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Cultura

Renato Leotta. Sole al Castello di Rivoli

Nel Museo d’Arte Contemporanea, la prima mostra personale dell’artista torinese di origine siciliana in un museo pubblico

Un’installazione ambientale che esplora il legame tra la tradizione storica industriale del Piemonte, il suo tessuto sociale e il linguaggio artistico del Barocco. L’opera di Leonardo Leotta consiste nell’illuminazione, non senza una forma di sottile umorismo, di tutto ciò che di piemontese c’è nell’edificio.

Composta da fari di automobile disseminati nello spazio a costituire un alternativo impianto d’illuminazione del Museo e delle sue mostre, ‘Sole’ riflette metaforicamente il cambiamento sociale avvenuto nel territorio che da centro legato all’industria fino alla fine degli anni Novanta del secolo scorso,  ha spostato la sua attenzione verso la produzione «della cultura contemporanea dell’intrattenimento», come afferma l’artista.

Partendo dai dettagli architettonici e artistici delle sale della residenza sabauda, crea un percorso immaginario in cui i fasti del passato settecentesco piemontese espressi nei motivi araldici, nelle decorazioni e negli affreschi.

«Lo studio delle decorazioni storiche dell’edificio – afferma Marianna Vecellio, curatore della mostra – offre lo spunto per una riflessione sul Barocco, considerato dall’artista come metafora di un eclettismo di stili, convivenza di pieno e vuoto nonché tendenza alla rappresentazione di una dimensione infinita dello spazio e del tempo. Come in una grottesca pièce teatrale, ‘Sole’ invita lo spettatore a ripensare il passato con profonda ironia che, come un fantasma, riappare tra bagliori di luce e buio».

Una prima versione dell’opera è stata presentata in occasione di The Piedmont Pavilion, mostra nata da un’idea di Carolyn Christov-Bakargiev e Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, e curata da Marianna Vecellio in concomitanza con la 58a edizione della Biennale di Venezia nel 2019.

 

Biografia

Renato Leotta (Torino,1982) vive e lavora tra  Acireale e Torino. Nel 2019 è stato Italian Fellowin Visual Arts presso l’American Academy di Roma.

Nel 2020 le sue opere saranno esposte nell’ambito della mostra collettiva Maxxi Bulgari Prize che aprirà a maggio presso il MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo, Roma, mentre recentemente ha presentato la personale Lighea presso la Galleria Fonti, Napoli.

Nel 2019 ha tenuto una personale presso Magazzino Italian art Foundation e Casa Italiana Zerilli-Marimò, New York; nel 2018 Eine Sandsammlung alla Kunst Halle Sankt Gallen, San Gallo e nel 2016 Aventura alla Galeria Madragoa, Lisbona. Tra le mostre collettive a cui ha preso parte ricordiamo: Garden of Earthly Delights presso il Gropius Bau Berlino, e The Piedmont Pavilion, Combo, Venezia, 2019; Manifesta 12, Palermo e Italy Matriz do Tempo Real, MAC, San Paolo, 2018; Intuition, Palazzo Fortuny, Venezia, e Pompei@Madre, Materia Archeologica, Museo Madre, Napoli, 2017; XVI Quadriennale nazionale d’arte di Roma, Palazzo delle Esposizioni, Roma e TERRAE NUBILUS, NAK, Aquisgrana, 2016. Leotta è co-fondatore di CRIPTA747 a Torino.