Questa mattina, mercoledì 18 dicembre, siamo stati da Edit in via Cigna, per la presentazione del programma culturale dei FISU World University Games Torino 2025. Le Universiadi saranno infatti in Piemonte dal 13 al 23 gennaio, e ovviamente il centro nevralgico di questi giochi invernali sarà proprio Torino; ovvero dove le Universiadi sono nate oltre sessant’anni fa.

In realtà in una sala bella e gremita (non ci aspettavamo tutta questa affluenza), si è parlato di tante cose e non solo del programma. Istituzioni, partner e ospiti si sono concentrati soprattutto sul ribadire il valore di questo appuntamento, elogiando il lavoro di un variegato team che a meno di un mese dal via ci permette di parlarne in questi termini. Quali? Quelli di una grande opportunità per Torino (e non solo), una grossa occasione sia dal punto di vista economico che culturale. Questa competizione è un buon esempio di dialogo interculturale, dato che partecipano studenti-atleti da tutto il mondo, e allo stesso tempo si porta dietro tutto quel bagaglio valoriale che è tipico dello sport. Negli interventi della mattina è forse una la parola più “inflazionata”, ovvero “speranza”, che in questo caso fa rima con fiducia e soddisfazione per la costruzione di un evento che già si preannuncia come uno degli appuntamenti clou della stagione.
Il programma culturale presentato (lo trovate sul sito ufficiale) si articola prima, durante e dopo il calendario delle gare; e dimostra una volta di più la volontà di rendere queste Universiadi un evento fatto non solo di sport. Tante le collaborazioni che daranno vita a progetti culturali interessanti, noi ne citiamo alcune: la collaborazione con il Conservatorio Statale di Musica Giuseppe Verdi, con l’Accademia Albertina delle Belle Arti, con la Scuola Comics, con la Fondazione Torino Musei, con Nikon (che realizzerà il racconto dei giochi in qualità di Official Sponsor)… Partnership a cui si aggiungono i singoli eventi, citiamo due top: la Bardolesa a Bardonecchia il 18 gennaio e il World Conference Day il 14 gennaio al Lingotto; e poi ancora le tante mostre, belle soprattutto quelle di carattere storico: Passion and Sport through time, affascinante mostra allestita presso l’Archivio di Stato e Torino Universale. Due secoli di grandi eventi, presso l’Archivio Storico della Città di Torino.
Altra info utile: piazza Castello sarà la sede del FISU Village, diviso in varie sezioni, da esplorare durante i giorni delle Universiadi.
Date da segnare assolutamente in agenda, le due cerimonie: la Cerimonia di apertura sarà il 13 gennaio, dalle ore 19:30 alle ore 21:30, all’Inalpi Arena. Mentre la cerimonia di chiusura si terrà il 23 gennaio, dalle ore 20:00 alle ore 23:30, in Piazzetta Reale.

Nelle parole del presidente del Comitato Organizzatore, Alessandro Ciro Sciretti, importanza, aspettative e soddisfazione dietro a questo grande evento: «La società del futuro, quella che sogniamo e per cui lavoriamo, è una società dinamica, sinergica, costruttiva. Ed è esattamente questo il significato al centro dei giochi: la creazione di un network tra atenei, enti culturali, istituzioni locali e organizzatori di eventi, per dar vita a una reale condivisione di risorse e competenze che promuova l’innovazione e il dialogo interculturale».
