Celebriamo i 5 anni delle Finals torinesi nel modo più naturale e piemontese possibile, ovvero a tavola, con una bella cena, in un luogo non casuale, ovvero la Taverna di Frà Fiusch a Revigliasco. Dunque, partiamo proprio dalla magia di questo numero: 5 come gli anni delle Finals, come gli elementi, come i nostri sensi, come per il poker, come a calcetto, come le stagioni che sì sono 5: 4 più quella di chef Ugo Fontanone. Una stagione che ha i suoi periodi ovviamente, che ama e dialoga con le altre stagioni, ma che non ci abbandona mai, tutto l’anno, e torna ogni volta con i suoi più riusciti travestimenti, come Stanislao Moulinsky.

E torna ogni volta per raccontarci delle storie, perché a tavola mangiamo narrazione, educazione, creatività e tanta, tanta tradizione. Diffidate da chi pensa ancora che il cliente abbia sempre e solo ragione, siete fuori strada: in assenza di nonne, lavoro nei campi, preparazioni domenicali e sociali, i ristoranti dovranno essere sempre di più luoghi di cultura; di scoperta e riscoperta. Solo così salveremo futuro e passato del cibo.
Ugo Fontanone il Natale lo salva un po’ tutto l’anno, soprattutto quando si tratta di ricordarci sogni e radici del nostro vocabolario gastronomico. Non a caso, una delle novità più interessanti della stagione è il lieto approdo del nuovo Menu della Tradizione, riproposto proprio come percorso stagionale tra le tipicità culinarie di questa terra; un viaggio al centro del gusto che, in parte e colpevolmente, ci siamo dimenticati.

Com’è andato questo nostro viaggio? Come al solito benissimo. Partiamo da sua maestà la trippa, celebrata proprio in quel di Moncalieri a inizio ottobre, che Ugo propone in una delle versioni più accattivanti che potreste immaginare: Mc Trip, ovvero trippa fritta fatta tipo chips. «Così la mangiano anche i bambini», ci dice. Trippa per bambini: educazione Fontanonese.
Secondo highlights: lingua al verde che definirla al verde ci sembra perfino ingiusto, questa lingua è ricchissima (di colori, profumi, sapori) e, tagliata in questo modo, fa gola davvero un po’ a tutti, grandi e piccini (Frà Fiusch per il sociale).

Terzo round: alziamo le mani al cielo e ringraziamo, finalmente Ugo Fontanone ha trovato dopo quattro anni le lumache che voleva e quindi tornano in menu con patate, porri e Castelmagno. “Ho visto la luce” urlava John Belushi in The Blues Brothers, e noi come lui.
Altro momento di raccoglimento, l’ultimo, lo dedichiamo ai funghi fritti che sono per noi come quando non ti bocciano al liceo agli esami di riparazione: arrivano più o meno a settembre, non sai se te li meriti davvero, ma in quel momento sono felicità pura. Lode ai funghi e ai professori caritatevoli.

Insomma, la stagione di Ugo Fontanone alla Taverna di Frà Fiusch (che dura tutto l’anno, ma in autunno dà sempre qualcosa in più) è un altro fuoco d’artificio da non perdere, con l’aggiunta di un nuovo menu degustazione dedicato alla tradizione decisamente da segnare in agenda. Dopo l’uomo di gomma, la donna invisibile, la cosa e la torcia umana, anche i Fantastici 4 sono ormai 5: c’è Ugo il gastromago, quello della trippa per i bambini, delle lumache per tutti, del bene in ogni male, soprattutto a tavola.
FRA FIUSCH
Indirizzo: Via Maurizio Beria 32 – Moncalieri
Telefono: 011.8608224
Instagram: frafiusch
Facebook: Fra Fiusch
Sito: www.frafiusch.it
(foto FRANCO BORRELLI)
(Servizio publiredazionale)

