SAFA. A Torino bastano due sillabe per evocare un mondo. Da ottant’anni il Collegio Sacra Famiglia è infatti per tutti la “Safa”, un nome che attraversa le generazioni: nonni, figli, nipoti. Oggi capita, infatti, di vedere nonni accompagnare alla materna i propri nipoti, in un passaggio di testimone che diventa memoria condivisa di una città intera. Del “collegio” è rimasto soprattutto il nome; lo spirito, invece, è più vivo che mai. «Il nostro tratto distintivo è lo spirito di famiglia – racconta il Rettore fratel Vittorio Sarnico – Un’idea che nasce con il fondatore, fratel Gabriele Taborin, fin dai primi passi del suo progetto (quando voleva portare l’insegnamento tra i paesi di montagna delle Alpi francesi), e che qui a Torino continua a essere il cuore del progetto educativo, adattandosi ai tempi senza perdere autenticità».
La storia del Collegio Sacra Famiglia come lo conosciamo oggi comincia nel 1946, in corso Duca d’Aosta: sei fratelli, quattro classi di elementari. Poi, passo dopo passo, sono stati completati tutti i plessi. Oggi gli studenti sono circa 500, dalla materna fino ai due licei, passando per scuola primaria e secondaria di primo grado. Un percorso continuo, quasi familiare, che permette di costruire relazioni profonde e una conoscenza autentica di ogni studente, accompagnandolo nelle diverse fasi della crescita.
In particolare, per la scuola secondaria di secondo grado, la proposta Safa è composta dal liceo scientifico Scienze Applicate con curvatura STEM e dal Liceo Economico Sociale (LES) con curvatura aziendale, bilingue e con docenti che insegnano anche all’università: un assortimento che guarda con concretezza al mondo dell’impresa e delle professioni. Secondo i dati di Eduscopio 2025, il LES dell’istituto scolastico Sacra Famiglia figura stabilmente tra i migliori di Torino. «Non inseguiamo le mode – precisa fratel Vittorio – ma intercettiamo i cambiamenti per offrire ai ragazzi strumenti reali per il futuro, senza perdere la nostra identità educativa».

Qui, però, il risultato non è mai solo accademico: «La nostra è una scuola d’élite? Sì, ma nel senso che la nostra esclusiva è accompagnare ogni persona a esprimere le proprie potenzialità». Il motto è chiaro: crescere persone. E si traduce anche in attenzione concreta: percorsi per studenti con BES e portatori di disabilità, supporto per chi pratica sport agonistico, con verifiche programmate e flessibilità che permettono di conciliare studio e impegno sportivo.
E poi c’è la quotidianità, fatta di servizi pensati per le famiglie: apertura dalle 7 alle 19 con attività pomeridiane che spaziano dalle lingue al pianoforte, fino al karate. Un centro sportivo con piscina e palestra per praticare sport. Piccoli dettagli che raccontano una cura autentica, che fa la differenza nella vita di tutti i giorni degli studenti.

Il volto della Safa resta ovviamente cattolico, con un’équipe pastorale attiva e progetti che vanno dal Cammino di Santiago al volontariato internazionale. Ma l’accoglienza è ampia. «Lo dimostra anche il fatto di proporre un’ora di religione e una di educazione ai valori – spiega fratel Vittorio – Quella che io chiamo una “religione laica”, capace di parlare a tutti, indipendentemente dalla provenienza o dal credo».
Non certo ultima la famiglia, con quello spirito di coinvolgimento evocato dal fondatore: tanto che alcuni genitori si sono resi protagonisti di un’associazione molto attiva, capace di organizzare perfino olimpiadi sportive internazionali con scuole “gemelle” in Francia e Spagna. Un’anticipazione concreta di quei “patti educativi” ora tanto citati e qui già realtà da anni.
Insomma, ottant’anni dopo Safa continua a essere questo: un luogo dove si studia, si cresce, si resta. Come in famiglia.
ISTITUTO SCOLASTICO SACRA FAMIGLIA
Via Rosolino Pilo, 24 – Torino
Tel. 011.7493322
segreteria@collegiosacrafamiglia.it

(foto MARCO CARULLI)
(Servizio pubbliredazionale)
