Tempo addietro ebbi il piacere di incontrare a cena Raymond Peynet, celebre illustratore francese, universalmente noto per i suoi “fidanzatini”. Tra sorrisi e calici di Pigato gli chiesi di farmi un disegno. Lui, in pochi istanti, e con pochi tratti di penna, depositò una colomba sul foglio bianco. Simile in tutto a quelle più volte realizzate da Picasso.
Una lezione di semplicità. Termine che Treccani spiega efficacemente nei suoi significati: schiettezza, naturalezza, chiarezza e immediatezza di espressione. Sovente, sbagliando, si confonde la semplicità con la facilità, che invece significa fare qualcosa senza fatica. La semplicità incanta e convince, perché arriva all’essenza delle cose e dei gesti, rendendo comprensibile ciò che accade di fronte ai nostri occhi. Il talento espresso con semplicità è un dono per pochi; può raggiungere il grande pubblico rendendolo partecipe, con naturalezza, del risultato finale.
Aurora Cavallo, in arte Cooker Girl, 25 anni, piace, proprio per quello, a un target assolutamente trasversale. Perché non si raggiungono 3 milioni di follower senza essere semplici, sorridenti, accoglienti, naturalmente disponibili a svelare i propri segreti, senza ergersi sull’altare dei guru che ammoniscono, giudicano, infastidiscono col proprio ego lontanissimo dal nostro vivere quotidiano.
Cooker Girl si segue per imparare senza paura, ma anche per ascoltare e vedere una giovane sorridente, che si ha l’impressione di conoscere da tempo, “semplice” nel suo fare benissimo tutto. Come Peynet e la sua colomba. Se la fa lui la potrei fare anch’io, se la fa lui capisco come si fa. Poi noi non siamo Aurora, e neanche Peynet, ma in fondo non importa. La lezione arriva, il messaggio passa. La facilità è un inganno senza garanzia di risultato, la semplicità è un’arte di cui tutti sentiamo il bisogno.
In questo numero di Torino Magazine troverete anche il diario di bordo della nostra città, quel Piano Regolatore Generale che disciplina l’uso del suolo e lo sviluppo urbano; animato da alcuni principi guida fondamentali: semplificazione, resilienza climatica, rigenerazione urbana e flessibilità. Sono indicazioni preziose e vincolanti, perché lo sviluppo urbano possa avvenire rispondendo a visioni contemporanee, calate nello specifico, adeguate al contesto urbano e ai suoi abitanti.
Anche in questa vicenda, la semplicità – di comprensione, di trasmissione delle priorità e delle nuove regole – deve essere vincolante, come la sostanza degli interventi. La nostra redazione ha fatto il primo passo: spiegando cosa accadrà e perché, offrendo una sintesi che i nostri lettori avranno modo di apprezzare, data la valenza strategica della materia.
Perché semplicità è un termine che deve guidare ogni azione, antitetico rispetto al complesso che nasconde e lascia delusi. La lezione di Peynet, Picasso e Aurora va dritta all’obiettivo, e noi siamo con loro.