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Marna Bistrot

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Primavera 2022

NUOVO MA NON DEL TUTTO, EVOLUTO, IN PIENO QUADRILATERO. CI VUOLE CORAGGIO AD APRIRE A GENNAIO 2022. MARCO TORRIONE DI CORAGGIO NE HA DA VENDERE, E QUESTO LA DICE LUNGA SULLA SUA CUCINA: INTRAPRENDENTE E FORTEMENTE IDENTITARIA. DA PROVARE

Nuova sede (dopo quella di via Nizza), nuovo look, stessa sostanza e qualità, Marna Bistrot si è trasferito a inizio anno nel quartiere più parigino di Torino: il Quadrilatero. E spesso Francia fa rima con una cucina d’alto livello, evoluta e in grado di stupire a ogni assaggio: tre concetti cari ai cugini d’oltralpe e tre cardini della proposta culinaria firmata Marna Bistrot. La missione era questa: aggiungere a uno dei quartieri più frizzanti di Torino un locale nuovo, dal profilo internazionale, capace di sorprendere e distinguersi… Siamo andati a intervistare Marco Torrione per farci raccontare quest’avventura che ci ha fin da subito entusiasmato.

Uovo croccante - Marna Bistrot

Uovo croccante cotto a bassa temperatura e poi fritto, alici di Cetara, crema di piselli e taralli sbriciolati

L’abito di Marna Bistrot è come la sua cucina: schietto, essenziale, ma curato in ogni dettaglio. 22 posti a sedere (più una sala da inaugurare), luce soffusa e nessuna posata sui tavoli, perché le posate vengono consegnate dopo, in base al piatto scelto. Un ambiente che ci spiega fin da subito la filosofia del ristorante: ogni cosa deve essere al suo posto, precisa, ma il protagonista ce lo vedremo servito tra poco nei piatti.

Questione di piccole accortezze a cui Marco tiene particolarmente: «L’idea era quella di venire qui, nel cuore pulsante delle serate torinesi, in mezzo a tanti locali, portando avanti una sfida, quella di distinguerci dalla massa. Abbiamo pensato a quale poteva essere concretamente la nostra caratterizzazione, quel qualcosa di diverso (o in più, ma questo lo devono dire gli altri) tale da renderci riconoscibili. La risposta l’abbiamo trovata nella nostra storia e nella stessa ambizione che ci ha portati qui. Nasce così il menù di Marna: accostamenti coraggiosi, scelte in costante evoluzione, proposte sfidanti anzitutto per noi. Dagli antipasti ai dolci (in cui ci piace giocare molto), fino alla carta dei vini, assolutamente non mainstream e studiata assieme a una sommelier di livello (che tra l’altro è mia cugina), attingendo a cantine e storie molto particolari, che crediamo facciano rima con il menù che proponiamo. Il dettaglio fa la differenza, sì, ma quello che ci preme costruire anche in questa nuova location è un’identità. Vogliamo che la gente ci scelga, non “caschi” nel locale, tanto meno saremo noi a tirare i clienti dentro. Una volta “scelti”, abbiamo la convinzione che la gente tornerà, anche solo per vedere cosa abbiamo immaginato per stupirli nuovamente».

Filetto di cervo - Marna Bistrot

Filetto di cervo, salsa al miele e aceto balsamico, frutti di bosco

Una missione ambiziosa, quella di Marco, nata e continuata come impresa di famiglia, e oggi nuova realtà del contesto enogastronomico cittadino. Abbiamo assaggiato i piatti, commentato il bilanciamento della selvaggina con i frutti di bosco (ottimo sia a livello di gusto che d’allegoria) e ci siamo confrontati sulla grande importanza di iniziative giovani e qualitative all’interno del panorama della ristorazione torinese. Marna Bistrot è sicuramente una di queste, un nuovo angolo di Quadrilatero, simbolo di una ristorazione su cui sentiamo di poter scommettere per il futuro della città.

 

(Foto di FRANCO BORRELLI)