Torino, Autunno 2023
«Uffa che barba che noia che barba» diceva la Mondaini, lamentandosi con Vianello, mentre scuoteva le coperte del letto matrimoniale. Nella loro vita, secondo lei, non succedeva niente, le giornate erano tutte uguali, ripetitive, mai un colpo di scena, sempre la solita routine, io e te, tu ed io. Non so bene come e quando ma la routine, da condizione da fuggire, da combattere, è diventata valore da tutelare, da rispettare. L’ho scoperto perché la sera, se non riesco a dormire, sbircio Instagram e lì è tutta una routine, ma non una routine io e te, tu ed io, no, è una ego routine, io ed io. C’è una routine per curare la pelle, una routine detox, una routine per i capelli, una routine per mettere in ordine la casa, una routine per programmare sani menu di piatti bilanciati, la routine per l’allenamento, con il pilates da parete.
L’ho scoperto perché la sera, se non riesco a dormire, sbircio Instagram e lì è tutta una routine, ma non una routine io e te, tu ed io, no, è una ego routine, io ed io
Il pilates da parete consiste in una serie di esercizi fatti a casa e, come dice la parola stessa, per il pilates da parete ci vuole una parete. Ma io non ho una parete libera, quindi sposto il divano e mi posiziono secondo il tutorial come una partoriente a gambe divaricate contro il muro, due esercizi e finisco per slittare sul pavimento (che ho pulito benissimo durante la parquet routine), dritta dritta sotto il divano appena spostato. Non fa per me. L’altra sera una fanciulla in un video chiedeva alle follower: qual è la tua skincare routine prima di andare a letto? Non ho avuto il coraggio di scriverle la verità: mi strucco piangendo sulle scene finali di Interstellar, poi mi gratto una chiappa, sbadiglio fortissimo che fa molto bene ai muscoli facciali contro le rughe e mi addormento. Non avrebbe gradito, ne sono certa. Io poi sono riccia, i ricci sono i nuovi animali domestici di Instagram, si chiama curling routine, nei video li accarezzano uno a uno, li sgrassano e li ingrassano, li fanno dormire in piccole cucce setose, li rieducano perché sono stati maltrattati. Cosa fai nella vita? Nutro le mie doppie punte. Mangiano doppio sai! Dicono le content creator. Io invece, se mettessi tutti i prodotti che mostrano, avrei un elmo di Scipio sul capo, altro che leggerezza, sette strati di roba mi trasformerebbero la chioma in una calotta uniforme da playmobil. È allora che spengo tutto, appoggio il telefono sul comodino e sbadiglio: che noia che barba, che barba che noia, sempre io e te, Instagram, tu ed io. E mi addormento.
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