E se vi dicessimo che a Torino, più precisamente alle OGR, è possibile intraprendere un viaggio alla scoperta dei segreti dell’Universo? Come? Vivendo l’esperienza immersiva proposta dalla mostra Macchine del Tempo. Il viaggio nell’Universo inizia da te, che dal 15 marzo al 2 giugno 2025 invita il pubblico a esplorare il cosmo attraverso le lenti della scienza, della tecnologia e della creatività. Un’esperienza immersiva, interattiva e visionaria che, dopo il successo al Palazzo Esposizioni di Roma, approda nel cuore pulsante dell’innovazione torinese.
Noi ci siamo imbarcati in questo viaggio spazio-temporale in anteprima, il 14 marzo, accompagnati dalle voci entusiaste dei suoi curatori. Ma prima di iniziare il percorso, abbiamo ascoltato gli interventi di Roberto Ragazzoni, presidente dell’INAF (l’Istituto Nazionale di Astrofisica che ha ideato la mostra); e di Davide Canavesio, presidente delle OGR che l’ha resa possibile insieme a Lucio Biondaro, presidente di Pleiadi. Di cosa si occupa Pleiadi? È una realtà che promuove la curiosità e l’apprendimento attraverso esperienze educative interattive e si occupa di STEM, arte, educazione, ambiente e salute offrendo mostre, laboratori, eventi e progetti editoriali per scuole, aziende e istituzioni, con un approccio “hands-on” che facilita l’apprendimento scientifico.

Attraverso installazioni immersive, ambientazioni interattive, videogiochi ispirati agli anni Ottanta, il pubblico può esplorare le epoche cosmiche, dagli albori della luce fino ai buchi neri e ai confini dell’ignoto con gli occhi di scienziati, artisti e musicisti. «Il cielo, l’astronomia, sono un motore di sviluppo – racconta Roberto Ragazzoni – e le macchine esposte qui non sono solo oggetti, ma stimoli per la costruzione di idee e visioni future».
L’obiettivo non è solo quello di stupire, ma anche di rendere la conoscenza accessibile e coinvolgente. «È più facile far amare queste materie se trasmesse in maniera giocosa – sottolinea Patrizia Polliotto, segretario generale Fondazione CRT – e questa mostra è un perfetto esempio di come la scienza possa diventare un’avventura da vivere».

Macchine del Tempo non è solo una celebrazione della scienza, ma anche un ponte tra saperi e discipline. Arte e musica, poesia e divulgazione si intrecciano, trasformando le OGR Torino in un crocevia di esperienze capaci di emozionare e ispirare. «Questa mostra è un laboratorio di sperimentazione e innovazione – afferma Davide Canavesio – un viaggio che unisce arte, scienza e tecnologia per offrire nuove prospettive sul cosmo e sul nostro ruolo al suo interno. Abbiamo collaborato con tanti enti del territorio (Infini.to Planetario di Torino – Museo dell’Astronomia e dello Spazio “Attilio Ferrari” e MU-CH Museo della Chimica) per offrire non solo un’esposizione, ma un vero e proprio programma culturale».
Le OGR si confermano un luogo di incontro tra cultura e innovazione. «Se riusciamo a stimolare insieme la fascinazione per l’Universo, possiamo coinvolgere sempre più ragazzi – afferma Carlotta Salerno, assessora all’Istruzione – e questa mostra è un tassello fondamentale in questo percorso. Non solo per bambini e famiglie, ma per chiunque voglia scoprire l’astrofisica, un campo in cui tutti abbiamo ancora molto da imparare».

L’entusiasmo per l’evento è tangibile: «Con le scuole siamo già sold out – rivela Lucio Biondaro – ed è la prima misura di come il territorio abbia risposto positivamente. Il successo non è solo nei numeri, ma anche nella capacità della mostra di creare connessioni tra scienza, tecnologia e creatività. Se un bambino alza la mano pretendendo una risposta, allora abbiamo già vinto».
E in fondo, questo viaggio tra le stelle è anche un viaggio nel tempo. Come ricordano gli organizzatori, i nostri satelliti sono vere e proprie macchine del tempo che scrutano il passato dell’Universo perché osservano la luce che viaggia nel tempo, rivelando segreti di epoche lontanissime. E così, alle OGR Torino, l’Universo si svela in tutte le sue sfumature, pronto a farci sognare, stupire e, soprattutto, imparare.
Come ci è stato ricordato più di una volta, la mostra viene arricchita da un programma di eventi speciali per offrire al pubblico un’esperienza ancora più coinvolgente, a 360°:
- 21 marzo – l’incontro con il Premio Nobel Michel Mayor inaugura il programma con un viaggio tra i misteri degli esopianeti;
- 28 marzo – la Astrogame Night trasforma la scienza in una sfida interattiva grazie al gioco da tavolo Pixel;
- 29 marzo – un’eclissi parziale di Sole diventa occasione per un’osservazione guidata dagli astronomi dell’INAF;
- 4 aprile – Astroconcert è un’esperienza in cui musica e scienza si fondono in una sinfonia cosmica;
- 10 aprile – Guido Catalano porta il pubblico in un viaggio tra versi e stelle con un reading poetico;
- 15 maggio – Poetry for the Sky è un poetry slam ispirato allo spazio;
- Talks & Aperitivi Scientifici – conversazioni con esperti su esopianeti, chimica stellare e altre meraviglie del cosmo;
- 1 e 2 giugno – un Sleep Concert con Andrea Passenger Di Maggio accompagna gli spettatori in una dimensione onirica, cullati da suoni eterei sotto il cielo stellato delle OGR.

La mostra Macchine del Tempo è un invito a guardare il cielo con occhi nuovi, a lasciarsi trasportare dalla meraviglia della scienza e dell’arte. Un viaggio pensato non solo per gli appassionati di astronomia, ma per chiunque voglia esplorare l’infinito con curiosità e immaginazione.
Con oltre cento scuole coinvolte e una rete di collaborazioni che unisce istituti di ricerca, musei e realtà culturali, l’evento si configura come una celebrazione del sapere accessibile a tutti.
Biglietti disponibili online sui siti ogrtorino.it e macchinedeltempo.inaf.it, con la possibilità di prenotare visite guidate gratuite.
Un’occasione imperdibile per immergersi in un’esperienza che unisce passato, presente e futuro dell’Universo in un solo viaggio.
