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The Heat Garden

tecnologia e natura si uniscono per la sostenibilità urbana

Inverno 2023

UN NUOVO PROGETTO ARCHITETTONICO È SORTO NEL QUARTIERE DI SAN SALVARIO. È THE HEAT GARDEN, REALIZZATO DA IREN ENERGIA, SIMBOLO DI SOSTENIBILITÀ, DELLA LOTTA CONTRO L’INQUINAMENTO, CON UN CHIARO RUOLO EDUCATIVO E DIVULGATIVO IN CUI L’INTERA CITTÀ VERRÀ COINVOLTA. TECNOLOGIA E NATURA IN UNA SIMBIOSI PERFETTA

Nel cuore di San Salvario, tra le vie animate di Torino, sorge un simbolo di innovazione e sostenibilità: The Heat Garden. Questo progetto architettonico è molto più di un sistema di accumulo del calore; è un connubio perfetto tra tecnologia e natura, un’ode all’efficienza e alla bellezza che sposa l’urbanistica con la sostenibilità ambientale. Sia all’interno che all’esterno, l’eleganza dell’innovazione architettonica si fonde con la funzionalità industriale, una sinfonia di design sostenibile e soluzioni tecnologiche avveniristiche. È un monumento alla visione di un futuro in cui la natura e la tecnologia coesistono armoniosamente per il benessere collettivo.

Iren - The Heat Garden

Realizzato da Iren Energia, società del Gruppo Iren (multiutility attiva nei settori dell’energia elettrica, del gas, del teleriscaldamento e della gestione dei servizi idrici integrati, ambientali e tecnologici) grazie a un investimento di 13 milioni di euro, e ideato dall’architetto Luciano Pia, questo progetto non è semplicemente una struttura industriale. È una dichiarazione d’intenti: unire l’essenza stessa della natura con le esigenze dell’ambiente urbano moderno. I terrazzi e i giardini pensili, con le loro migliaia di piante e alberi, non solo abbelliscono l’orizzonte urbano, ma contribuiscono attivamente alla lotta contro l’inquinamento, assorbendo 25 tonnellate di CO2 all’anno. Una raffinatezza estetica, quindi, che non è solo ricerca di bellezza architettonica nello spazio urbano, ma una risposta concreta alla sfida del riscaldamento globale.

The Heat Garden è unire l'essenza della natura con le esigenze dell'ambiente urbano moderno

La struttura non solo immagazzina calore per la rete metropolitana di teleriscaldamento, ma promuove una nuova prospettiva sull’energia, unendo le risorse rinnovabili con il miglioramento dell’efficienza energetica.

UN’OASI TECNOLOGICA

All’interno di questa struttura, i tre serbatoi di accumulo sono circondati da una serie di terrazzi tecnici disposti a varie altezze. Questi terrazzi non solo fungono da spazi per coltivazione e semina, ma anche come piattaforme per la manutenzione, distribuiti ogni 3 metri in altezza. Grazie a un sistema di pannelli solari, una parte significativa dell’elettricità necessaria è generata in loco. Un aspetto fondamentale è la creazione di livelli sovrapposti che ospitano terreni di notevole spessore, fino a 2-3 metri, adatti a piantare una vasta gamma di vegetazione, inclusi alberi di diverse dimensioni, arbusti, rampicanti e tappezzanti. Questa configurazione ha permesso di creare una superficie coltivabile/seminabile di dimensioni notevoli su un’area relativamente compatta di circa 1741 mq.

Iren - Alcuni performer si esibiscono durante l'inaugurazione

Alcuni performer si esibiscono durante l’inaugurazione

Inoltre, grazie all’assorbimento di CO2 e polveri sottili, l’area produce grandi quantità di ossigeno quotidianamente. La presenza di spazi coltivati su vari livelli, insieme alla traspirazione delle piante, contribuisce efficacemente a ridurre l’effetto isola di calore urbano. Inoltre, i terrazzi con uno spesso strato di terreno consentono di assorbire e gestire l’acqua piovana, riducendo il consumo di acqua fresca attraverso un sistema di raccolta e riciclo delle acque meteoriche. L’area non si limita solo a scopi tecnologici, ma ha anche un ruolo educativo, divulgativo e di sostenibilità ambientale. Sono previsti spazi dedicati ad attività didattiche e formazione, accessibili tramite sistemi verticali come scale e ascensori. Questi spazi saranno destinati a un pubblico di diverse età e permetteranno la produzione locale di ortaggi e frutta.

Iren - alcuni spazi di The Heat Garden

Inoltre, l’intero progetto include anche un impegno per la biodiversità, con la reintroduzione di varie specie vegetali per favorire la catena alimentare e riproduttiva, creando un ambiente “organico” che permette a esseri umani, animali e piante di coesistere in armonia. Con le sue caratteristiche di sostenibilità e promozione di pratiche eco-compatibili, The Heat Garden si propone di migliorare non solo l’ambiente urbano da punto di vista energetico ma anche territoriale, paesaggistico e culturale. Non è soltanto una struttura o un giardino, bensì frammenti di territorio che offrono una finestra su un paesaggio naturale all’interno di un’area fortemente urbanizzata, contribuendo a riportare un angolo di natura in una parte della città priva di verde. Questi frammenti paesaggistici non solo ospitano una varietà di piante e vegetazione su differenti livelli accessibili tramite un percorso a spirale, ma utilizzano anche contenitori di corten e tecniche di coltivazione verticali per massimizzare lo spazio e favorire la crescita delle piante. Una vera e propria oasi in una zona densamente popolata di Torino che diventa così un simbolo di equilibrio tra ambiente urbano e natura.

Iren - esterno The Heat Garden

 

Nel cuore di San Salvario, tra le vie animate di Torino, sorge un simbolo di innovazione e sostenibilità: The Heat Garden. Questo progetto architettonico è molto più di un sistema di accumulo del calore; è un connubio perfetto tra tecnologia e natura

La transizione energetica, la territorialità e la qualità dei servizi sono al centro del Piano Strategico al 2030, recentemente aggiornato lo scorso marzo, per cui il Gruppo Iren prevede investimenti pari a 10 miliardi e mezzo di euro

 

GRUPPO IREN

www.gruppoiren.it

 

Iren logo

 

(foto DANIELE RATTI BY EDERA_PROJECT)

(Servizio publiredazionale)