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La Guendalina

Vetrina di vini e di storie

Primavera 2022

LOREDANA È L’ANIMA E IL CORPO DI QUESTA ENOTECA CON CUCINA CHE IN CINQUE ANNI È RIUSCITA A COSTRUIRSI UN’IDENTITÀ BEN DELINEATA. UNO SPACCIO DI BOTTIGLIE INSOLITE, RICERCATE E INTERESSANTI, CON STORYTELLING INCLUSO

Si apre la porta, intorno bottiglie e, sul muro di fronte a noi, una frase: «Grande è la fortuna di colui che possiede una buona bottiglia, un buon libro, un buon amico». L’ha scritta uno dei più grandi commediografi francesi, Molière (pseudonimo di Jean-Baptiste Poquelin), a cui ci permettiamo di aggiungere tre parole: una buona storia. Una buona storia è fondamentale perché anima le motivazioni di un’impresa, perché contribuisce a formare la nostra identità e perché un buon vino, senza una buona storia, resta un vino piacevole da bere, ma nulla di più. Quella che ci racconta Loredana è una buona storia, una storia di ostinazione nella quale alla partenza non c’era nulla a parte un sogno: «Era il 2017 e presi l’iniziativa. Dopo gli anni trascorsi in sala, da sommelier e appassionata ho deciso di rilevare quest’attività. D’altronde era sempre stato un po’ il mio sogno nel cassetto, aprire qualcosa di mio nel campo che ho sempre amato. A quarant’anni ho dato una svolta netta alla mia vita, prendendo quest’enoteca con cucina abbastanza dismessa, in ogni senso, e dando vita a La Guendalina, dal nome del mio cane». Fin da questa scelta, La Guendalina profuma dell’affetto raro, perfino esagerato, che Loredana ha infuso nel suo progetto: «Non c’era nulla all’inizio, era tutto da rovesciare completamente, da ripensare e rifare. Ho cominciato a portare le “mie” bottiglie di rosso (poche) e avevo giusto due champagne… ma fin da subito l’intento è stato quello di incentrare l’enoteca sull’attenzione alla qualità, con un bancone wine-bar tutto nuovo, una proposta di cucina totalmente ripensata e naturalmente, un passo alla volta, una selezione di vini nient’affatto mainstream (ora si usa dire così)».

Tajarin - La Guendalina

Tajarin al ragù bianco

C’è un non so che di “primordiale” in questi sentimenti, e anche negli aspetti pratici: le bottiglie recitano a pennarello bianco il loro prezzo, senza inutili imbarazzi, e spuntano da ogni lato incorniciando una proposta food diretta, genuina, fatta di prodotti semplicemente buoni: «In cucina utilizziamo solo materie prime di qualità. E quindi il macellaio è di fiducia, il contadino è ormai un amico… Dei prodotti che passano in cucina sappiamo praticamente tutto, perciò possiamo fidarci, è un po’ una mia fissa». Sul tavolo abbiamo una bottiglia, probabilmente non una scelta casuale: «Qui praticamente ogni bottiglia ha una storia, e io adoro raccontarle ai clienti. Mi piace perché non c’è finzione, ma è realmente così: dietro a un’etichetta ci sono storie e persone, sacrifici, ideali e vicende familiari; e ovviamente questa non fa eccezione. Si tratta di una bottiglia a cui sono affezionata: un Arneis “naturale”, chiaramente dal Roero, che ben incarna la difficoltà a emergere di un vitigno parecchio bistrattato nel tempo, e che oggi presenta storie di coraggio da raccontare. Questo è il caso di Luca e Carolina, che ora hanno anche un figlio, e della loro azienda, coraggiosa e giovane. Si sono presi la responsabilità di affrontare il pregiudizio del territorio che rappresentano, e lo fanno attraverso un vino assolutamente di qualità. Ci sono affezionata perché la loro storia mi ricorda la mia e la missione che ho intrapreso, ovvero quella di essere, forse prima di tutto, una vetrina di storie e vini, anche meno conosciuti ma ugualmente interessanti ed eccellenti. I clienti hanno capito questo impegno, e devo ringraziarli perché ci hanno riconosciuto e supportato, anche nei momenti più complicati».

Stuzzichini - La Guendalina

Stuzzichini per l’aperitivo

La Guendalina ci ha stupiti perché sembra come le madri di un tempo, che non ti parlano tanto ma lavorano in continuazione in modo che tutto sia al proprio posto. Animate da una missione, instancabili, quasi misteriose in questa loro abnegazione. Poi capita che si siedano un secondo, magari a tavola, e dicano tutto. E rimani lì a chiederti perché non lo abbiano fatto prima. La Guendalina è un luogo ideale per la pausa pranzo, la cena e l’aperitivo (l’orario, non c’è neanche bisogno di dirlo, è continuato) e perfetto per farsi consigliare una bottiglia in grado di conquistare ogni tavola. Un’enoteca con la “E” maiuscola, che cerca, ricerca ed esplora un mondo del vino amato di un amore puro. Un angolo di buone opportunità per i curiosi, per chi ama il vino, per chi vive di storie.

Enoteca - La Guendalina

Vini La Guendalina

 

(Foto di FRANCO BORRELLI)