Ecco il pagellone degli eventi che hanno caratterizzato il 2024 di Torino: da gennaio a dicembre, in rigoroso ordine cronologico.
Frecciarossa Final Eight di basket 7.5
Non era facile pensare di riportare a Torino una Coppa Italia di questo tipo, molto ambiziosa, in una città peraltro senza una squadra di basket di serie A. Ce l’hanno fatta e il risultato è stata un’edizione da record, per presenze e ritorno economico.
Salone del vino 6.5
Bello avere un Salone del Vino in città. Sarebbe meglio averlo un po’ più integrato nel nell’ecosistema urbano. Questo Salone (che ha però avuto l’attenuante di un clima avversissimo) non è stato veramente né pop né tecnico, e alla fine è rimasto un po’ a metà del guado. La sufficienza c’è, ma ci sono molti aspetti da migliorare. Bicchiere mezzo pieno.
Salone del libro 8+
Non è stato un percorso facile quello del Salone dei record, del più grande e (forse) bello di sempre, ma la nuova direttrice Benini e tutto il suo team hanno gestito alla grande la situazione. Tanti gli ospiti di valore, tante sezioni originali, ma soprattutto finalmente il libro che torna al centro come dovrebbe essere. Votone per il primo Salone beniniano.
Kappa FuturFestival 9
115.000 presenze da 157 stati in 3 giorni di festival. Oggi il Kappa è uno dei concertoni di musica più importanti d’Europa, macina record e ogni DJ sogna di suonare qui. Le immagini del festival fanno il giro del mondo e rappresentano un incredibile spot per la città. Ad alcuni può non piacere il genere… ma il Kappa è come Madonna: fa sempre sold-out.
Salone Auto Torino 7.5
Un bel Salone dell’auto, con un incidente di troppo, trattato peraltro dai media in maniera veramente un po’ scadente. Sotto questo fumo negli occhi c’è però stato un bel Salone, ampio, sempre gratuito, pieno di macchine da collezione. Tutto molto divertente. Unica pecca: forse non è ancora chiarissimo come goderselo al meglio.
Terra Madre 7
Terra Madre è sempre un momento interessante. Quest’anno, il primo vero post Covid, è stato un appuntamento nuovamente globale; viene da dire “finalmente”. Con la comunità mondiale di Slow Food che si è riunita a Torino per parlare di cibo, di cultura e soprattutto di futuro. La location di Parco Dora ha indubbiamente fascino, ma anche diverse problematiche da sistemare…
C2C 6+
Abbiamo più volte elogiato Club to Club perché per noi è una delle poche porte torinesi sulla musica d’avanguardia internazionale. Un evento unico per struttura e scelte musicali. Cos’è successo dunque? Lo percepiamo oggi come un po’ troppo distante dal territorio (pure per demerito del territorio stesso), come fosse un oggetto bello ma “estraneo”; anche nella comunicazione. Torna da noi C2C.
Art Week 7
La settimana dell’arte torinese gode, anche giustamente, di buonissima stampa. Noi però facciamo la parte dei “critici”, cercando di essere costruttivi. In questa Art Week ci sono cose da 8 (vedi Flashback) e cose da sufficienza e niente di più. Ci sono tante iniziative belle, ma ad esempio pare non esserci grande coesione, ed è un peccato perché farebbe bene a tutti. La media matematica fa 7, un’ottima sufficienza chiaro, ma ci aspettiamo di più.
Nitto ATP Finals 9
E che gli vuoi dire? L’edizione dei record ha spaccato. Ha vinto Sinner, la città era in festa, l’Inalpi Arena piena. Torino per una settimana è finita sugli schermi di tutto il mondo; certo si può sempre migliorare (vedi il Village con biglietto), ma se la guardiamo col senno di poi che roba ste Finals. Adesso bisogna correre per prendere più edizioni possibili.
Torino Film Festival 8
Partiamo dai difetti: la scelta dei film non è stata la migliore di sempre. Però ammetiamolo: Torino pareva Hollywood. Angelina Jolie, Sharon Stone, Sarah Jessica Parker, Ron Howard… E poi le sale piene, i quasi 40.000 biglietti, le Stelle della Mole… Senza troppi concertini o lezioni di cinema, ma con i film, peraltro in sole due location. Suonerà strano, ma amiamo vedere le code di gente che va al cinema.
Fuori concorso
Museo Nazionale del Cinema 9
La Mole si becca un votone perché ha nuovamente fatto la voce grossa: inizia con Tim Burton, prosegue con i supereroi, porta Martin Scorsese, semina premi della Mole a leggende del cinema mondiale, macina presenze e regge l’urto di tumulti che con la Palestina centrano poco. Nel futuro sembra ci siano grandi sorprese e non vediamo l’ora.
Museo Egizio 7
L’Egizio è un orgoglio da difendere e valorizzare, sempre. Perché è il più bel museo sulla cultura egizia del mondo. Però i 200 anni si festeggiano una volta sola, e volevamo vedere i fuochi d’artificio che non abbiamo visto. Peccato.
