovrebbe infatti preoccuparsi prioritariamente l’amministratore della nostra città intelligente. E il compito sarebbe semplicissimo se avesse la chiara e costante volontà di avvalersi della consulenza di sette medici specialisti.

Di salute dei propri cittadini, più che di sanità, dovrebbe preoccuparsi l’amministratore della nostra città intelligente. E il compito sarebbe semplicissimo se si avvalesse della consulenza di sette medici specialisti: sole, aria fresca e pulita, movimento, giusto cibo, tanta acqua, relax e risate

I primi tre medici, sole, aria fresca e pulita, movimento, indicano la raccomandazione a vivere il più possibile all’aperto, ma ovviamente in un ambiente non inquinato e sicuro, che agevoli frequenti spostamenti a piedi, senza correre il rischio di essere investiti (poche auto su percorsi limitati) o di dover respirare vari veleni (e non solo per le auto, ma anche per via del riscaldamento residenziale e degli scarichi industriali).

Gli altri due medici, giusto cibo e tanta acqua, esortano a regimi dietetici equilibrati e sicuri, con filiera certa, più che filiera corta, che richiedono un approccio alla materia a partire dalle abitudini assunte fin nei banchi di scuola.

Gli ultimi due, infine, relax e risate, richiamano l’importanza del tempo libero, sia in quantità, con un giusto governo dei tempi della città, sia in qualità, con la promozione di spazi di incontro per tutte le esigenze e tutte le possibilità.

Una semplice chiave di lettura di questa metafora ci illustra come ogni assessorato debba sentirsi impegnato in questo compito.

I servizi educativi dovranno curare sempre più i processi legati alla ristorazione all’interno delle scuole, con un approccio interdisciplinare che faccia anche dei momenti in mensa un’opportunità di consapevolezza sulla sana alimentazione. In quanto all’acqua, evidenziare la qualità della nostra “acqua del sindaco”, certamente tra le migliori d’Italia, ci aiuterebbe nella lotta di liberazione dalla plastica.

Il governo della mobilità dovrebbe disincentivare l’uso del veicolo privato a vantaggio degli spostamenti a piedi e del mezzo pubblico, che potrebbe diventare gratuito, ovvero a carico della fiscalità generale, come già si sta programmando in diverse città europee.

La delega all’ambiente dovrebbe sostenere investimenti finalizzati al risparmio energetico degli edifici, soprattutto quelli pubblici, e alla conversione dei processi industriali verso forme di produzione meno energivore.

Infine, mentre i grandi eventi dovrebbero assicurare ritorni economici per il sistema commerciale e ricettivo cittadino, è alla produzione della piccola attività culturale e dell’intrattenimento che deve essere riconosciuto il ruolo principale per il benessere psichico e morale della popolazione: serve un’amministrazione conscia che promuovere l’associazionismo e la gestione cooperativa di spazi accessibili a tutte le tasche, quelle piole e bocciofile che hanno fatto la storia dell’integrazione di tante culture nella città del Ventesimo secolo, è un investimento insostituibile; anche per la formazione di una consapevolezza che ci convinca dell’impossibilità di rimandare ancora la resa dei conti con la sostenibilità di tutti i nostri comportamenti, individuali e collettivi.