Dall’unione tra due eccellenze del nostro territorio, ovvero Gruppo Maestri e Auto Giannini, è nato un nuovo modello di economia circolare applicato all’autoriparazione: sostenibile, innovativo e inclusivo. Una case history che farà scuola e che ha già iniziato a rivoluzionare il concetto stesso di recupero in ambito automotive. In questo testo esploriamo questa ambiziosa creazione, partendo ovviamente dalle realtà che ne hanno permesso la nascita.
Gruppo Maestri è infatti una delle realtà di riferimento nel settore automotive per tutto il territorio; un’eccellenza specializzata nella riparazione da grandine, nella carrozzeria e nella gestione completa dei sinistri. Un’azienda cresciuta attraverso competenze tecniche, innovazione continua e una forte visione dell’autoriparazione orientata all’efficienza e alla sostenibilità.

Al tempo stesso, Auto Giannini rappresenta una storica eccellenza torinese nel settore automotive. Nata come carrozzeria negli anni Sessanta, l’azienda si è evoluta in un centro multiservice altamente specializzato, integrando carrozzeria, meccanica, elettronica e servizi avanzati per la mobilità. All’interno di un percorso costruito su affidabilità, evoluzione tecnologica e qualità del servizio.
Dall’incontro di queste due realtà, e dalla visione condivisa di Angelo Vicino e Mino Potenza, è nata l’idea di trasformare un problema del settore in una nuova opportunità. Infatti, ogni anno migliaia di componenti di carrozzeria vengono smaltiti nonostante possano ancora avere valore economico e funzionale. Maestri Green nasce proprio per cambiare questa prospettiva: recuperare, rigenerare e ridare vita ai componenti attraverso processi professionali, sostenibili e accessibili. Un progetto che guarda al futuro dell’autoriparazione con un approccio concreto, innovativo e responsabile.

Quando un componente non diventa rifiuto, ma risorsa
Ci sono componenti dell’auto che, quando vengono sostituiti, diventano subito un problema. Un cofano, una porta o un portellone danneggiato occupano spazio, sono difficili da stoccare, costosi da movimentare e complessi da smaltire. Sono pezzi ingombranti, spesso ancora con un valore materiale, ma destinati troppo facilmente a diventare rifiuto. Maestri Green nasce per cambiare questa prospettiva: recuperare parti di carrozzeria fortemente danneggiate e riportarle a una condizione pari al nuovo attraverso un processo professionale ed economicamente sostenibile di ripristino delle lamiere.
Un processo professionale, deciso e controllato
Il principio è semplice: prima di considerare un pezzo come rifiuto, lo si valuta. Se le condizioni lo consentono, il componente viene recuperato e ripristinato attraverso lavorazioni specialistiche di raddrizzatura della lamiera. Non si tratta di una riparazione improvvisata, ma di un intervento tecnico, preciso e controllato, capace di restituire al pezzo forma, funzionalità ed estetica. Il risultato, quando il componente è recuperabile, può essere realmente pari al nuovo.
Maestri Green punta proprio a intercettare questi componenti e dare loro una seconda vita, partendo dai danni da grandine per estendere progressivamente il modello anche ad altre tipologie di lamierati danneggiati. L’obiettivo è rendere il processo tecnicamente possibile, sicuro ed economicamente sostenibile.

Una nuova idea di economia circolare
Il valore ambientale del progetto è evidente. Ogni componente recuperato significa ridurre lo smaltimento, limitare gli sprechi, contenere l’utilizzo di nuove materie prime e diminuire l’impatto legato alla produzione e al trasporto di componenti nuovi. Maestri Green propone così un modello concreto di economia circolare applicato al mondo dell’autoriparazione, dimostrando come sostenibilità ed efficienza possano convivere all’interno della stessa filiera.
Ma il progetto non guarda soltanto all’ambiente. Per carrozzerie e centri multiservice aderire a un sistema di recupero professionale dei lamierati può tradursi anche in una riduzione dei costi di smaltimento e in un accesso più conveniente a componenti ripristinati professionalmente. Maestri Green unisce dunque sostenibilità, competitività e innovazione. «La sostenibilità non è un costo in più, ma una nuova opportunità per tutto il settore», chiosano insieme Angelo Vicino e Mino Potenza.
(foto MAESTRI GREEN e AUTO GIANNINI)
(Servizio pubbliredazionale)