Ci sono numeri che non dimentichiamo e altri che dimentichiamo troppo spesso. Alcuni ce li portiamo dietro fin dall’infanzia, altri li troviamo strada facendo. Nella storia di Pian della Mussa c’è un numero che pesa un po’ più degli altri, ed è “1.432”, ovvero i metri di altezza a cui viene imbottigliata la loro acqua, con l’inconfondibile bottiglia che ogni piemontese conosce. Chiaro, le cime intorno a Balme raggiungono anche i 3.600 metri, ma la fonte da cui nascono i prodotti Pian della Mussa (acque, birre, succhi) è a 1.432 metri.
La storia di quest’acqua comincia negli anni ’70, quando viene avviato l’imbottigliamento per la gente della valle, ma in breve tempo Pian della Mussa diventerà un vera case history d’eccellenza, capace di portare i propri prodotti ben oltre questi confini.

Perché ne parliamo in questo Speciale Food? Perché Pian della Mussa è sia un simbolo che un’utile metafora. Per cosa? Per raccontare radici ed evoluzione, appartenenza e innovazione. Perché Pian della Mussa nasce come azienda che imbottiglia acqua e diventa con il tempo punto di riferimento di un’intera comunità, non solo a livello lavorativo (buona parte della gente di Balme vi lavora), ma anche di socialità e vita corrente. Non a caso, nel 2018 è nato il Birrificio “di montagna” di Pian della Mussa, volutamente edificato a questa altitudine, con pro e contro di lavorare a questa altezza, anche se la bilancia tende con fermezza verso temi come identità, appartenenza, radicamento.

«Pian della Mussa è una realtà nata e cresciuta a Balme, e qui abbiamo voluto restare per continuare a evolvere – ci spiegano dalla proprietà – L’idea di un Birrificio in questo posto rientra esattamente in quelli che sono i nostri valori; non si parla neanche di logica di “restituzione al territorio”, ma proprio di vita vissuta. Per noi il fatto che i nostri prodotti nascano qui e che questa comunità viva attorno all’azienda è solo un valore aggiunto». E la Birreria? «Nasce come uno spazio pensato anzitutto per il territorio: un luogo di socialità in cui far incontrare le persone delle valli; e allo stesso tempo un posto in cui raccontare, tramite birre e piatti, i prodotti e i valori di Pian della Mussa e di questa terra».
Già perché dentro una birra Pian della Mussa, o dentro un succo, oltre a questa splendida acqua di sorgente, ci sono cinquant’anni di storie e un paradigma di valori comuni mai abdicato, sommati a ingredienti 100% biologici e a una tradizione artigiana e italiana tramandata con cura nel tempo. E tutto questo si sente.

Quando abbiamo scoperto la realtà di Pian della Mussa (le acque chiaramente già le conoscevamo), siamo rimasti sicuramente sorpresi. Qui la comunicazione integra naturalmente qualità del prodotto ed etica; l’identità territoriale è più che un fiore all’occhiello, è praticamente una materia prima; e le soluzioni di sostenibilità applicate (nella gestione energetica, nei materiali utilizzati…) sono da manuale ESG. Tutte caratteristiche imprenditoriali virtuose ed evolute, portate avanti con una naturalezza spiazzante. Sicuramente consapevole, ma non particolarmente ostentata.
Oltre ogni retorica quindi, l’invito è quello di concedersi un fuoriporta un po’ singolare, a circa 1.432 metri, per sedersi a un tavolo di legno, bere un’ottima birra e osservare “alla fonte” la magia delle storie portate avanti con amore e competenza; che insieme all’acqua sono gli ingredienti principali di Pian della Mussa: potete sentirli in ogni morso, in ogni sorso.

Pian della Mussa è sia un simbolo che un’utile metafora per raccontare radici ed evoluzione, appartenenza e innovazione
Pian della Mussa è un fuoriporta un po’ singolare, a circa 1.432 metri, per sedersi a un tavolo di legno, bere un’ottima birra e osservare “alla fonte” la magia delle storie portate avanti con amore e competenza
PIAN DELLA MUSSA
Villaggio Albaron, 10070 – Balme (TO)
Tel. 0123.82958
Tel. 331.2509775 (Birreria)

(foto PIAN DELLA MUSSA)
(Servizio publiredazionale)
