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Prime Art Insiders

Arte e dove trovarla

Speciale Torino Futura 2022

PRIME ART INSIDERS È UNO STUDIO-BOUTIQUE INDIPENDENTE CHE SI PONE L'OBIETTIVO DI TROVARE L'ARTE AL POSTO TUO, IN GIRO PER IL MONDO, CHE TU SIA UN PRIVATO O UN'AZIENDA. UN'IDEA CHE NASCE TRA LONDRA, TORINO E AMSTERDAM E FA SCALO UN PO' A OGNI LATITUDINE

Maria Francesca Gilardi

Quando ero piccolo e la maestra chiedeva a noi bambini cosa volessimo fare da grandi, i mestieri che ci venivano in mente non erano molti. A contarli oggi direi meno di venti sicuramente. C’era chi voleva essere avvocato, chi pizzaiolo, chi astronauta, ma non ho mai sentito nessuno dire l’art advisor.

In questi anni il mondo è ovviamente cambiato, in particolare quello del lavoro, e spesso la problematica maggiore è proprio comprenderne vastità e complessità. Oggi il lavoro è mobile, globalizzato, variabile, e necessita di flessibilità e intuito. Non raramente capita che un’idea diventi un mestiere, e che da una passione nasca una nuova attività. Quando siamo andati a trovare Maria Francesca Gilardi, founder di Prime Art Insiders, era appena arrivata da Amsterdam e presto in partenza per Londra. Abbiamo quindi parlato di internazionalità, arte, Torino e lavori del futuro.

Chi era Maria Francesca Gilardi prima di Prime Art Insiders, e chi è oggi?

«Tra prima e oggi esiste sicuramente un comune denominatore: l’amore per l’arte. Sono nata e cresciuta a Torino, dove ho vissuto fino alla laurea magistrale in architettura al Politecnico. Una facoltà che porta con sé l’eredità di grandi progettisti, tra i quali Carlo Mollino, e che è stata realmente luogo di crescita per me e la mia forma mentis. In quegli anni ho affinato la capacità di orchestrare in un progetto eleganza e tecnica, rigore ed emozione, ispirazione e originalità. Un modus operandi che è entrato a far parte di me e da cui attingo tuttora. Nel 2014 ho deciso di seguire un’altra passione e vocazione, ovvero la fotografia, trasferendomi a Londra, luogo ideale per ciò che progettavo di fare: qui ho frequentato il Master in Fotografia e Mercato dell’Arte al Sotheby’s Institute of Art; poi la prima esperienza lavorativa al Dipartimento di Fotografia di Phillips – una delle case d’asta leader nel mondo insieme a Sotheby’s e Christie’s – e nelle gallerie d’arte dove sono entrata in contatto con artisti e collezionisti. Londra è uno dei poli più importanti e vibranti del mondo dell’arte a livello globale e gli anni in questa metropoli culturale mi hanno dotato degli strumenti necessari per padroneggiare le complesse dinamiche del settore. Con questa consapevolezza, nel 2020, mi sono trasferita ad Amsterdam per dare vita a un progetto nuovo, figlio degli anni londinesi: Prime Art Insiders, la mia boutique di consulenza d’arte».

Maria Francesca Gilardi

La “vision” è essenzialmente quella di rendere il processo di acquisizione di arte più personale, efficiente e piacevole, proponendo solo il meglio di quello che il mercato ha da offrire. Arte moderna e contemporanea, con un focus, non esclusivo, sulla fotografia d’arte

Ecco, come e dove nascono idea e progetto di Prime Art Insiders?

«Mentre lavoravo a Londra mi sono resa conto di quanto il mercato dell’arte fosse complicato per chi non lo vive dall’interno.

Prime Art Insiders - Residenza privata, Amsterdam

Residenza privata, Amsterdam. Fotografie d’arte di Cyrus Mahboubian

Ciò è dovuto prevalentemente alla cospicua offerta, che può essere travolgente per chi non sa come valutarla, e alla cosiddetta opacity, ovvero la difficoltà di pervenire alle informazioni. Il punto di partenza del comprare arte, che presuppone di avere un’idea del cosa acquistare e di dove andarla a trovare, è tutt’altro che semplice se non si è immersi nel settore. Ho pensato quindi all’importanza di una figura di mezzo, un intermediario con competenza e sensibilità: il consulente d’arte, figura professionale già molto diffusa nella capitale inglese, ma meno altrove. I clienti si avvalgono della professionalità di un insider che ricerca e seleziona per loro solo le opere migliori. Ho intravisto in questa professione la possibilità di conciliare tutte le mie passioni e a quel punto si è innescato un flusso di energia inarrestabile che mi ha portata ad Amsterdam. Qui ho cominciato a lavorare concretamente al progetto. Verso la fine del 2021, in concomitanza con la ripresa dei grandi eventi in presenza del mercato dell’arte, ho avviato la mia boutique di consulenza d’arte. Prime Art Insiders è nata nella capitale olandese ma in breve tempo ho compreso l’importanza di esportare questo tipo di consulenza a livello internazionale, naturalmente anche in Italia».

La “vision”, come funziona e a chi si rivolge Prime Art Insiders?

«La “vision” è essenzialmente quella di rendere il processo di acquisizione di arte più personale, efficiente e piacevole, proponendo solo il meglio di quello che il mercato ha da offrire. Arte moderna e contemporanea, con un focus, non esclusivo, sulla fotografia d’arte. Credo fermamente che l’opera perfetta per un cliente debba essere in linea con la sua individualità: esiste un filo emotivo che collega identità dell’opera e dell’acquirente. Per questo motivo tutti i miei progetti sono completamente personalizzati, ma con un schema operativo chiaro: delineo obiettivo, preferenze estetiche, ambiente in cui verrà inserita l’opera, tipo di investimento e budget del cliente, e solo una volta superati questi step, propongo personalmente una selezione di opere.

Prime Art Insiders - Residenza privata, Amsterdam

Residenza privata, Amsterdam. Fotografia d’arte di Elio Ciol

Accanto a questa selezione, preparo una scheda con tutto quel che c’è da sapere in termini di riconoscimento dell’artista nel mondo dell’arte, quindi qualità dell’opera, valore, provenienza, investimento economico ed estetico… di modo che il cliente possa fare una scelta consapevole a 360°. Una volta individuate una o più opere, assisto nelle fasi di acquisto, trasporto e installazione. In questo modo offro ai clienti un’esperienza spensierata all’interno di questo mondo, dove possano dedicarsi esclusivamente a scegliere l’opera. Prime Art Insiders si rivolge a chiunque voglia acquistare arte, è un servizio pensato sia per chi si affaccia a questo mondo per la prima volta, sia per chi desidera espandere la propria collezione. Lavoro con privati, aziende, studi di professionisti, hotel, member clubs, ristoranti, architetti e progettisti di interni che sono alla ricerca di opere che completino i loro progetti. Insomma dove c’è bisogno di arte (e c’è sempre bisogno di arte) sono pronta a offrire le mie conoscenze».

Londra, Torino, Amsterdam… Quanto conta l’internazionalità nel progetto Prime Art Insiders?

«L’internazionalità è fondamentale dal mio punto di vista se si vuole offrire al cliente l’intero scenario delle possibilità. Naturalmente anche questo è un aspetto da valutare assieme, infatti qualora il desiderio fosse di ricercare solo artisti locali (e possono esserci svariate e lecite motivazioni), si lavora in quella direzione. Respirare l’internazionalità è comunque per me essenziale per mantenere ampia consapevolezza di ciò che avviene nel mercato. Per questo motivo sono molto spesso in viaggio tra fiere di settore, studi di artisti, gallerie e musei. Unisco lavoro e passione, che c’è di meglio?».

Quanto è importante per te il rapporto con Torino?

«Torino ha un’anima creativa e internazionale che emerge in molti settori, anche nell’arte: pensiamo ad Artissima che è stata inaugurata nel 1994 e rimane una delle fiere leader di arte contemporanea in Italia. L’impegno era ed è eccezionale ancora oggi. Ad arricchire il panorama al fianco di GAM, MAO e molti altri, sono nati Camera nel 2015, The Phair nel 2019, e quest’anno il quarto polo espositivo di Intesa Sanpaolo, parte del progetto Gallerie d’Italia. I torinesi hanno sempre vissuto in mezzo a fascino e storia, ma trovo che iniziative di questo tipo siano fondamentali perché permettono di vivere ancora di più a contatto con arte e cultura. L’aria frizzantina che si respira in questa città nella sfera artistica e le possibilità di conoscere sempre più persone interessate all’arte mi permettono di tornare spesso a Torino, la mia Itaca».

Prime Art Insiders - Residenza privata, Amsterdam

Residenza privata, Amsterdam.
Fotografia d’arte di Eeva Karhu

Acquistare opere d’arte non è unicamente art de vivre ma un investimento, economico ed estetico, sulla nostra persona. Come sarebbe l’essere umano senza arte?

«Sarò di parte ma non posso pensare a un mondo senza arte. Oltre all’investimento economico ed estetico, l’opera d’arte ci stimola, emoziona e arricchisce, ci trasporta in altre dimensioni spazio-temporali con la mente. In un mondo frenetico quanto valore può avere un’opera unica che porta in dote il desiderio di contemplare e dialogare? Questa è anche una delle considerazioni in termini di ritorno di investimento di cui parlo con i miei clienti: la gioia che traiamo ogni giorno dall’opera stessa è già di per sé inestimabile».

 

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(Foto FRANCO BORRELLI e PRIME ART INSIDERS)