Il racconto di una Torino Sociale non può prescindere anche dalla narrazione delle sue novità, in ogni campo. In questo senso, approfondiamo il progetto Sagor Commercial, una società, nata a Torino da qualche mese, che dal Piemonte guarda già all’Italia tutta. Di cosa si tratta? In breve, di una newco specializzata nell’advisory e nell’intermediazione immobiliare nel settore del commercial real estate, rivolta principalmente a clienti istituzionali come banche, fondi immobiliari, servicer, compagnie assicurative. Un’operatività declinata in ogni asset del CRE: dall’industriale alla logistica, dal retail all’agribusiness, fino ai progetti di sviluppo immobiliare. Con focus particolare sul commercial real estate rigenerativo, ambito che si occupa di valorizzare, convertire, ripensare strutture in disuso o degradate, soprattutto del mondo industrial.

Un obiettivo quindi che ben si sposa con le necessità evolutive di Torino, forse la città italiana che più ha dovuto fare i conti con la rigenerazione di un tessuto immobiliare e sociale legato a filo doppio al proprio DNA industriale. Un’eredità che ha lasciato alle nostre imprese e istituzioni la necessità di immaginare e mettere in pratica percorsi di ridefinizione urbana tali da ridisegnarne l’identità.
«Da sempre sono dell’idea che sia meglio riutilizzare e ripensare immobili già esistenti, piuttosto che crearne di nuovi – sottolinea Santo Crea, presidente di Sagor Commercial – In questo senso Torino è per l’Italia un laboratorio di rigenerazione incredibile: dagli interventi messi in campo si può estrapolare la nuova identità della città. Le OGR sono passate dall’essere il luogo in cui si riparavano i treni a un acceleratore di idee, cultura e startup; i grattacieli di Regione e Intesa Sanpaolo sono la prova di come anche Torino, con rispetto, possa abbracciare una certa innovazione urbanistica; Parco Dora è un esempio di rigenerazione urban che connette la città a una dimensione internazionale; e poi il Campus Luigi Einaudi, o ancora l’iconica pista sul tetto del Lingotto, forse il simbolo più emblematico dell’evoluzione dell’anima di Torino».

Portati a termine tanti progetti ormai cult, Torino si rivela particolarmente interessante perché necessita ancora di numerosissimi interventi; uno su tutti, la Manifattura Tabacchi Torino, un masterplan in corso che cambierà l’aspetto di un’intera area della città.
«Da Torino stiamo costruendo un ampio network nazionale di professionisti immobiliari selezionati, specializzati e coordinati centralmente, in grado di lavorare direttamente sui territori dove si trovano gli asset. L’idea è arrivare ad averne una cinquantina in giro per l’Italia…».

Il progetto si inserisce in un contesto immobiliare italiano più ampio e in parte “lacunoso”: i grandi operatori internazionali riescono a presidiare bene le città principali (Roma e Milano su tutte), mentre tutto ciò che riguarda immobili “fuori dai radar”, oppure nelle province o nei mercati secondari, viene spesso lasciato a reti locali poco strutturate, senza standard uniformi e competenze adeguate a dialogare con grandi istituzioni finanziarie. «Sagor Commercial collabora principalmente con le istituzioni, i fondi, le banche… proprio in questa ottica di CRE rigenerativo – continua Santo Crea – Questo lavoro è reso possibile da un lato dall’autorevolezza di competenze acquisite nel tempo, dall’altra grazie alle connessioni che i miei soci hanno sviluppato, arrivando da anni di esperienza nel mondo immobiliare istituzionale, bancario e della valorizzazione immobiliare».
Insomma, Sagor Commercial è una delle novità imprenditoriali più interessanti del nostro territorio, perfettamente in linea con la direzione di una città che, ora o mai più, deve scegliere che tipo di centro urbano vuole diventare; una crescita che passa inevitabilmente dalla capacità di rigenerare e ridisegnare il proprio DNA industriale e non solo.
SAGOR COMMERCIAL
Piazza San Carlo, 197 – Torino
Tel. 011.19883301

(foto MARCO CARULLI)
(Servizio pubbliredazionale)