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La prova del Marchese

una delle nuove storie food più intraprendenti della città

Primavera 2024

DA CASE HISTORY BRILLANTE ED EMERGENTE A REALTÀ MATURA E CONSOLIDATA: ECCO LA PARABOLA DEL RISTORANTE MARCHESE, UNA DELLE NUOVE STORIE FOOD PIÙ INTRAPRENDENTI DELLA CITTÀ

Ristorante Marchese - Irina e Aristide

Irina e Aristide

In matematica, da ricordi d’elementari, esiste la “prova del 9”. Nel gergo comune capita invece di parlare di “prova del fuoco” (che i cinefili ricondurranno a un film degli anni ’50 di John Huston). Mentre per i ristoranti, spesso, la prova che vale è quella del tempo. La ristorazione è infatti un’arte sottile, fatta di tantissimi equilibri, e poi di idee, intuizioni, pazienza, talenti, sostenibilità… Tutti elementi che si misurano con il tempo. La sfida intrapresa dal Ristorante Marchese meno di due anni fa non era un’avventura di poco conto: creare una nuova storia di ristorazione di qualità a Torino, puntando a un pubblico esigente, spesso internazionale, con una cucina evoluta, sinossi di tradizione ed estro. Il tutto dove un tempo sorgeva il Brandè, eclettico locale in cui molti torinesi hanno lasciato un pezzo di cuore. Noi abbiamo conosciuto Aristide e Irina che la loro case history stava prendendo forma, un pezzo alla volta, e torniamo oggi a ri-incontrarli perché ogni ristorante ha le sue prove del tempo. Ed è tempo di bilanci anche per il Marchese.

Iniziamo, come suggeriscono i più saggi, dall’inizio. Cosa ci aveva sorpreso del Marchese la prima volta? Prima di tutto, l’estetica. Un abito figlio dell’esperienza nel design dei due titolari che hanno curato fino all’ultimo dettaglio un ambiente intimo e affascinante, dagli spazi sicuramente eleganti, ma mai freddi. Con una identità tutta loro, sicuramente riconoscibile (dote oggi fonda mentale per farsi notare nell’ampio panorama food cittadino).

Sono dettagli sì, ma i dettagli fanno la differenza

La caparbietà poi di Aristide e Irina si vede in un altro aspetto: la voglia costante di migliorare. L’ambiente che già ci sembrava curatissimo al primo vis a vis, ci si è presentato questa primavera come ulteriormente aggiornato: «Vivere questa nostra impresa in modo presente, e soprattutto coinvolgente, ci porta a essere i primi osservatori del Marchese, per il quale pretendiamo ovviamente sempre il meglio: in cucina, in sala, nel l’estetica. Aggiornarsi fa parte del DNA del nostro ristorante, fa parte di noi. Sono dettagli sì, ma i dettagli fanno la differenza».

L’ultima volta avevamo parlato del menù di chef Giovanni Piselli elogiando una cucina che stupisce, nel gusto e nella forma. Sottolineando il talento di uno chef formato in giro per il mondo (avendo lavorato in importanti cucine in Germania, Svizzera…), ma comunque sempre legato alle proprie origini campane; con un doveroso occhio di riguardo alla tradizione piemontese. Anche per lui è tempo di bilanci: e quale occasione migliore se non il passaggio al nuovo menu di primavera (che noi ci siamo goduti in anteprima)?

Ristorante Marchese - Tartare di agnello, hummus al curry, za'atar, yogurt croccante

Tartare di agnello, hummus al curry, za’atar, yogurt croccante

Primo piatto: tartare di agnello, hummus al curry, za’atar, yogurt croccante. Qui dentro c’è il mondo. C’è tutta la voglia di sperimentare non solo negli abbinamenti dei gusti, ma anche delle consistenze; e poi c’è il desiderio di stupire. Troviamo quindi lo chef che già avevamo conosciuto, ma che forse ha puntato ancor più al bersaglio grosso (bravo, ci vogliono coraggio e talento). Secondo piatto: salmone selvaggio marinato e affumicato, creme fraîche al wasabi e alga wakame. Questa è la dimostrazione dell’ampiezza del lessico gastronomico di Giovanni, che di persona è uomo di poche parole, ma in cucina è un grande narratore. Nota di merito alla scarola che tra Grande Nord, Francia e Giappone, tiene alto l’onore della terra natia dello chef.

Ristorante Marchese - Salmone selvaggio marinato e affumicato, creme fraîche al wasabi e alga wakame

Salmone selvaggio marinato e affumicato, creme fraîche al wasabi e alga wakame

Terzo piatto: risotto al nero di seppia con foglie d’argento e tartare di seppie, a cui il lime dona un’essenziale nota di freschezza. Con questa portata torniamo prepotentemente nel sacro mare nostrum, un sapore mediterraneo che sa di casa, ma anche di nuovi orizzonti e nuove rotte. Anche perché spesso è saggio tornare a casa prima di ripartire per esotici viaggi: che è un po’ quello che ci racconta il polpo CBT di Giovanni, rivisitazione brillante di un classico della nostra cucina, e quarto piatto.

Ristorante Marchese - Risotto al nero di seppia con foglie d'argento e tartare di seppie

Risotto al nero di seppia con foglie d’argento e tartare di seppie

Le portate dunque parlano, quando c’è talento, e non raccontano solo l’estro di uno chef, ma l’identità di un intero locale. Il Marchese ha l’accoglienza di un ristorante che vuol fare sentire a casa, e allo stesso tempo la vivacità di colori mai banali. Quindi, cosa bolle in pentola? Intanto questo nuovo e interessante menù, poi i progetti con l’artista spagnola Beatriz Elorza (alle pareti i suoi quadri), e ancora l’apertura de I Vini del Marchese, un piccolo locale per degustazioni qua affianco (questo work in progress)… Insomma, avevamo lasciato una realtà emergente e stimolante, ritroviamo un piccolo universo mai domo, anzi maturo, che affronta il futuro con charme e buone idee. Ci fa molto piacere.

Ristorante Marchese - Sala

 

La storia che raccontiamo oggi parte proprio da qui: dalla cura, a tratti maniacale, per ogni dettaglio; uno state of mind che ha consegnato alla città il Ristorante Marchese, un gran bel ristorante

Situato nel cuore di Torino, Marchese è un ristorante di cucina italiana con un menù stagionale di ispirazione locale che offre una deliziosa selezione di carne, pesce e prelibatezze regionali.

 

RISTORANTE MARCHESE

Via Massena, 5 – Torino

Tel. 011.3358869

Instagram: ristorante_marchese

Facebook: Ristorante Marchese

www.ristorantemarchese.it

 

Ristorante Marchese logo

 

(foto FRANCO BORRELLI)

(Servizio publiredazionale)