Negli anni ’50 Mario Soldati, giornalista, regista, scrittore torinese, aveva già compreso l’importanza di divulgare la tradizione gastronomica del nostro paese. Pioniere e anticipatore di una nuova cultura del racconto food, pienamente consapevole che dietro a un piatto o una ricetta ci sia effettivamente di più. Ci sono, ad esempio, le storie e le persone che danno loro vita, e che poi le raccontano a chi sa ascoltare.
Quante storie possono esserci dietro a un gioiello? Abbiamo provato a scoprirlo.
Il risultato sono sempre stati gioielli eccezionali, figli dell’avventura, della competenza, della fantasia, e di una smisurata passione mai sopita, mai doma.
Siamo andati a trovare Walter Poggio, inventore di Turchese Gioielli, riferimento per il mercato delle “pietre” di Torino e non solo. Da quarant’anni protagonista di un settore che conoscono in pochi, di lusso, ma anche capace di raccontare storie incredibili, narrazioni di luoghi lontani e avventure che sembrano uscire direttamente da un romanzo di Jules Verne.
Torino, mondo e poi di nuovo Torino. Vietnam, Cina, Thailandia, Tanzania, Brasile… Walter Poggio le pietre per i suoi gioielli le ha cercate (e trovate) a ogni latitudine. Valicando le montagne dell’Asia in moto, addentrandosi nella foresta amazzonica o immergendosi nel caldo africano. Come un nostrano Indiana Jones, specie in anni in cui senza telefoni e senza la tecnologia di oggi, l’adrenalina di certo non mancava. Il risultato sono sempre stati gioielli eccezionali, figli dell’avventura, della competenza, della fantasia, e di una smisurata passione mai sopita, mai domata.
Guarda la Video Intervista a Walter Poggio
